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19 Apr [19:19]

Al Sakhir - Hamilton straripante
Raikkonen da paura, Vettel falloso

Massimo Costa

Una vittoria alla Lewis Hamilton... quella di Hamilton. Sicuro, deciso, freddo, straripante. E potremmo aggiungere un'altra decina di aggettivi per definire il campione del mondo in carica, certamente favorito da una Mercedes che si è confermata come la monoposto da battere. Ma, almeno in questa fase della stagione, Hamilton è molto concreto rispetto al 2014 e quell'aspetto lunatico che ha sempre contraddistinto il pilota inglese, sembra far parte del passato. "Ho lavorato tanto durante l'inverno", ha detto sabato Hamilton parlando anche della sua tenuta psicologica. Vedremo se settimana dopo settimana riuscirà a non avere momenti di debolezza.

Al Sakhir ci ha riproposto un Kimi Raikkonen formato mondiale, quello che tanto avevamo apprezzato con la Lotus dopo il suo ritorno in F.1 dai rally. Grazie ad una strategia che la Ferrari ha diversificato e voluta per lui, Raikkonen ha affrontato la parte centrale della corsa con gomme medie montando poi le soft negli ultimi 12 giri, fatti a ritmo da qualifica. Mentre Hamilton e Nico Rosberg, oltre che Sebastian Vettel e Valtteri Bottas e tutti gli alri hanno concluso il GP con gli pneumatici medi sfruttando le morbide al via e nel secondo stint. Raikkonen è stato perfetto al via superando Rosberg (poi risuperato dalla Mercedes numero due), velocissimo con le medie, poi spettacolare con le soft.

Recuperato il terzo posto grazie al pit-stop aggiuntivo di Vettel per il cambio del musetto, il finlandese si è lanciato alla caccia di Rosberg girando 1"-1"5 più rapido. Ha recuperato i 10" che lo separavano dalla Mercedes del tedesco, ha iniziato mettergli pressione e Rosberg ha sbagliato alla prima curva a 1 giro dal traguardo. E se vi fossero stati altri cinque giri chissà, Hamilton non era poi lontano e girava più lento. La Ferrari quindi si conferma una vera spina nel fianco della Mercedes e questa volta ci è riuscita con Raikkonen noon con Vettel.

Il quattro volte iridato è stato un po' falloso, dovendo poi cambiare il musetto perché gli provocava troppo sottosterzo per la rottura del flap sinistro dell'ala. Rottura causata probabilmente dall'ultima divagazione fuori pista, mentre si difendeva da Rosberg. Recuperato il quinto posto dietro a Bottas, Vettel non è riuscito mai a prendere la scia della Williams, fortissima sui rettifili grazie al motore Mercedes e anche alla guida eccellente del finlandese. Vettel è ora sceso terzo in classifica generale a 1 punto da Rosberg.

Sesto, ma mai veramente in lizza per un risultato migliore, Daniel Ricciardo che ha vissuto l'esplosione del motore Renault proprio a 50 metri dall'arrivo. Ancora a punti, e ancora settimo per la seconda volta consecutiva, Romain Grosjean con una Lotus-Mercedes che è certamente in crescita. Sergio Perez con grinta ha recuperato punti grazie all'ottava piazza con una Force India-Mercedes che ha visto perdere terreno Nico Hulkenberg a pochi giri dal termine. Nono Daniil Kvyat con l'altra Red Bull-Renault: una piccola boccata d'ossigeno per il giovane russo che ha concluso bene un weekend iniziato in salita.

Felipe Massa è dovuto partire dai box per un problema elettronico evidenziatosi al via del giro di ricognizione. Partito dai box, il brasiliano è risalito con pazienza fino al decimo posto finale. Poteva anche fare meglio, ma una noia al fondo della sua vettura lo ha rallentato. A 4" dai punti Fernando Alonso con la McLaren-Honda che ha compiuto un altro passo verso la competitività. Non sulla MP4/30 di Jenson Button, che non è neppure partito a conferma di un fine settimana disastroso per lui. Male la Sauber-Ferrari la cui strategia, apparentemente incomprensibile in qualifica, non ha portato alcun beneficio in gara per Felipe Nasr e Marcus Ericsson. Peccato per Pastor Maldonado, quindicesimo quando invece poteva concludere in zona punti, ma un problema al motore lo ha rallentato. Ancora al traguardo, come in Cina, le due Manor-Ferrari di Will Stevens e Roberto Merhi.

Photo 4

Domenica 19 aprile 2015, gara

1 - Lewis Hamilton (Mercedes W06) - 57 giri 1.35'05"809
2 - Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) - 3"380
3 - Nico Rosberg (Mercedes W06) - 6"033
4 - Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) - 42"957
5 - Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) - 43"989
6 - Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) - 1'11"751
7 - Romain Grosjean (Lotus E23-Mercedes) - 1'24"763
8 - Sergio Perez (Force India VJM08-Mercedes) - 1 giro
9 - Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) - 1 giro
10 - Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) - 1 giro
11 - Fernando Alonso (McLaren MP4/30-Honda) - 1 giro
12 - Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) - 1 giro
13 - Nico Hulkenberg (Force India VJM08-Mercedes) - 1 giro
14 - Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) - 1 giro
15 - Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) - 1 giro
16 - Will Stevens (Manor 04-Ferrari) - 2 giri
17 - Roberto Merhi (Manor 04-Ferrari) - 3 giri

Giro più veloce:

Ritirati
34° giro - Max Verstappen
29° giro - Carlos Sainz

Non partito
Jenson Button

Il campionato piloti
1.Hamilton 93; 2.Rosberg 66; 3.Vettel 65; 4.Raikkonen 42; 5.Massa 31; 6.Bottas 30; 7.Ricciardo 19; 8.Nasr 14; 9.Grosjean 12; 10.Hulkenberg, Verstappen, Sainz 6; 13.Perez, Ericsson 5; 15.Kvyat 4.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 159; 2.Ferrari 107; 3.Williams-Mercedes 61; 4.Red Bull-Renault 23; 5.Sauber-Ferrari 19; 6.Lotus-Mercedes, Toro Rosso-Renault 12; 8.Force India-Mercedes 11.

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