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28 Set 2013 [13:33]

Zandvoort, gara 1: Kvyat, momento di grazia

Da Zandvoort - Alessandro Gargantini

Daniil Kvyat del team Carlin ha confermato il suo momento di grazia aggiudicandosi meritatamente la prima corsa - caratterizzata da due interventi della safety car - disputata sul tracciato che si affaccia sul Mar del Nord. Il driver supportato dalla Red Bull è scattato molto bene dalla pole ed ha tenuto un ottimo ritmo, che gli ha consentito di prendere il largo davanti a Felix Rosenqvist (Mucke), scaltro nel sopravanzare Alex Lynn (Prema) in occasione del restart che ha seguito il primo intervento della safety car. Su un circuito ove è tradizionalmente quasi impossibile sorpassare, va evidenziata la bravura dello svedese che ha sfruttato quella che probabilmente era l’unica chance a sua disposizione. Rosenqvist aveva anche scelto di partire con gomme usate. Lynn ha poi conquistato il gradino più basso del podio, precedendo il connazionale Jordan King (Carlin).

La piazza d’onore ha permesso allo svedese di Mucke di conquistare punteggio pieno, visto che Kvyat non è iscritto al campionato e la sua presenza è trasparente ai fini del punteggio. I venticinque punti conquistati consentono al nordico di ricucire parte del divario che lo separava da Raffaele Marciello, giunto quinto, in vetta alla graduatoria di campionato. Sono ora 59,5, contro i 72,5 della vigilia, i punti che separano i due capoclassifica.

“Zandvoort è un tracciato che mi piace molto, ed ho subito trovato i riferimenti per interpretarlo al meglio” - ha spiegato il vincitore, che ha dato la vittoria ai propulsori Volkswagen in una stagione contrassegnata da un quasi monopolio dei Mercedes – “Credo che sia stato importante disputare la sessione di test collettivi di metà settembre a Hockenheim. La sessione di prove mi ha consentito di ritrovare il giusto feeling con la vettura. Non è, infatti, semplice passare dalla GP3 alla F3: sono due vetture completamente diverse che necessitano di uno stile di guida ed un approccio molto differente”.
Un curioso episodio non ha consentito a Kvyat di gustare al meglio la sua prima vittoria in Formula 3: i tecnici del circuito di Zandvoort hanno sbagliato l’inno nazionale, facendo echeggiare quello della vecchia Unione Sovietica. “In effetti, non mi sono emozionato molto!” ci ha raccontato sconsolato il vincitore.

Tornando a Marciello, occorre dire che il ragazzo della Prema non poteva fare molto di più in gara e che il suo quinto posto finale è stato pesantemente influenzato l’esito delle qualifiche. Partenza poco brillante per Lucas Auer (Prema), che ha perso un paio di posizioni nei primi metri, ma che è riuscito a risalire fino al settimo posto finale. Nono posto per Tom Blomqvist dell’Eurointernational, che ha perso tempo alla prima curva. Gara a centro gruppo per Eddie Cheever (Prema) ed Antonio Giovinazzi (Double R), che hanno chiuso rispettivamente al tredicesimo e quattordicesimo posto. La prova è stata neutralizzata dal secondo al sesto giro dal momento che la vettura di Lucas Wolf era rimasta in una posizione pericolosa a seguito di un contatto al primo giro.

La solita curva Masters è stata invece fatale per Felix Serralles, finito violentemente contro le barriere pochi istanti dopo il restart che ha seguito la prima neutralizzazione. I commissari non hanno potuto far altro se non far intervenire nuovamente la safety car per allineare il gruppo per il tempo necessario a rimuovere la vettura del Fortec Motorsport. Al sudamericano, dolorante, i medici hanno applicato un collare di schanz.

Sabato 28 settembre 2013, gara 1

1 - Daniil Kvyat (Dallara-Volkswagen) - Carlin - 20 giri 35'36"636
2 - Felix Rosenqvist (Dallara-Mercedes) - Mucke - 2"859
3 - Alex Lynn (Dallara-Mercedes) - Prema - 3"482
4 - Jordan King (Dallara-Volkswagen) - Carlin - 6"828
5 - Raffaele Marciello (Dallara-Mercedes) - Prema - 7"431
6 - Harry Tincknell (Dallara-Volkswagen) - Carlin - 8"022
7 - Lucas Auer (Dallara-Mercedes) - Prema - 8"516
8 - Nicholas Latifi (Dallara-Volkswagen) - Carlin - 9"559
9 - Tom Blomqvist (Dallara-Mercedes) - Eurointernational - 10"304
10 - Sven Muller (Dallara-Volkswagen) - Van Amersfoort - 12"030
11 - Dennis Van De Laar (Dallara-Volkswagen) - Van Amersfoort - 17"188
12 - Mitchell Gilbert (Dallara-Mercedes) - Mucke - 18"308
13 - Eddie Cheever (Dallara-Mercedes) - Prema - 18"826
14 - Antonio Giovinazzi (Dallara-Mercedes) - Double R - 19"271
15 - Roy Nissany (Dallara-Mercedes) - Mucke - 21"520
16 - Jann Mardenborough (Dallara-Volkswagen) - Carlin - 21"955
17 - Sean Gelael (Dallara-Mercedes) - Double R - 27"736
18 - Richard Goddard (Dallara-Nissan) - T Sport - 27"967
19 - Luis Derani (Dallara-Mercedes) - Fortec - 28"884
20 - Sandro Zeller (Dallara-Mercedes) - Zeller - 35"964
21 - Tatiana Calderon (Dallara-Volkswagen) - Double R - 37"511
22 - Andre Rudersdorf(Dallara-Volkswagen) - MaCon - 44"332

Giro più veloce: Daniil Kvyat 1'32"013

Ritirati
16° giro - Alexander Sims
9° giro - Michael Lewis
9° giro - Alfonso Celis
6° giro - Felix Serralles
0 giri -