Massimo Costa - XPB ImagesUna gara folle, rinviata all'inizio per la forte pioggia. Poi, quando tutto era pronto per la partenza, dietro la safety-car alcune monoposto, tra cui quella di Lewis Hamilton, hanno avuto grossi problemi tanto da fermarsi perché il software, con l'acqua o per una errata configurazione, è andato in tilt. Dal box Ferrari sono riusciti a far ripartire Hamilton, nel frattempo erano ferme le due Audi, le Haas, altri procedevano lentamente non riuscendo a raggiungere lo schieramento di partenza.
Una figuraccia incredibile per questa F1 che ha voluto sposare l'elettrico a tutti i costi, ma che nella prima gara bagnata dell'anno è andata in corto circuito. Dunque, partenza sospesa, di nuovo tutti ai box e finalmente dopo quasi 90 minuti dall'orario originale, la gara è scattata.
Max Verstappen e la Red Bull-Ford, dopo aver conquistato la prima pole della stagione, hanno portato a Milton Keynes anche la prima vittoria. Tanto lavoro è stato fatto in questi mesi nella sede della Red Bull, con una RB22 che non sempre si è dimostrata all'altezza della situazione, e notevole è stato lo sviluppo del motore costruito in casa con l'appoggio forte, pesante, della Ford.
Verstappen, a seguito di una partenza non perfetta, ha prontamente recuperato il primo posto superando George Russell ed Andrea Kimi Antonelli che erano balzati al comando. Dopo di che, una volta presa la testa della corsa, Verstappen ha gestito in maniera impeccabile ogni giro al pari del box Red Bull, che non ha sbagliato nulla nella strategia dei cambi gomme.
Stava facendo una bella gara anche
Isack Hadjar, seppur lontano dal capo squadra, il quale fino a 2 giri dal termine era terzo. Si era difeso molto bene da Lewis Hamilton, poi il crollo finale dove è stato sopravanzato dalle due Ferrari. Per Verstappen è la 72esima vittoria in carriera su 249 Gran Premi disputati e nella classifica iridata ha pareggiato i conti con Lando Norris a 188 punti, dividendo con il campione del mondo in carica la quinta posizione.
Antonelli ha corso con la solita determinazione e intelligenza. Ha attaccato quando era necessario, vedi la partenza e il recupero e il sorpasso sul compagno George Russell quando era sceso in terza piazza. Poi, è rimasto tranquillo in seconda posizione e a Sepang ha messo una ulteriore pietra nella costruzione del titolo mondiale. E in soccorso di questo, è arrivato il ritiro inatteso di Russell, a pochi giri dalla fine e mentre vi era la safety-car
Russell ha incamerato zero punti come già a Monte Carlo e Spa, e probabilmente con questo stop della sua power unit ha definitivamente lanciato verso la conquista del mondiale Antonelli. Che ha ora 84 punti di vantaggio. Come può Russell recuperare un divario del genere nei prossimi sette Gran Premi? Difficile, molto difficile.
E poi c'è la Ferrari. Quando si conclude una gara caotica che è stata caratterizzata dalla pioggia, si dice (giustamente) che è sempre facile criticare le scelte fatte sulle gomme impiegate, slick o rain, nelle varie situazioni. Ma questa volta non ci sono discussioni. La Ferrari ha clamorosamente sbagliato facendo partire i suoi piloti con le slick soft. E gli stessi Hamilton e Leclerc incredibilmente hanno avallato tale decisione.
L'asfalto era ancora umido, molto umido, e quando Verstappen ha visto che Hamilton si è schierato al suo fianco con le soft, ha espresso tutta la sua sorpresa e perplessità. L'antica regola del motorsport, vuole che se la pista è bagnata, si parte con gli pneumatici rain, non è così complicato. Soprattutto se ti ritrovi in prima e seconda fila, è logico optare per ciò che è la realtà delle cose. Nel caso ti ritrovi nelle retrovie, allora sì, puoi tentare il colpaccio.
