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19 Set [14:37]

ASP e Nova Proto si impongono
nelle due corse di durata

Le due gare Endurance del quarto round della Ultimate Cup Series, ciascuna della durata di 4 ore, hanno monopolizzato la domenica di Hockenheim. Akkodis ASP ha vinto la Kennol GT Endurance Cup, mentre la Nova Proto NP02 di ANS Motorsport ha ottenuto il suo primo successo tra i prototipi battendo le numerose LMP3 presenti.

Kennol GT Endurance: Nicolas Chartier e Vincent Capillaire vincono la seconda gara consecutiva

Il cielo nuvoloso e l’asfalto ancora umido a causa delle precipitazioni che nella notte hanno colpito il circuito di Hockenheim, hanno portato le vetture di testa a montare le gomme da bagnato per la partenza della 4 ore. Al via la Mercedes di Racetivity ha mantenuto il primato dalla pole nei confronti della Ferrari di Visiom, a cui è stato comminato un drive through per un’infrazione in fase di schieramento. Stessa sorte per la Renault RS01 di AB Sport Auto.



Mentre controllava con autorità la corsa, Charles-Henri Samani ha subito un problema tecnico alla propria Mercedes, che lo ha portato a rientrare ai box. La vettura di Stoccarda è stata costretta ad una lunga sosta di quasi 30 minuti per risolvere un problema elettronico al pedale dell'acceleratore.

La battuta d'arresto dei capo-classifica ha giovato alla Porsche #94, che ha ereditato la vetta assoluta. Dopo aver scontato la propria penalità, David Hallyday con la Ferrari di Visiom è riuscito a ricucire il proprio divario dalla Porsche di testa, affondando la manovra decisiva per prendere il comando delle operazioni. Guai anche per la Mercedes di ASP, che mentre navigava in terza posizione ha subito una foratura alla posteriore sinistra poco prima della fine della prima ora.



Jean-Paul Pagny e Jean-Bernard Bouvet si sono alternati al volante della Ferrari di Visiom, mantenendo la testa della corsa e aumentando il proprio vantaggio a metà gara. La vettura di Maranello ha iniziato l’ultima ora al comando, seguita dalla Mercedes di Nicolas Chartier e Vincent Capillaire e dalla Renault di Rémy Kirchdoerffer e Jonathan Cochet. Tuttavia, la Mercedes poteva contare su un handicap tempo da scontare all’ultima sosta minore di 18 secondi rispetto alla Ferrari.

Al termine della quinta e ultima sosta, Hallyday è riuscito a mantenere il comando, ma il vantaggio si è ridotto a soli otto secondi nei confronti di Capillaire. Il campione 2019 della Ultimate Cup Series in classe LMP3 Challenge ha colmato il divario sul leader, sferrando l’attacco vincente a 12 minuti dalla conclusione.



La Mercedes di ASP affidata a Capillaire e Chartier ha quindi conquistato la seconda vittoria consecutiva dopo Misano, facendo anche segnare il giro più veloce della gara in 1’38”929. Staccata di 15 secondi ha chiuso la Ferrari di Visiom, che grazie al secondo posto riduce il gap in campionato nei confronti del duo di Racetivity, quarto di categoria, ma staccato di ben 15 giri dai vincitori. Il podio assoluto è invece stato completato da Kirchdoerffer e Cochet al volante della Renault RS01 di AB Sport Auto. La classe Porsche Cup è stata dominata da Joffrey Dorchy e Julien Froment del team Martinet by Alméras.



Proto Endurance: Nova Proto NP02 celebra il suo primo successo assoluto

L’attesa battaglia tra le due Ligier JS P320 del team Graff, scattato dalla pole, e Pegasus, ha avuto un epilogo sorprendente. Infatti, dopo appena poche curve la vettura di Graff ha avuto un contatto con la Norma CN di Nerguti Competition, lasciando pista libera a Julien Schell di Pegasus, che ha preso la testa prima di arrivare in curva 1. A causa della grande quantità di detriti nell'area dell'incidente la direzione gara ha fatto entrare in azione la safety car, mentre i due prototipi danneggiati sono rientrati ai box.

