Michele Montesano
Il
TCR Europe ha riacceso i motori a
Monza dopo la lunga pausa estiva. Il Tempio della Velocità ho offerto uno dei fine settimana più movimentati della stagione, con due gare condizionate da forature, neutralizzazioni, contatti e colpi di scena che hanno finito per rivoluzionare la classifica del campionato.
A uscirne vittoriosa è stata
Hyundai che si è imposta nelle due gare rispettivamente con Junui Park e Alex Ley. Ma a convincere è stato
Marco Butti che ha concluso il weekend brianzolo al comando della classifica generale. La lotta per il titolo resta, però, ancora apertissima in vista del gran finale di Barcellona.
La
manche del sabato è stata una vera e propria corsa a eliminazione.
Gabriele Covini, autore della pole position, ha subito condotto la gara precedendo Park e Nicolas Taylor. Il pilota del BRC Racing Team sembrava avere la situazione sotto controllo, ma è stato ben presto costretto al ritiro a causa della foratura dell'anteriore sinistra mentre affrontava la Ascari.
Park ha così
ereditato la prima posizione incalzato da Taylor. Proprio nel finale anche quest’ultimo ha dovuto fare i conti con una foratura dell'anteriore sinistra che lo ha fatto precipitare nelle retrovie. Park ha quindi tagliato il traguardo per primo portando al successo la Hyundai Elantra N del team Solite Indigo Racing.
Tuttavia la gara, già dalle prime battute, si è trasformata in una lotta per la sopravvivenza. Nicola Baldan e Julien Briché, che occupavano rispettivamente la terza e la quarta posizione, sono stati anch'essi costretti a fermarsi per forature, mentre Mike Halder è riuscito a mantenere il terzo posto prima di essere raggiunto dalle Cupra Leon VZ TCR di Adam Shepherd e Butti.
Proprio
Shepherd è stato uno dei grandi protagonisti della prima gara. L'inglese del team Monlau Motorsport, partito dall'undicesima posizione, ha rimontato con grande efficacia fino a conquistare il secondo posto, centrando il suo primo podio nel TCR Europe.

Butti, terzo al traguardo, ha ottenuto un risultato particolarmente importante in ottica campionato. Nonostante la zavorra, il comasco ha portato la sua Cupra sul podio. Ley, quarto al traguardo, è stato penalizzato di dieci secondi per il contatto con Victor Weyrich alla prima variante, scivolando in sesta posizione. A beneficarne sono stati Ruben Volt e Viktor Andersson che hanno completato la top-5.
La gara della domenica ha visto Butti scattare dalla pole position con Ley al suo fianco. La Hyundai del pilota britannico, però, disponeva di un vantaggio in termini di peso rispetto alla Cupra di Butti. Ley non ha tardato ad attaccare. All'inizio del secondo giro il portacolori del BRC Racing Team ha affondato il sorpasso alla prima variante portandosi al comando.
Alle spalle del leader, Butti ha dovuto progressivamente cedere terreno anche nei confronti di
Mikhail Simonov, al volante della Cupra Leon VZ, e dell’alfiere dell’Audi Baldan. Quest'ultimo ha poi superato Simonov conquistando la seconda posizione, mentre Butti è scivolato al quarto posto finale.

Solo al comando, Ley ha potuto costruire un margine importante, ma la gara è stata successivamente neutralizzata dalla safety-car dopo il problema tecnico che ha costretto Andersson a fermarsi all'uscita della Variante della Roggia. La ripartenza non ha però chiuso la partita.
A pochi minuti dalla conclusione è arrivato un nuovo colpo di scena con il ritiro di Taylor, costretto a fermarsi dopo aver perso progressivamente terreno. Per il canadese si è trattato di un altro pesantissimo zero in ottica campionato a due gare dal termine della stagione.
La vettura di sicurezza è quindi tornata in pista, con la gara che è ripresa con un solo giro alla bandiera a scacchi.
Ley ha mantenuto il comando davanti a Baldan e Simonov e ha tagliato per primo il traguardo conquistando, così, il
secondo successo stagionale dopo quello del Mugello.

Il britannico ha però rischiato di non vedere il traguardo: pochi metri dopo la bandiera a scacchi la sua Hyundai ha infatti accusato la foratura dell'anteriore sinistra.
Butti ha concluso
quarto davanti al vincitore della prima gara Park. Il coreano ha preceduto, nell’ordine, Halder, Tiago Pernía e Volt.
Sabato 26 settembre 2026, gara 1
1 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 14 giri
2 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 16"859
3 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 18"781
4 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 26"938
5 - Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau - 28"384
6 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 29"140
7 - Raphael Fournier (Hyundai Elantra N) - JSB - 29"914
8 - Carl Boardley (Honda Civic Type R) - ALM - 35"486
9 - Mikael Karlsson (Honda Civic Type R) - ALM - 35"867
10 - René Povlsen (Honda Civic Type R) - ALM - 44"826
11 - Luke Sargeant (Audi RS 3 LMS) - Vannin - 46"533
12 - Sandro Pelatti (Cupra Leon VZ) - PMA - 47"239
13 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 1'00"131
14 - Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA - 1'20"009
15 - Tom Pussier (Cupra Leon VZ) - SP - 1'23"480
16 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 1'30"658
17 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 1 giro
18 - Santiago Concepción (Honda Civic Type R) - Martino - 1 giro
19 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 1 giro
20 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 2 giri
21 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) - JSB - 3 giri
Giro più veloce: Gabriele Covini 1'54"484
Ritirati
Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA
Mikhail Simonov (Cupra Leon VZ) - SP
Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - RC2
Victor Fernández (Honda Civic Type R) - RC2
Víctor Weyrich (Cupra Leon VZ) - Herrero
Victor Chan (Honda Civic Type R) - RC2
Teddy Clairet (Audi RS 3 LMS) - Vannin
Domenica 27 settembre 2026, gara 2
1 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 12 giri
2 - Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA - 0"871
3 - Mikhail Simonov (Cupra Leon VZ) - SP - 1"115
4 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 4"436
5 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 5"402
6 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 6"365
7 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 8"657
8 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 8"942
9 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 10"136
10 - Carl Boardley (Honda Civic Type R) - ALM - 10"584
11 - Santiago Concepción (Honda Civic Type R) - Martino - 11"011
12 - René Povlsen (Honda Civic Type R) - ALM - 12"421
13 - Mikael Karlsson (Honda Civic Type R) - ALM - 12"434
14 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - RC2 - 13"002
15 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 13"516
16 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 13"805
17 - Tom Pussier (Cupra Leon VZ) - SP - 19"012
18 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) - JSB - 20"238
19 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 1 giro
20 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 1 giro
21 - Teddy Clairet (Audi RS 3 LMS) - Vannin - 1 giro
22 - Raphael Fournier (Hyundai Elantra N) - JSB - 3 giri
23 - Victor Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 3 giri
Giro più veloce: Alex Ley 1'55"199
Ritirati
Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA
Sandro Pelatti (Cupra Leon VZ) - PMA
Luke Sargeant (Audi RS 3 LMS) - Vannin
Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau
Víctor Weyrich (Cupra Leon VZ) - Herrero
Il campionato
1.Butti 174 punti; 2.Ley 163; 3.Taylor 155; 4.Andersson 151; 5.Halder 150; 6.Baldan 150; 7.Pernia 142; 8.Volt 142; 9.Park 122; 10.Junesung Park 96.