Davide Attanasio - XPB Images
Sperava di replicare quanto fatto un anno fa,
James Wharton (Prema). La situazione, al via della prima corsa della
Formula 3 a Spielberg, era la stessa: l'australiano (nel 2025 con ART) davanti a tutti e i suoi avversari a inseguire. E c'era anche riuscito, per due terzi di gara. Ma al giro 14 dei 21 previsti,
Ernesto Rivera (Campos) ha avuto ragione di lui all'esterno di curva 4, risultando sotto la bandiera a scacchi
il settimo vincitore diverso alla settima gara di una stagione quanto mai equilibrata.
La situazione, per Wharton, è ulteriormente peggiorata tra il penultimo e l'ultimo passaggio sul traguardo, quando per tentare di restare attaccato a Rivera è andato leggermente largo alla curva 6, privandolo del supporto del DRS. Questo lo ha esposto al duplice attacco di
Jin Nakamura (Hitech) e
Pedro Clerot (Rodin), che lo hanno infilato tra curva 3 e il rettilineo che conduce a curva 4 estromettendolo anche dal podio.
La gara nelle posizioni di vertice è lungamente rimasta in una fase di stasi, con una ventina di piloti separati l'un l'altro da meno di un secondo - il classico "trenino DRS" -
dopo il contatto del primo giro tra Freddie Slater e Noah Strømsted. I due piloti Trident si sono toccati uscendo da curva 1, e Slater, unico ritirato della gara, ha avuto la peggio.
Il primo scossone, arrivato al giro 11, ha portato la firma di Rivera, quando il messicano, probabilmente troppo ottimista, ha dato una toccatina a Wharton. Nelle tre tornate seguenti, Rivera è andato all'attacco ogni qual volta ne avesse la possibilità, sia alla staccata di curva 3 che in frenata verso la 4. Wharton ha tenuto finché ha potuto. Una volta subito il sorpasso, era rimasto sotto il secondo e stava provando a regalarsi un'ultima opportunità, fino all'errore del penultimo giro che ha rovinato una prova fino a quel momento positiva.
Anche Clerot e Nakamura si sono dati battaglia, specialmente a partire da metà gara. Nakamura, terzo dopo aver superato il brasiliano al primo giro, ha tenuto a lungo dietro il collega, mostrando grande combattività. Dal canto suo, Clerot, più veloce del giapponese, non ha mai staccato la spina, e all'ultimo giro ha avuto la sua chance.
Ingaggiati nell'ultimo duello per la terza posizione, i due si sono ritrovati Wharton senza DRS davanti. A quel punto, approfittando della presenza di Wharton, Clerot ha attaccato Nakamura all'esterno di curva 3, con il giapponese all'interno bloccato dall'australiano. Nel rettilineo adiacente, Clerot ha sfilato di slancio anche Wharton assicurandosi la piazza d'onore, e Nakamura gli si è accodato riconquistandosi un podio perduto per una manciata di metri. Si tratta del secondo podio nella categoria per il brasiliano, del primo per il giapponese, che già un anno fa, nella Regional europea 2025, aveva firmato il suo primo (e unico) podio di quell'annata concludendo proprio terzo in una delle due corse.
Detto dei primi quattro, la
quinta posizione se l'è assicurata
Strømsted. Dopo il contatto con il compagno, il danese era decimo, e in una gara dove sorpassare si è rivelato abbastanza difficoltoso lui non ha voluto sentir ragioni: passato Hiyu Yamakoshi al giro 6, ha avuto la meglio di Alessandro Giusti al giro 14. Ottavo, si è sbarazzato anche di Taito Kato, di Tuukka Taponen con una mossa da cineteca all'esterno di 4 e, nello stesso punto, ha chiuso in bellezza prevalendo anche su Kanato Le.
I due piloti del team
ART avranno probabilmente umori diversi.
Le, sesto, ha tenuto il passo dei migliori e non ha sfigurato nelle posizioni di vertice;
Kato, ottavo alle spalle di Taponen, come a Montmeló ha avuto problemi allo spegnimento dei semafori. Bene è andata che i Trident si siano presi, altrimenti avrebbe perso ancora più posizioni (partiva sesto).
Yamakoshi, nono, aveva sfruttato al meglio quell'incidente per recuperare dal 12esimo al settimo posto. Alla ripartenza dopo la safety-car, l'unica della giornata, però, ha avuto un po' di difficoltà, cedendo il passo a Kato e Giusti (poi superato), ma non si è scomposto conquistando altri punti. Giusti si è dato da fare per racimolare qualche punticino, ma proprio nel finale ha ceduto il passo a
Ugo Ugochukwu (Campos), che con il decimo posto ha fatto +1 su una classifica che al vertice è rimasta sostanzialmente immutata.
Per la prima volta nel 2026,
Bruno Del Pino (Van Amersfoort), 11esimo, non è riuscito a guadagnare alcun punto. Prestazione in crescendo per
Nicola Lacorte (Dams), buon 13esimo nonostante un problema tecnico riscontrato alla ripartenza dopo una virtual safety-car, causata da un contatto di gara tra Enzo Deligny (Van Amersfoort) e Fionn McLaughlin (Hitech) costata all'irlandese l'ala anteriore. Nel mucchio, Théophile Naël (Campos) ha scalato qualche posizione, ma non abbastanza per tornare dove avrebbe voluto.
Sabato 27 giugno 2026, gara 1
1 - Ernesto Rivera - Campos - 21 giri in 31'31"362
2 - Pedro Clerot - Rodin - 1"787
3 - Jin Nakamura - Hitech - 2"597
4 - James Wharton - Prema - 2"823
5 - Noah Strømsted - Trident - 3"255
6 - Kanato Le - ART - 3"869
7 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 4"131
8 - Taito Kato - ART - 4"423
9 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 4"946
10 - Ugo Ugochukwu - Campos - 9"236
11 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 9"965
12 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 10"544
13 - Nicola Lacorte - Dams - 11"084
14 - Maciej Gładysz - ART - 13"340
15 - Louis Sharp - Prema - 13"736
16 - Théophile Naël - Campos - 14"089
17 - Gerrard Xie - Dams - 14"477
18 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 14"664
19 - Matteo De Palo - Trident - 14"891
20 - Yevan David - AIX - 21"172
21 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 22"773
22 - Brando Badoer - Rodin - 22"831
23 - Christian Ho - Rodin - 23"483
24 - Fernando Barrichello - AIX - 24"975
25 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 25"099 *
26 - José Garfias - Prema - 27"604
27 - Michael Shin - Hitech - 28"007 *
28 - Salim Hanna - AIX - 29"440
29 - Fionn McLaughlin - Hitech - 53"231 *
* 5" di penalità
RitiratoFreddie Slater
Il campionato
1.Ugochukwu 59 punti; 2.Naël 52; 3.Del Pino 48; 4.Slater 47; 5.Badoer 41; 6.Deligny 28; 7.Rivera 26; 8.Clerot, Yamakoshi 25; 10.Xie 20; 11.Kato 18; 12.Wharton 18; 13.Strømsted 15; 14.Nakamura, Gładysz 14; 16.Giusti 13; 17.Taponen 11; 18.Le 8; 19.Benavides 6; 20.Sharp 2; 21.Colnaghi, Garfias 1.