Da quel momento la Ligier di Pegasus, prima guidata da Schell e poi dal giovane Thibaut Ehrhart, ha dominato la corsa, rimanendo lontana dai problemi incontrati da molti avversari. All'inizio dell'ultima ora la vettura del team alsaziano aveva ben due giri di vantaggio nei confronti della Nova Proto NP02. Dopo aver effettuato l'ultimo pit-stop ed a soli 30 minuti dalla bandiera a scacchi, la Nova Proto si è portata a sorpresa al comando nelle mani di Nicolas Schatz. Il pilota francese ha condiviso il volante con Enzo Chiocci e Pierre Courroye, assicurando il primo successo assoluto alla Nova Proto.



Ehrhart non ha potuto fare nulla se non portare al traguardo la propria Ligier in seconda posizione, staccato di un minuto e otto secondi dalla vetta assoluta. Tuttavia il duo alsaziano ha conquistato la vittoria in classe LMP3 con due giri di vantaggio sui principali rivali, Jacopo d'Amato, Lucca Allen e Fabrice Rossello del team Graff. ANS Motorsport ha raddoppiato grazie anche al primato di classe CN, vinta da Frédéric Crouillet e Mathys Joubert su Norma. Palmyr e DB Autosport hanno completato il podio di classe.

18 Set [15:52]

Vittoria storica di Bailly,
SR&R allunga in classifica

Seconda giornata di gare intesa a Hockenheim, dove è in scena il quarto appuntamento della stagione 2022 della Ultimate Cup Series. Le condizioni meteo sono migliorate rispetto a venerdì, quando la pioggia aveva caratterizzato alcune delle manche in programma.

GT Hyper Sprint: Prima storica vittoria per Nigel Bailly in GT3

Dopo le due gare sprint di 20 minuti disputate venerdì, sabato la categoria GT Hyper Sprint è tornata in azione per la corsa più lunga di 50 minuti. La griglia, composta sulla base dei risultati di gara 1 e gara 2, ha visto la Ferrari della Scuderia Ravetto & Ruberti prendere il via dalla pole, al fianco della Porsche 911 di SebLajoux Racing. Edoardo Barbolini nel corso del primo passaggio ha dovuto vedersela con Giovanni Scamardi, ma una volta ripreso il comando ha guidato il gruppo fino al pit stop obbligatorio. La vettura di Maranello ha dovuto effettuare una sosta più a lunga rispetto agli avversari a causa dello status di pilota Silver di Luca Demarchi.

A prendere la testa dopo la sosta è quindi stata la Porsche, ora affidata alle mani di Sébastien Lajoux. Quest’ultimo ha poi ceduto il comando alla Bentley di Nigel Bailly, venendo poi penalizzato con uno stop&go di 11 secondi per non aver rispettato il tempo minimo alla sosta. Giro dopo giro, Demarchi ha ridotto il distacco che lo separava da Bailly, ma il pilota belga ha tenuto i nervi saldi per portare la Bentley al successo per soli 223 millesimi di secondo davanti alla Ferrari di SR&R.



Bailly, pilota belga paraplegico, ha ottenuto così la sua prima vittoria assoluta nel motorsport dal suo debutto nel 2017. È anche la prima volta che un pilota disabile riesce a conquistare un successo assoluto con una vettura GT3 in qualsiasi campionato. Sorrisi anche in casa SR&R, dal momento che Barbolini e Demarchi hanno aumentato il loro vantaggio in classifica. La penalità ha costretto la Porsche di SebLajoux Racing a cedere la vittoria di categoria alla vettura gemella guidata da Didier Glorieux.

Monoposto: prosegue il dominio di Tasanapol Inthraphuvasak

Le ultime due gare della serie monoposto si sono svolte sabato in condizioni di pista asciutta, al contrario di quanto accaduto venerdì in gara 1. Il 16enne Tasanapol Inthraphuvasak, già vincitore della prima corsa, ha continuato a dominare imponendosi anche nelle ultime due manche in programma. Lorys Kyburz ha concluso
secondo in entrambe le corse, mentre i due podi sono stati completati da Sacha Maguet. Fine settimana complicato per Nicolas Prost, che ha dovuto piegarsi ai giovani rivali, mentre Christophe Hurni ha messo a segno una doppietta in classe FR2.0.



