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24 Nov 2018 [10:30]

Yas Marina - Gara 1
Hubert campione, vittoria a Pulcini

Alessandro Bucci - Photo4

Grande spettacolo e forti emozioni sul tracciato di Yas Marina ad Abu Dhabi nel penultimo appuntamento della stagione 2018 GP3, l'ultima della sua storia. A vincere il titolo 2018 è stato Anthoine Hubert della ART, salito sul gradino più basso del podio coronando una stagione impostata su gare 'da ragioniere', puntando molto spesso su corse improntate sulla strategia.

Il pilota di Lione, campione nella F4 francese 2013, ha centrato il titolo alla seconda stagione con il team ART, ottenendo due vittorie e undici podi. In gara 1, a spuntarla, è stato l'italiano Leonardo Pulcini (Campos), scattato dalla seconda piazza e bravissimo ad artigliare la prima posizione a suon di duelli con il poleman Nikita Mazepin (ART), subito aggressivo al via chiudendo il pilota Campos.

Il russo della ART è stato fortemente penalizzato in seguito ad un taglio fuori dalla curva nel corso del sesto giro per non aver rispettato le delimitazioni imposte per rientrare in pista. Il russo, visti i 10 secondi inflitti dai commissari di gara, è scivolato in quinta posizione finale, dicendo addio alle speranze di laurearsi campione. Tra il vincitore Pulcini e il neo campione Hubert si è inserito David Beckmann della Trident, autore di una rimonta di tutto rispetto fatta a suon di sorpassi (convincente, in particolare, il confronto con Ilott a suon di scambi di posizione e il duello incendiario con Hughes nel finale di gara) mettendo in mostra un ottimo ritmo.

Il team ART saluta anche la quarta piazza colta da Callum Ilott, particolarmente attivo nelle fasi di gara con tanti duelli (bello il sorpasso inflitto a Hughes nel primo giro) e la settima con lo stesso Hughes, anch'egli particolarmente vispo nelle fasi della prima corsa sul tracciato di Yas Marina. Sesto posto finale per il figlio d'arte Giuliano Alesi (Trident) mentre il team Jenzer può festeggiare due piazzamenti a punti grazie a Juan Manuel Correa e alla sempre più lanciata Tatiana Calderón, mai doma nel corso di gara 1 e brava a rimontare con azioni decise e pulite.

Quanto al team Campos, soddisfazioni non solo per la vittoria colta con Pulcini ma anche per il nono posto di Simo Laaksonen, giunto sotto la bandiera a scacchi nella medesima posizione in cui è partito. Il finlandese schierato da Campos è stato anche autore di un piccolo tamponamento a Ryan Tveter della Trident fortunatamente senza conseguenze per i due. Sacha Fenestraz (Arden) e Jehan Daruvala (MP) si sono resi protagonisti di un'azione simile a quella che ha visto coinvolti Pulcini e Mazepin, con l'indiano della MP rientrato in pista dopo un lungo non rispettando il paletto che marca la delimitazione nella via di fuga. I commissari di gara, tuttavia, hanno deciso di non punire l'indiano debuttante, scatenando polemiche tra gli addetti ai lavori. Problemi anche per Joy Mawson (Arden) rimasto vittima di un contatto al quarto giro e costretto ai box per tentare di sostituire l'ala anteriore.

Sabato 24 novembre 2018, gara 1

1 - Leonardo Pulcini - Campos - 18 giri 35'04"077
2 - David Beckmann - Trident - 8"631
3 - Anthoine Hubert - ART - 10"350
4 - Callum Ilott - ART - 11"156
5 - Nikita Mazepin - ART - 11''481
6 - Giuliano Alesi - Trident - 12"701
7 - Jake Hughes - ART - 15"729
8 - Juan Manuel Correa - Jenzer - 17"110
9 - Simo Laaksonen - Campos - 17"512
10 - Tatiana Calderón - Jenzer - 17"804
11 - Ryan Tveter - Trident - 18''479
12 - Pedro Piquet - Trident - 20''350
13 - Jannes Fittje - Jenzer - 21"523
14 - Richard Verschoor - MP Motorsport - 22''728
15 - Gabriel Aubry - Arden - 24''169
16 - Sacha Fenestraz - Arden - 26''043
17 - Devlin DeFrancesco - MP Motorsport - 28"055
18 - Diego Menchaca - Campos - 32''591

Giro più veloce: Nikita Mazepin 1'59"168

Ritirati
17° giro - Jehan Daruvala
17° giro - Joy Mawson
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