Davide Attanasio - Foto Speedy
Lo spannung, in tedesco, è quel momento di massima tensione nella narrazione di una storia. Volendo traslare tale concetto alla seconda gara della F4 italiana al Mugello, non c'è alcun dubbio sull'attimo da scegliere: il contatto tra il poleman
Elia Weiss (Jenzer) - un tedesco, tra l'altro - e
Andy Consani (R-Ace), avvenuto nel corso del giro 8 nella zona della curva "Poggio Secco".
Weiss, al via, aveva tenuto senza patemi la prima posizione, mentre Consani, partito terzo, si era fatto largo su David Cosma e Niccolò Maccagnani (Prema) ponendosi all'inseguimento di Weiss. Raggiunto in un men che non si dica, il duo ha fatto gara a parte fino al contatto. Consani, rotti gli indugi alla San Donato, ha provato a sorprendere Weiss nel punto sopra citato; il sorpasso è risucito, ma non senza
una toccatina tra l'ala anteriore di Andy e lo pneumatico posteriore destro di Elia.
Come conseguenza di ciò, Weiss ha riportato una foratura a quella gomma, dovendo sventolare bandiera bianca, mentre Consani, con l'ala penzoloni, è stato penalizzato di 25" per l'accaduto. Il junior Mercedes, dato il netto vantaggio sul resto del gruppo, ha resisitito al comando fino al terzultimo giro, tagliando il traguardo in seconda posizione alle spalle del solo Ary Bansal. Con la penalità, però, è precipitato in classifica non riportando nemmeno un punto. La "ciliegina sulla torta" di una stagione che più complicata non si può.
Toccherebbe parlare anche del vincitore.
Bansal, al primo successo nella categoria, ha sì approfittato del contatto tra Consani e Weiss, ma partiva dal nono posto e le altre sette posizioni le ha guadagnate tutte in pista. Innanzitutto al via, quando ha superato i piloti Trident Florentin Hattemer e Dominik Šimek, e all'interno della Materassi (sempre al giro 1) a svantaggio di Christian Costoya.

Sesto,
al giro 3 l'indiano ha tolto a Oleksandr Bondarev la quinta posizione. Per avere ragione di David Cosma e Niccolò Maccagnani c'è voluto un po', e una volta messi dietro tutto faceva presagire a un comodo terzo posto. Fino al contatto (ormai sapete quale). Con Weiss su tre ruote (superato all'istante) e Consani con danni, Bansal si è sbarazzato del francese all'interno della Bucine, conducendo con autorevolezza gli ultimi due giri prima dell'agognata bandiera a scacchi.
Ovviamente, anche gli inseguitori hanno beneficiato del ko di Consani e Weiss: Maccagnani, secondo, ha completato una giornata molto positiva (aveva vinto gara 1) nonostante in quest'occasione il suo ritmo fosse deficitario. Cosma, terzo, non ha voluto prendersi rischi, e non si può dire che la tattica non abbia pagato. Può tirare un po' il fiato Oleksandr Bondarev (Prema), quarto, ma dall'ucraino ci si aspetta molto di più. Al contrario, l'altro Oleksandr,
Savinkov (US Racing), ha dato spettacolo rinvenendo dalla nona fila al quinto posto.
Dopo gara 1, altri punti per Christian Costoya (Prema), Oscar Repetto (PHM) e Florentin Hattemer (Trident), rispettivamente sesto, ottavo e decimo. Nelle "posizioni dispari", invece,
Thomas Bearman, settimo, e
Šimek, nono, hanno concluso positivamente la loro prima gara del weekend. Per evitare disorientamenti, rammentiamo come la prima gara abbia visto fronteggiarsi i gruppi B e C, mentre gara 2 è stata tra i gruppi A e B.
Infine, non si può non citare il 12esimo posto di
Simon Rechenmacher (Cram) e soprattutto la 13esima posizione di
Ludovico Busso. Il siciliano dell'US Racing, largo nel primo giro tra la Casanova e la Savelli, ha rimontato dal fondo della classifica al 13esimo posto. La fase finale della corsa di
Iacopo Martinese (PHM) è stata complicata, ma complice la penalità di Consani il pugliese si è piazzato 15esimo cogliendo l'ultimo punticino a disposizione.
Sabato 25 luglio 2026, gara 2 A/B
1 - Ary Bansal - US Racing - 15 giri in 28'08"535
2 - Niccolò Maccagnani - Prema - 5"577
3 - David Cosma - Prema - 6"405
4 - Oleksandr Bondarev - Prema - 7"053
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 7"180
6 - Christian Costoya - Prema - 8"093
7 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 8"961
8 - Oscar Repetto - PHM - 9"180
9 - Dominik Šimek - Trident - 12"752
10 - Florentin Hattemer - Trident - 13"009
11 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 13"857
12 - Simon Rechenmacher - Cram - 18"871
13 - Ludovico Busso - US Racing - 18"919
14 - Emma Felbermayr - PHM - 19"884
15 - Iacopo Martinese - PHM - 20"229
16 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 20"332
17 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 21"724
18 - Roman Kamyab - Prema - 21"859
19 - Knud Nielsen - Real Racing - 22"481
20 - Roland Kuklane - PHM - 24"407
21 - Federico Díaz - Alpha 54 - 24"709
22 - Andy Consani - R-Ace - 27"299 *
23 - Payton Westcott - R-Ace - 27"452
24 - Zoe Florescu - Real Racing - 27"560
25 - Andreas Lo Bue - Maffi - 28"839
26 - Rafaela Ferreira - Cram - 29"539
27 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 30"605
28 - Tamás Gender - R-Ace - 37"431
29 - Bernardo Bernoldi - Trident - 53"558
30 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'24"407
* 25" di penalità per aver causato il contatto con Weiss
Ritirati
Arjen Kräling
Teo Borenstein
Elia Weiss
Il campionato
1.Sammalisto 250 punti; 2.Cosma 223; 3.Aksoy 180; 4.Bansal 173; 5.Savinkov 168; 6.Maccagnani 144; 7.Robinson 140; 8.Bearman 113; 9.Kräling 111; 10.Walther 106; 11.Busso 97; 12.Killion, Craigie 94; 14.Bondarev 93; 15.Hattemer 88; 16.Repetto 81; 17.Costoya 76; 18.Al Sulaiti 61; 19.Ruta 53; 20.Weiss 51; 21.Nielsen 50; 22.Rechenmacher 33; 23.Consani 32; 24.Arn 30; 25.Šimek 24; 26.Kamyab, Lima 22; 28.Severiukhin, Chartier, Zheng 20; 31.Bernoldi 19; 32.Toniolo 15; 33.Martinese 13; 34.Borenstein 10; 35.Rodriguez, Ruykov, Kuklane 9; 38.Cortés 6; 39.Felbermayr 5; 40.F.Díaz 4; 41.Gender 2; 42.Westcott, Cotty, Orsini, Michelini 1.