Coupe Kennol GT Endurance: quarta pole consecutiva per Racetivity

La Mercedes-AMG GT3 del team Racetivity ha conquistato la quarta pole position in altrettante occasioni nella Kennol GT Endurance Cup. Emmanuel Collard e Charles-Henri Samani hanno ottenuto la miglior media in 1’39”642, relegando la Ferrari 488 GT3 Evo di Visiom, guidata da David Hallyday, Jean-Bernard Bouvet e Jean-Paul Pagny, a sei decimi di secondo in 1’40”259. La Mercedes di Akkodis ASP e la Renault RS01 di AB Sport Auto hanno invece conquistato la seconda fila. In classe Porsche Cup primato per Martinet by Alméras con l'equipaggio composto da Julien Froment e Joffrey Dorchy.

Endurance Proto: Graff ottiene la pole

Il trio della Ligier JS P320 del team Graff composto da Fabrice Rossello, Jacopo d'Amato e Lucca Allen si è assicurato un'altra pole position in questa stagione, realizzando la migliore media in qualifica con il tempo di 1’35”924. Seconda la Ligier di Pegasus che ha preceduto la Nova Proto di ANS Motorsport, guidato da Enzo Chiocci, Nicolas Schatz e Pierre Courroye. Per Schatz è arrivato anche il miglior tempo assoluto della sessione in 1’35”036.

17 Set [17:17]

SR&R domina la giornata
di venerdì a Hockenheim

È iniziato sul tracciato tedesco di Hockenheim il quarto appuntamento della Ultimate Cup Series. Nella giornata di venerdì sono andate in scena le prime gare del fine settimana, con la pioggia che a metà pomeriggio ha scombinato le carte in tavola.

GT Hyper Sprint: la Scuderia Ravetto & Ruberti domina qualifiche e gare

Le qualifiche per la classe GT Hyper Sprint hanno visto imporsi i due piloti della Scuderia Ravetto & Ruberti (SR&R) Edoardo Barbolini, primo nel Q1 in 1:39.877, e Luca Demarchi, capace di ripetersi nel Q2 in 1:39.719 con la Ferrari 488 GT3 Evo della squadra tricolore. Barbolini è scattato dalla pole position in gara 1, conducendo con autorità per tutti e 20 i minuti in programma. Alle sue spalle ha infuriato la battaglia tra la Bentley Continental GT3 di Nigel Bailly e la Porsche 911 GT3 Cup di Giovanni Scamardi. Alla fine è stato il belga a chiudere secondo assoluto e di categoria UGT3A, mentre Scamardi ha vinto la categoria Porsche Cup davanti a Didier Glorieux (SebLajoux Racing) e Maxime Mainguy (Breizh Motorsport).

Poche ore dopo gara 1 sembrava prospettarsi una seconda corsa bagnata. Tuttavia, dopo due giri di formazione, la gara è partita con il poleman Luca Demarchi su asfalto asciutto. Al volante della Ferrari di SR&R, l'italiano ha preso il comando mentre alle sue spalle è iniziato un duello tra la Bentley di Bailly e la Porsche di Sébastien Lajoux. Il dominio di Luca Demarchi è stato minato dallo stop&go che ha dovuto attuare vista la sua condizione di
pilota Silver, come previsto dal regolamento. Nel finale di gara Demarchi ha quindi dovuto rimboccarsi le maniche per andare ricucire il distacco nei confronti del leader Lajoux. Quest’ultimo è comunque riuscito a tagliare il traguardo in prima piazza, seppur con soli sei decimi di vantaggio su Demarchi, che ha comunque vinto la classe UGT3A.



La Callaway Corvette C7-R GT3 del Kennol Racing, che nelle mani di Christophe Bouchut e Olivier Morihain ha fatto il proprio debutto a Hockenheim, non è riuscita a finire prendere parte alle due gare a causa di un guasto al motore patito in qualifica. Sabato per la categoria GT Hyper Sprint Cup è in programma una gara di 50 minuti con pit stop obbligatorio.

