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19 Set 2022 [14:37]

ASP e Nova Proto si impongono
nelle due corse di durata

Le due gare Endurance del quarto round della Ultimate Cup Series, ciascuna della durata di 4 ore, hanno monopolizzato la domenica di Hockenheim. Akkodis ASP ha vinto la Kennol GT Endurance Cup, mentre la Nova Proto NP02 di ANS Motorsport ha ottenuto il suo primo successo tra i prototipi battendo le numerose LMP3 presenti.

Kennol GT Endurance: Nicolas Chartier e Vincent Capillaire vincono la seconda gara consecutiva

Il cielo nuvoloso e l’asfalto ancora umido a causa delle precipitazioni che nella notte hanno colpito il circuito di Hockenheim, hanno portato le vetture di testa a montare le gomme da bagnato per la partenza della 4 ore. Al via la Mercedes di Racetivity ha mantenuto il primato dalla pole nei confronti della Ferrari di Visiom, a cui è stato comminato un drive through per un’infrazione in fase di schieramento. Stessa sorte per la Renault RS01 di AB Sport Auto.



Mentre controllava con autorità la corsa, Charles-Henri Samani ha subito un problema tecnico alla propria Mercedes, che lo ha portato a rientrare ai box. La vettura di Stoccarda è stata costretta ad una lunga sosta di quasi 30 minuti per risolvere un problema elettronico al pedale dell'acceleratore.

La battuta d'arresto dei capo-classifica ha giovato alla Porsche #94, che ha ereditato la vetta assoluta. Dopo aver scontato la propria penalità, David Hallyday con la Ferrari di Visiom è riuscito a ricucire il proprio divario dalla Porsche di testa, affondando la manovra decisiva per prendere il comando delle operazioni. Guai anche per la Mercedes di ASP, che mentre navigava in terza posizione ha subito una foratura alla posteriore sinistra poco prima della fine della prima ora.



Jean-Paul Pagny e Jean-Bernard Bouvet si sono alternati al volante della Ferrari di Visiom, mantenendo la testa della corsa e aumentando il proprio vantaggio a metà gara. La vettura di Maranello ha iniziato l’ultima ora al comando, seguita dalla Mercedes di Nicolas Chartier e Vincent Capillaire e dalla Renault di Rémy Kirchdoerffer e Jonathan Cochet. Tuttavia, la Mercedes poteva contare su un handicap tempo da scontare all’ultima sosta minore di 18 secondi rispetto alla Ferrari.

Al termine della quinta e ultima sosta, Hallyday è riuscito a mantenere il comando, ma il vantaggio si è ridotto a soli otto secondi nei confronti di Capillaire. Il campione 2019 della Ultimate Cup Series in classe LMP3 Challenge ha colmato il divario sul leader, sferrando l’attacco vincente a 12 minuti dalla conclusione.



La Mercedes di ASP affidata a Capillaire e Chartier ha quindi conquistato la seconda vittoria consecutiva dopo Misano, facendo anche segnare il giro più veloce della gara in 1’38”929. Staccata di 15 secondi ha chiuso la Ferrari di Visiom, che grazie al secondo posto riduce il gap in campionato nei confronti del duo di Racetivity, quarto di categoria, ma staccato di ben 15 giri dai vincitori. Il podio assoluto è invece stato completato da Kirchdoerffer e Cochet al volante della Renault RS01 di AB Sport Auto. La classe Porsche Cup è stata dominata da Joffrey Dorchy e Julien Froment del team Martinet by Alméras.



Proto Endurance: Nova Proto NP02 celebra il suo primo successo assoluto

L’attesa battaglia tra le due Ligier JS P320 del team Graff, scattato dalla pole, e Pegasus, ha avuto un epilogo sorprendente. Infatti, dopo appena poche curve la vettura di Graff ha avuto un contatto con la Norma CN di Nerguti Competition, lasciando pista libera a Julien Schell di Pegasus, che ha preso la testa prima di arrivare in curva 1. A causa della grande quantità di detriti nell'area dell'incidente la direzione gara ha fatto entrare in azione la safety car, mentre i due prototipi danneggiati sono rientrati ai box.

Da quel momento la Ligier di Pegasus, prima guidata da Schell e poi dal giovane Thibaut Ehrhart, ha dominato la corsa, rimanendo lontana dai problemi incontrati da molti avversari. All'inizio dell'ultima ora la vettura del team alsaziano aveva ben due giri di vantaggio nei confronti della Nova Proto NP02. Dopo aver effettuato l'ultimo pit-stop ed a soli 30 minuti dalla bandiera a scacchi, la Nova Proto si è portata a sorpresa al comando nelle mani di Nicolas Schatz. Il pilota francese ha condiviso il volante con Enzo Chiocci e Pierre Courroye, assicurando il primo successo assoluto alla Nova Proto.



Ehrhart non ha potuto fare nulla se non portare al traguardo la propria Ligier in seconda posizione, staccato di un minuto e otto secondi dalla vetta assoluta. Tuttavia il duo alsaziano ha conquistato la vittoria in classe LMP3 con due giri di vantaggio sui principali rivali, Jacopo d'Amato, Lucca Allen e Fabrice Rossello del team Graff. ANS Motorsport ha raddoppiato grazie anche al primato di classe CN, vinta da Frédéric Crouillet e Mathys Joubert su Norma. Palmyr e DB Autosport hanno completato il podio di classe.