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13 Set [18:06]

GP da paura con tre partenze, ma
nessuna sorpresa: doppietta Mercedes

Massimo Costa - XPB Images

Due bandiere rosse, tre partenze, incidenti brutti, violenti, ma per fortuna nessuno dei piloti coinvolti ha riportato danni fisici. Il primo Gran Premio del Mugello è stato da paura, ma a differenza di quanto accaduto sette giorni prima a Monza, dove anche in quella occasione si era resa necessaria una bandiera rossa e l'intervento di una safety-car, non ci sono state sorprese al traguardo. Non ha vinto un outsider, ma bisogna registrare il ritorno alla doppietta della Mercedes con Lewis Hamilton che ha battuto fin dalla prima curva, dopo il secondo via, Valtteri Bottas. Nessun errore da parte dei due leader della classifica iridata, dominio totale delle vetture del team diretto da Toto Wolff. Hamilton ha raggiunto le 90 vittorie in carriera, record che lui si diverte a ritoccare aspettando la definitiva consacrazione del settimo titolo iridato.

Primo podio in carriera per Alexander Albon, brillante terzo all'arrivo. Decisivo il sorpasso negli ultimi giri a Daniel Ricciardo, che sognava di portare alla Renault la prima coppa da quando è rientrata in F1. Albon da settimane è nel mirino della critica per prestazioni deludenti sia in gara sia in qualifica, ma proprio nel Gran Premio più difficile dal punto di vista della concentrazione e della forza mentale, è riuscito a strappare un piazzamento notevole con una Red Bull-Honda che non riesce più a essere competitiva da quando è stato proibito il "party mode".

E dire che erano stati loro a spingere per arrivare a questa scelta regolamentare atta a penalizzare la Mercedes, E invece... Max Verstappen ha avuto problemi al motore fin da quando è uscito dal box per schierarsi in griglia di partenza, la prima. Al semaforo verde, ha subito avuto un rallentamento che lo ha fatto scivolare nelle posizioni retrostanti finché all'imbocco della seconda curva è finito in mezzo ai guai, colpito da Pierre Gasly e Kimi Raikkonen. Ritiro immediato nella ghiaia per lui e per il vincitore di Monza, veramente sfortunato al Mugello.

Festa in casa Renault per i 12 punti conquistati da Ricciardo, al terzo risultato utile consecutivo: quarto a Spa, sesto a Monza, quarto al Mugello. Ma la Renault non è ancora affidabile, con Esteban Ocon costretto al ritiro per noie ai freni dopo pochi chilometri. Bel quinto posto di Sergio Perez con la sua Racing Point-Mercedes che non ha goduto degli aggiornamenti aerodinamici portati per Lance Stroll. Gara dura quella del messicano, il quale ha eguagliato il suo miglior risultato ottenuto nel GP di Spagna. E' andata peggio al suo compagno Stroll. Stava disputando una gran gara il canadese, quarto dietro a Ricciardo, quando alla Arrabbiata 2 che si percorre a 280 orari, ha perso il posteriore della sua RP01 per una foratura. L'urto contro le barriere è stato violentissimo tanto da costringere la direzione gara a esporre la seconda bandiera rossa al giro 43 di 59. Stroll è rimasto all'interno della vettura per qualche minuto, scioccato, ma indenne.

Positivo sesto posto per Lando Norris con la McLaren-Renault, che però per tutto il weekend toscano è parsa meno brillante di altre occasioni. L'Alpha Tauri-Honda dopo la sbornia di Monza ha recuperato altri punti importanti con la settima posizione di Daniil Kvyat. Grandissima gara di Kimi Raikkonen, ottavo alla bandiera a scacchi, ma penalizzato di 5" e quindi nono nella classifica. Il finlandese nel momento dell'incidente di Stroll è entrato in pit-lane per primo, chiamato rapidamente dagli uomini dell'Alfa Romeo-Ferrari immaginando l'ingresso in pista della safety-car. Kimi era al limite ed ha attraversato la zona non permessa per imboccare la pit-lane. Peccato.

Ne ha goduto (si fa per dire) Charles Leclerc, da nono a ottavo. Brillante nei primi giri, il monegasco al primo start era addirittura terzo dietro alle due Mercedes, ma giro dopo giro ha inesorabilmente perso posizioni. La SF1000 ha il passo gara dei team della seconda parte dello schieramento e senza aggiornamenti, che inspiegabilmente non arrivano, inutile pensare a risultati importanti. Leclerc aveva realizzato un piccolo capolavoro in qualifica, cogliendo il quinto tempo, ma la corsa è un'altra cosa. Decimo invece, Sebastian Vettel, autore di una gara intelligente.



La prima bandiera rossa si è resa necessaria per l'incidente verificatosi sul rettilineo dei box. Alla ripartenza della safety-car per l'uscita di pista di Verstappen e Gasly, Bottas per lanciarsi ha atteso di arrivare fin sul traguardo, procedendo a circa 130 orari, come suo diritto. Dietro, Nicholas Latifi aveva lasciato un certo spazio tra sè e Kevin Magnussen, dodicesimo. Quando Bottas si è lanciato, dietro era già successo il finimondo. Vedendo il semaforo verde, Latifi aveva accelerato non avvedendosi che i dodici piloti davanti a lui ancora non l'avevano fatto. Il canadese ha scartato bruscamente per non centrare Magnussen, ma Antonio Giovinazzi, che era attaccato alla Williams, si è improvvisamente trovato un muro davanti, quello della Haas. Per una frazione di secondo è riuscito a sterzare, evitando di centrarlo in pieno. L'ha colpito, a circa 260 orari, nella parte posteriore sinistra, rischiando di ribaltarsi sul fianco sinistro e impattando contro Latifi. Coinvolto anche Carlos Sainz, finito nel mucchio e particolarmente scosso per l'accaduto, al pari di Giovinazzi. Ma tutto è finito bene per i piloti.

Domenica 13 settembre 2020, gara

1 - Lewis Hamilton (Mercedes)  - 59 giri
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 4"880
3 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 8"064
4 - Daniel Ricciardo (Renault) - 10"417
5 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 15"650
6 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 18"883
7 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 21"756
8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 28"345
9 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 29"770
10 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 29"983
11 - George Russell (Williams-Mercedes) - 32"404
12 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 42"036

Ritirati
Lance Stroll
Esteban Ocon
Nicholas Latifi
Kevin Magnussen
Antonio Giovinazzi
Carlos Sainz
Max Verstappen
Pierre Gasly

Il campionato piloti
1.Hamilton 190; 2.Bottas 135; 3.Verstappen 110; 4.Norris 65; 5.Albon 63; 6.Stroll 57; 7.Ricciardo 53; 8.Leclerc 47; 9.Perez 44; 10.Gasly 43; 11.Sainz 41; 12.Ocon 30; 13.Vettel 17; 14.Kvyat 10; 15.Hulkenberg 6; 16.Raikkonen 4; 17.Giovinazzi 2; 18.Magnussen 1

Il campionato costruttori
1.Mercedes 325; 2.Red Bull-Honda 173; 3.McLaren-Renault 106; 4.Racing Point-Mercedes 92; 5.Renault 83; 6.Ferrari 64; 7.Alpha Tauri-Honda 53; 8.Alfa Romeo-Ferrari 6; 9.Haas-Ferrari 1; 10.Williams-Mercedes 0.

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