Monoposto: Veni, vidi, vici per Tasanapol Inthraphuvasak sotto la pioggia

Sono state 20 le vetture al via della categoria monoposto, che ad Hockenheim ha accolto 15 F3R, 4 FR2.0 e una Formula Master 2008. Al debutto in campionato Tasanapol Inthraphuvasak, già al via dei campionati inglese, spagnolo e UAE di F4, ha conquistato la pole position di gara 1 grazie al tempo di 1’40”026. Shannon Lugassy si è invece imposto per gara 2 in 1’40”340.



La prima delle tre gare è stata disputata sotto la pioggia. A causa delle difficili condizioni della pista, la direzione gara ha deciso di dare il via in regime di safety car. Inthraphuvasak ha gestito perfettamente la ripartenza, mentre Lugassy ha perso il secondo posto ai danni di Lorys Kyburz (Graff) e Sacha Maguet (Formula Motorsport). La safety car è tornata in azione dopo soli due giri in seguito dell'uscita di Walter Rykart, annullando il vantaggio accumulato dal leader.

La bandiera verde è tornata a sventolare a 3 minuti dal termine del tempo regolamentare, con Inthraphuvasak che ha tagliato il traguardo in prima posizione, conquistando la prima vittoria nella serie con cinque secondi di vantaggio su Kyburz, che ha completato la doppietta del team Graff. Terza piazza per Maguet, seguito da Nicolas Prost e Lugassy.
Tra i Gentlemen si è imposto Nicolas Pironneau (Formula Motorsport), mentre Gaspard Le Gallais, a soli 15 anni, ha vinto la classe FR2.0. Altre due manche sono in programma nella giornata di domani.

12 Lug [9:57]

La Ultimate Cup Series a Misano
fra vittorie italiane e colpi di scena

Jacopo Rubino

Sul tracciato di Misano Adriatico la Ultimate Cup Series è stata in azione per la prima volta in Italia, con la presenza delle categorie GT Endurance Cup, GT Hyper Sprint, Proto e Monoplace. La corsa da 4 ore della GT Endurance ha fatto calare il sipario sul fine settimana dell'8-10 luglio, con il team ASP a imporsi grazie a Nicolas Chartier e Vincent Capillaire, emersi nel secondo stint con la Mercedes-AMG GT3 #88, aiutati anche da un'ottima strategia. In piazza d'onore un'altra Mercedes, quella targata Racetivity di Charles-Henri Samani e Emmanuel Collard, che mantengono così la leadership in classifica. A completare il podio, Jean-Paul Pagny, Jean-Bernard Bouvet e David Hallyday sulla Ferrari del team Visiom, con Halliday che aveva mantenuto il comando per tutta la prima metà di gara. Quarta la Renault RS01 di Remy Kirchdoerffer e Jonathan Cochet, davanti a Xavier Follenfant, Joffrey Dorchy e Julien Froment che hanno vinto nella categoria Porsche Cup.

Italiani protagonisti
Nella GT Hyper Sprint, le squadre italiane al via si sono divise gli onori nella classe maggiore, la UGT3A. La Scuderia Ravetto & Ruberti, schierando la Ferrari 488 numero 3, ha festeggiato già in qualifica con la doppia pole-position ad opera di Edoardo Barbolini e Luca Demarchi, che hanno poi vinto rispettivamente gara 1 e gara 2. Nella seconda manche, Demarchi è riuscito comunque a trionfare nonostante un drive-through scontato per non aver rispettato i track limits.

L'equipaggio della Scuderia Ravetto & Ruberti è quindi scattato in pole anche in gara 3 da 50 minuti, quella più lunga: l'en-plein è però sfumato a causa un altro drive-through rimediato da Demarchi, scontato all'ultimo giro. Ne hanno beneficiato Jean-Luc d'Auria e Mauro Casadei che si sono imposti al volante della Lamborghini Huracàn GT3 del team Invictus, altra compagine italiana. Triplo podio per il pilota paraplegico Nigel Bailly sulla Bentley del team CMR, con cui parteciperà anche alla 24 Ore di Spa, mentre nella classe UGT3B i successi sono stati ottenuti da Alex Berthet su Ferrari 488 Challenge (gara 1 e gara 3) e Federico Casoli su Lamborghini Super Trofeo (gara 2).