E difatti, a
montare le slick sono stati oltre alle due Ferrari, Bortoleto e Hulkenberg Gasly e Bearman, Bottas e Colapinto, Perez, tutti schierati dalla quinta fila in giù. Con le medie slick, le due McLaren (oramai famosa per le strategie sbagliate), Alonso e Stroll. Di questi, Perez, Piastri, Bortoleto, Stroll e Hulkenberg al termine del giro di ricognzione sono rientrati ai box per montare le rain. Un chiaro segnale che con le slick la faccenda era complicata.
Eppure, in Ferrari non si è intervenuti, con Hamilton e Leclerc che hanno fatto una scommessa sbagliata. Cosa è quindi accaduto? Che immediatamente, i due ferraristi sono crollati nelle ultime posizioni, Leclerc ha anche danneggiato il musetto contro Hulkenberg, a quel punto è rientrato ai box per sostituire il musetto e montare le Pirelli rain.
Hamilton ha poi fatto una corsa strepitosa, lottando, sorpassando, rimontando fino alla quinta posizione alle spalle di Hadjar. Il ritiro di Russell gli ha permesso di salire quarto, quindi il sorpasso a due giri dalla fine su Hadjar gli ha regalato il terzo posto sul podio. La Ferrari volava e poteva giocarsi la vittoria con Verstappen, ma si è fatta del male da sola. A motori spenti, le solite giustificazioni, rimane il fatto che se parti davanti, non c'è bisogno di fare scommesse assurde. C'è ancora molto da imparare da Red Bull e Mercedes.

Peggio ha fatto, come detto, la
McLaren-Mercedes. Lando Norris in occasione della safety-car conclusiva, ha anche rischiato di fare filotto con le vetture che lo precedevano, una disattenzione che lo ha portato in ghiaia. Era ottavo, è quindi uscito dalla zona punti, poi ha recuperato rapidamente fino al nono posto. Troppo poco, anche per Piastri che pure ha fatto una gara gagliarda, conclusa in sesta piazza, ma la McLaren a Sepang non si è proprio vista.
La Racing Bulls-Ford non si è smentita, ha fatto tutte le cose bene ed ha preso punti con un agguerritissimo Liam Lawson, settimo, e con Arvid Lindblad, decimo. Sette punti che le permettono di mantenere il quinto posto nel Mondiale costruttori e di allungare a più 22 punti sulla Alpine-Mercedes. Che ha provato a giocare il jolly delle slick in partenza, ma non ha funzionato nè con Pierre Gasly né con Franco Colapinto.
Capolavoro di Fernando Alonso. La Aston Martin-Honda a Sepang ha inaspettatamente trovato competitività fin dalle prove libere e lo ha confermato in gara. Lo spagnolo ha preso punti piazzandosi ottavo, il miglior risultato della stagione, mentre Lance Srtoll è 12esimo. Non male proprio insomma, un importante segnale di rinascita dopo il disastro di Baku.
Domenica 4 ottobre 2026, gara 1 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 55 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 2"307
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 4"919
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 7"258
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 8"571
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 9"454
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 12"753
8 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 13"372
9 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 13"993
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Honda) - 15"928
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 17"404
12 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 18"052
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 18"997
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 22"305
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 22"532
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 23"315
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 25"431
18 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 28"233
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 29"310
RitiratiGeorge Russell
Alexander Albon
Valtteri Bottas
Il campionato piloti
1.Antonelli 320; 2.Russell 236; 3.Hamilton 214; 4.Leclerc 191; 5.Norris, Verstappen 188; 7.Piastri 128; 8.Hadjar 96; 9.Lawson 65; 10.Gasly 41; 11.Lindblad 38; 12.Colapinto 27; 13.Bearman 20; 14.Bortoleto 10; 15.Hulkenberg, Sainz, Ocon, Alonso 7; 19.Albon 5; 20.Tsunoda 1.
Il campionato costruttori
1.Mercedes 556; 2.Ferrari 405; 3.McLaren-Mercedes 316; 4.Red Bull-Ford 298; 5.Racing Bulls-Ford 90; 6.Alpine-Mercedes 68; 7.Haas-Ferrari 27; 8.Audi 17; 9.Williams-Mercedes 12; 10,Aston Martin-Honda 7.