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20 Apr 2021 [11:15]

A Imola 22 punti e buoni segnali,
la Ferrari acquista consapevolezza

Jacopo Rubino

22 punti sono un bottino d'oro per la Ferrari di oggi, reduce dal pessimo 2020, ma dopo la gara di Imola resta persino un po' di rammarico: la quarta posizione di Charles Leclerc poteva essere un podio, senza i distacchi azzerati per la bandiera rossa causata dall'incidente Bottas-Russell. Il monegasco fino a quel momento era secondo con un bel margine su Lando Norris, alfiere di quella McLaren che si è confermata l'avversaria con cui misurarsi per il terzo posto nel Mondiale Costruttori di Formula 1. Al traguardo del Gran Premio dell'Emilia Romagna invece è stato proprio Norris a terminare terzo, riuscendo a superare Leclerc, poi entrambi si sono dovuti arrendere al recupero di Lewis Hamilton.

"Alla ripartenza ho sofferto perché eravamo vulnerabili sul dritto e abbiamo fatto fatica a difenderci. Sapevamo che sarebbe andata così, perché avevamo deciso di avere più carico aerodinamico per essere più competitivi sul bagnato, accettando il rischio di pagare sull'asciutto", ha spiegato Charles, ottimo 4° in qualifica. Al restart ha inoltre avuto problemi con la radio, non potendo ascoltare le indicazioni del muretto, fattore che senza dubbio l'ha penalizzato nel gestire una fase cruciale.

Ci sono comunque tanti motivi per guardare avanti con ottimismo, ancor più di quanto visto dopo la tappa di apertura in Bahrain: "Continuando così, presto ci giocheremo sempre i piazzamenti di vertice", ha rimarcato Leclerc, trovando eco nelle parole del team principal Mattia Binotto: "Il lavoro che stiamo facendo va nella direzione giusta. Essere dispiaciuti di non aver avuto almeno un pilota sul podio lo dimostra ulteriormente".

E al di là delle scelte di set-up per il weekend è significativo aver preso nota di una SF21 a proprio agio sull'acqua, ricordando che la precedente SF1000 (ma non solo) pativa tantissimo le situazioni in cui bisognava montare le gomme Pirelli wet o le intermedie.

Poi, ovviamente, c'è il buon quinto posto di Carlos Sainz, che ha contribuito alla causa: lo spagnolo è partito forte, ma a corto di fiducia in frenata ha sofferto un po' nelle fasi iniziali, anche con una escursione nella ghiaia alla Rivazza. Gli va tuttavia riconosciuto che non aveva mai guidato la Ferrari in condizioni di pioggia, e di aver saputo poi trovare la quadratura del cerchio. "Ci sono tanti segnali positivi, il mio passo era forte sul bagnato e molto costante sull'asciutto. Partire undicesimo e concludere quinto è un buon risultato, ma voglio di più", ha commentato l'ex McLaren.

Proprio la squadra di Woking ora è a +7 in graduatoria (Daniel Ricciardo a Imola ha chiuso sesto), ma la prossima tappa sarà sul circuito di Portimao, uno di quelli in cui la Ferrari si è meglio comportata nel 2020. A Maranello possono sperare di dar seguito a questo momento di crescita.
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