La Norma si fa valere
Affermazione assoluta di una vettura CN nel campionato Proto, la Norma di Frederic Croullet e Mathys Jaubert (ANS Motorsport), che hanno preceduto la macchina gemella di Philippe Mondolot e Christophe Kubryk (Palmyr). Sono stati decisivi gli inconvenienti accaduti agli avversari con le più performanti LMP3, a cominciare dall'incidente del battistrada provvisorio John Melsom. Un problema alla frizione ha piu fermato la Ginetta di MG Sound by Division, mentre Jacopo D'Amato, ancora in curva 13, è uscito a causa di una foratura: nonostante le riparazioni ai box, il successo assoluto era ormai fuori portata. D'Amato, insieme al fratello Umberto e all'irlandese Lucca Allen, ha comunque proseguito per raggiungere la sesta posizione e vincere la classe LMP3, consolidando la leadership in graduatoria.



Fra le monoposto, due vittorie per il campione in carica Nicolas Prost: in gara 1, con la Formula Regional del team CMR, il figlio di Alain ha condotto l'intera distanza prevista dopo essere partito dalla pole-position, mentre in gara 2 ha approfittato dell'uscita di pista di Loris Kyburz a tre giri dal termine per fare bis. Sulla base dei risultati delle prime due corse, Prost è scattato di nuovo davanti a tutti in gara 3, ma in apertura si è visto superare dal giovane 17enne Sacha Maguet, per poi riuscire a tornare in testa. Quando sembrava tutto deciso, alla penultima tornata Prost si è dovuto ritirare per la rottura di un cerchio, permettendo a Maguet di conquistare la sua prima vittoria in carriera precedendo Kyburz, in rimonta dall'ottava casella, e David Cristini. Tris di successi per Christophe Hurni (Sports-Promotion) tra le Formula Renault 2.0.

29 Mag [10:00]

Primo trionfo Racetivity
nella GT Endurance Cup 2022

Prima vittoria stagionale del team Racetivity nella Kennol GT Endurance Cup parte della Ultimate Cup Series. Sul circuito di Navarra, Charles-Henri Samani ed Emmanuel Collard si sono imposti al volante della Mercedes-AMG GT3 #83 dopo essere partiti dalla pole-position grazie al tempo medio di 1'38"375 siglato in qualifica.

La partenza è avvenuta con la luce del giorno ancora presente, con Samani in azione per il primo stint ma sorpreso dallo scatto di David Hallyday, che ha subito preso il comando. Il pilota del team Visiom ha aperto il gap con la sua Ferrari, ma il punto di svolta è avvenuto con la full course yellow causata dall'uscita di pista della Mustang #55. I piloti di testa hanno sfruttato l'occasione per entrare ai box, modificando le proprie strategie.

A metà corsa, il quadro è diventato più chiaro con la Mercedes di Racetivity a dominare. Una buona tattica, assieme all'ottimo ritmo mostrato da Samani e da Collard, autore anche del giro più veloce, ha permesso loro di viaggiare in vetta per 60 delle 132 tornate totali.

Nonostante la splendida partenza di Hallyday e i primi undici giri ben gestiti, la Ferrari numero 2 guidata anche da Jean-Paul Pagny e Jean-Bernard Bouvet non è stata in grado di competere per la vittoria nella seconda metà della gara. Il trio del team Vision ha comunque concluso in piazza d'onore, raccogliendo altri punti preziosi dopo il successo di Le Castellet. La Renault RS01 di AB Sport Auto, affidata a Rémy Kirchdoerffer e Jonathan Cochet, ha di nuovo raggiunto il podio assoluto e della categoria UGT3A, davanti alla Mercedes-AMG GT3 di Akkodis ASP condivisa da Vincent Capillaire e Nicolas Chartier.

