Davide Attanasio - XPB Images
Giù il cappello di fronte ai protagonisti della Formula 3, che a Spielberg, nella seconda e ultima gara del weekend, hanno messo in scena una prestazione che ha tutti i crismi del grande classico. Tre giri consecutivi, dal 22esimo al 24esimo, in cui
Freddie Slater (Trident),
Ugo Ugochukwu (Campos) e
Noah Strømsted (Trident) si sono alternati al comando, con quest'ultimo che, una volta avuta la leadership, non l'ha più mollata andando a vincere la sua seconda gara nella categoria, la prima dall'appuntamento di Spa-Francorchamps 2025.
Ma - è proprio il caso di scriverlo -
bisogna riavvolgere il nastro. Nei primi giri, a dare spettacolo è stato soprattutto
Slater. Partito quinto, il 17enne di Straford ha scalato la classifica, e al giro 9 si trovava già in testa, merito, al via, del sorpasso su Tuukka Taponen, al quale si sono susseguiti quelli su Strømsted, sul poleman Hiyu Yamakoshi e infine su Ugochukwu (
foto sotto). Ugochuwku aveva superato Yamakoshi al giro 2.
Slater, aggressivo ma terribilmente efficace come racconta la sua storia, sembrava aver fatto il grosso del lavoro. Ma al Red Bull Ring,
se non togli il DRS agli altri, è difficile averla vinta facile. Nonostante Ugochuwku e Yamakoshi si stessero dando battaglia (il giapponese davanti al giro 11, l'americano a restituire una volta per tutte il favore al giro 19), Freddie non riusciva proprio a evadere dal gruppo.
E dal giro 21 - preparate i popcorn - non c'è stato un attimo di respiro.

Sbarazzatosi di Yamakoshi, Ugochukwu ha tentato il sorpasso per la vetta all'esterno di curva 4, ma Slater ha frenato più forte ed è rimasto primo.
Questo, indirettamente, ha favorito Strømsted. Il danese, ritrovatosi addirittura quinto a un certo punto, ha piano piano recuperato terreno, e il primo tentativo andato a vuoto di Ugochukwu gli aveva consentito di superare Yamakoshi per il terzo posto. Questo perché il giapponese era rimasto bloccato da Slater, e Strømsted lo ha così passato all'esterno.
Al giro 22, stavolta sì, Ugochuwku era riuscito a passare Freddie, staccando tardissimo a curva 4, ma la risposta del junior Audi non si è fatta attendere, e al
giro 23, con una mossa analoga, gli era tornato davanti, con i due che si sono anche toccati. Strømsted, terzo incomodo, ancora una volta
è stato lesto ad approfittare della schermaglia che aveva davanti superando Ugochukwu proprio tra curva 4 e curva 5.
Il giro della verità (per la vittoria), il terzultimo (il 24esimo), è stato a dir poco chirurgico da parte di Strømsted. Risucchiata la scia del compagno Slater, è uscito attaccato da curva 3 superandolo ancor prima di arrivare la staccata della 4. Comunque, Strømsted ha dovuto frenare tardi, perché intenzione di cedere il passo Slater non ne aveva proprio.
Arrivati all'ultimo giro di giostra, il 26esimo, Ugochukwu è andato deciso nei confronti di Slater, tentando il sorpasso all'interno di curva 4. Slater lo ha messo parzialmente nell'erba, Ugochukwu ha tenuto il controllo della macchina e, in uscita, il
gomma contro gomma ha provocato una fumata. Ancora spinto verso l'erba tra curva 5 e curva 6, il leader del campionato
Ugochukwu ha completato l'opera aggiudicandosi una piazza d'onore che vale molto di più dei suoi 18 punti.

Proprio in quel punto, alle spalle dei primi tre,
Pedro Clerot (Rodin) ha probabilmente confezionato il sorpasso più bello della stagione, sverniciando all'esterno i giapponesi Jin Nakamura (Hitech) e Taito Kato (ART). Clerot, dopo il podio di gara 1, come sabato ha battuto
Nakamura, quinto, sul più bello, mentre
Kato, che aveva tra le mani il quarto posto, avrà un po' da rammaricarsi per un piccolo errore che gli ha fatto perdere l'abbrivio.
E Yamakoshi? Ecco, il terzo dei quattro nipponici stanziava al quarto posto, quando Kato lo ha attaccato con decisione sia in curva 1 che in curva 3. Rinvenuti anche Clerot, Nakamura e infine Taponen, ha suo malgrado avuto la peggio nella bagarre dovendosi accontentare dell'ottava posizione.
Decimo il quarto e ultimo giapponese,
Kanato Le (ART), che ha chiuso la zona punti. Il Giappone può certamente felicitarsi di una tale profondità di piloti. Davanti a lui ha concluso uno splendido
Nicola Lacorte (Dams), rinvenuto di puro passo dalla 17esima posizione fino ad arpionare il decimo posto proprio su Le. Successivamente, l'ennesimo crollo nel finale del team MP con Alessandro Giusti gli ha permesso di guadagnare anche la nona posizione, su una pista dove dodici mesi fa non poté neppure partecipare, alla luce dei 12 punti sulla patente che lo costrinsero a fare lo spettatore.
Domenica 28 giugno 2026, gara 2
1 - Noah Strømsted - Trident - 26 giri in 39'16"300
2 - Ugo Ugochukwu - Campos - 1"373
3 - Freddie Slater - Trident - 2"043
4 - Pedro Clerot - Rodin - 3"095
5 - Jin Nakamura - Hitech - 4"066
6 - Taito Kato - ART - 4"349
7 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 5"340
8 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 5"809
9 - Nicola Lacorte - Dams - 6"407
10 - Kanato Le - ART - 7"675
11 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 8"010
12 - James Wharton - Prema - 8"461
13 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 8"944
14 - Louis Sharp - Prema - 9"509
15 - Matteo De Palo - Trident - 9"879
16 - Théophile Naël - Campos - 10"814
17 - Christian Ho - Rodin - 11"386
18 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 12"176
19 - Ernesto Rivera - Campos - 12"582
20 - Salim Hanna - AIX - 13"012
21 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 13"749 *
22 - Brando Badoer - Rodin - 14"819
23 - José Garfias - Prema - 18"300
24 - Fionn McLaughlin - Hitech - 20"828 *
25 - Gerrard Xie - Dams - 21"737
26 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 24"100 *
* 5" di penalità
Ritirati
Michael Shin
Fernando Barrichello
Maciej Gładysz
Yevan David
Il campionato
1.Ugochukwu 78 punti; 2.Slater 62; 3.Naël 52; 4.Del Pino 49; 5.Badoer, Strømsted 41; 7.Clerot 38; 8.Yamakoshi 32; 9.Kato 30; 10.Deligny 28; 11.Rivera 26; 12.Nakamura 24; 13.Xie 20; 14.Wharton, Taponen 18; 16.Gładysz 14; 17.Giusti 13; 18.Benavides 6; 19.Le 3; 20.Lacorte, Sharp 2; 22.Colnaghi, Garfias 1.