Nella categoria UGT3B, con l'uscita della Mustang di VDS Racing Adventure, a contendersi la vittoria sono state le Vortex: hanno prevalso Philippe Bonnel, Miguel Moiola e Lucas Sugliano sull'auto #701, davanti alla gemella #703. L'Audi R8 LMS del team Milan Competition ha concluso la sua prima gara endurance nella Ultimate Cup Series, con i suoi piloti a vincere nella classe UGTC4A.

28 Mag [11:51]

Le prime vittorie a Navarra
sono di Prost e Mainguy

Il weekend sul circuito di Navarra della Ultimate Cup Series ha già visto i primi vincitori premiati nelle gare del venerdì riservate alla Formula Open Cup Navarra e nella GT Hyper Sprint Cup.

La Formula Open Navarra ha disputato le prima delle tre corse in programma, con Nicolas Prost vincitore per la seconda volta in questa stagione, sulla scia del ritmo mostrato nelle prove libere e nelle qualifiche, in cui ha conquistato una doppia pole-position. Partito davanti a tutti, Prost ha concluso con 2"3 di vantaggio su Loris Kyburz (Graff), che ha messo pressione a Shannon Lugassy (CMR) fino a indurlo in testacoda in curva 6, facendolo scivolare in undicesima posizione a pochi minuti dalla bandiera a scacchi. Sacha Maguet (Formula Motorsport) ha completato il podio con la terza posizione.

Tra le vetture di Formula Renault 2.0 il successo è andato a Christophe Hurni del team Sports-Promotion, per pochi decimi su Gaspard Le Gallais che ha completato la prima gara in auto della sua carriera con una grande prestazione.

Nella Hyper Sprint Cup, gara 1 è stata dominata da Maxime Mainguy, scattato dalla pole-position con la Porsche 991 Cup del team Breizh Motorsport, vincendo così anche nella categoria Porsche Cup. Seconda posizione per Lucas Sugliano della Vortex, trionfatore nella categoria UGT3B, mentre gli onori in UGT3A sono andati a Eric Mouez, sulla Bentley Continental numero 88 della CMR.

Da segnalare purtroppo i problemi tecnici avuti dalla Scuderia Ravetto and Ruberti, che non ha potuto disputare qualifica e gara 1 per un guasto al turbo della Ferrari 488 GT3 #3.

2 Mag [11:20]

In GT Endurance prima vittoria
per Hallyday, Bouvet e Pagny

Il primo weekend stagionale della Ultimate Cup Series a Le Castellet si è concluso con la gara di 4 ore della Cup Kennol GT Endurance, vinta da David Hallyday, Jean-Bernard Bouvet e Jean-Paul Pagny al volante della Ferrari 488 GT3 del team Vision.

In qualifica il miglior tempo (2:01.933) era stato ottenuto da Charles-Henri Samani and Emmanuel Collard sulla Mercedes AMG-GT3 del team Raceactivity, davanti alla Renault RS01 della AB Sport Auto e alla 488 GT3 Evo numero 2. Al via Halliday ha però subito preso la leadership, seguito da Vincent Capillaire, cedendo poi il volante ai compagni Pagny e Bernard. Con quasi un giro di vantaggio sul resto del gruppo, Halliday è tornato alla guida per l'ultimo stint e tagliare il traguardo da vincente.

È il primo successo per il trio formato da Hallyday, Bouvet e Pagny, che hanno comandato la corsa per 86 dei 105 giri totali, precedendo di 1 minuto e 47 la Mercedes della Raceactivity scattata dalla pole. La Renault numero 31 della AB Sport Auto, con Remy Kirchdörffer and Jonathan Cochet, ha completato il podio assoluto, oltre a siglare il giro più veloce.

Da segnalare la squalifica dei campioni in carica Franck Thybaud e Eric Cayrolle (AB Sport Auto), con Cayrolle incappato in un problema tecnico e ripartito contromano, infrangendo le regole.

In Porsche Cup doppietta del team CLRT, con Benjamin Paque e Franck Leherpeur a imporsi sui compagni Tugdual Rabreau e Marlon Hernandez. Sul podio di categoria anche la vettura di Martin by Almeras.

Nella classe UGT3B vttoria per la Vortex di Lionel Amrouche, Sébastien Lajoux e Cyril Calmon, approfittando di un guasto alla pompa dell'olio della Ford Mustag del team VDS Racing Adventures.

1 Mag [19:36]

Dal giorno alla notte,
tante emozioni a Le Castellet

Tre gare e tre vincitori diversi. La stagione 2022 della Ultimate Cup Series ha avuto l'inizio più competitivo che potesse esserci a Le Castellet per la classe riservata alle monoposto.

Nicolas Prost è arrivato da campione in carica della disciplina, con la Formula Regional numero 1 del team CMR. Il franco-svizzero ha siglato la doppia pole-position in qualifica, una delle quali convertite in vittoria, contro il suo compagno di squadra Shannon Lugassy. Il podio assoluto è stato completato dal vincitore della classe Ultimate, Eric Trouillet (Graff).

Prost ha sbagliato la partenza in gara 2, con Trouillet a prendersi il comando, ma poi fra loro è avvenuto un contatto nella chicane sul rettilineo del Mistral. E' stato quindi Loris Kyburz a cogliere l'occasione di passare in vetta, centrando la sua prima vittoria in Ultimate Cup Series al volante di una Formula Regional. In piazza d'onore ha chiuso un sorprendente Sacha Maguet che partiva sesto, e ha festeggiato il primo podio della sua giovane carriera. Terza posizione assoluta per Fabrice Rossello, assieme alla vittoria in classe Ultimate.

Gara 3 ha visto una inedita prima fila in griglia composta da Kyburz e Lugassy, grazie ai risultati delle prime due manches. Con il suo ritiro in gara 2, Prost è partito soltanto nono, ma la sorpresa al via è stata rappresentata da Rossello che da quarto ha assunto il comando sulla vettura numero 88 del team Graff, resistendo a lungo a Lugassy. All'ultimo giro, Lugassy ha però compiuto l'attacco decisivo per il successo assoluto, con Rossello secondo e Kyburz terzo. Christophe Hurni (Sports-Promotion) ha dominato tra le Formula Renault 2.0, con tripla affermazione.

Nella 208 Racing Cup, Pierre Bredeaux ha centrato sabato tre successi rifacendosi dalla delusione di venerdì, e assumendo la vettura della graduatoria generale e fra gli Junior. L'ultima gara è stata caratterizzata dalla bandiera rossa dopo un incidente al via. Fra i Gentleman, il pilota della JSB Competition Martial Camurac ha vinto gara 2 e gara 3, mentre in gara 4 Pascal Girard ha bissato il trionfo di gara 1.

Nella Coupe Pièces Auto GT Hyper Sprint vittoria in gara 2 di Amaury Bonduel con la Lamborghini Super Trofeo della BDR Racing, davanti a Maxime Mainguy, vincitore nella categoria Porsche Cup. Gara 3 ha avuto una durata di 50 minuti con pit-stop obbligatorio, secondo il nuovo format ideato dalla Ultimate Cup Series. Fra i colpi di scena, il ritiro della Ferrari della Scuderia Ravetto & Ruberti per la rottura di una sospensione. Il successo è andato a Bernard Delhez, campione 2021 GT Sprint, al volante della Renault RS01 di AB Sport Auto, precedendo un velocissimo Amaury Bonduel che ha chiuso secondo nonostante la penalità in tempo per il suo status di pilota Silver. Terzo assoluto Marc Waechter.

Nella Endurance Proto vittoria in notturna dell'irlandese Lucca Allenn con la Ligier numero 16 del team Graff, in equipaggio con Umberto D'Amato e Luis Sanjuan. Allen ha preso il comando dopo la safety-car chiamata dallo spettacolare incidente di una vettura Proto Evo, superando Laurent Millara che divideva la Ligier #69 con Yvan Muller, quattro volte campione del mondo Turismo. La coppia Muller-Millara ha chiuso seconda davanti a Julien Schell e Thibaut Ehrhart della Pegasus Racing. Nella classe CN vittoria della Norma M20 #40 guidata da Philippe Mondolot e Christophe Kubryk.

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