25 Gen 2026 [11:18]
Alla McLaren il primo round
Palou condannato a pagare 12 milioni
Alfredo Filippone
Si è concluso con un verdetto favorevole alla McLaren quello che presubilmente è solo il primo round della vertenza legale che oppone la scuderia inglese ad Alex Palou. Il processo di primo grado in un tribunale londinese si è risolto in favore della Arrow McLaren (la filiale americana di Woking) che aveva fatto causa al pilota spagnolo per rottura unilaterale di contratto e chiesto 19,7 milioni di dollari di danni. La sentenza di sabato gliene concede poco più della metà, 12,2.
Come si ricorderà, la vertenza risale a fine 2022 quando Palou (che aveva ottenuto il suo primo titolo Indycar nel 2021 col Chip Ganassi Racing) aveva rotto il contratto da poco firmato con la McLaren, adducendo che la scuderia non gli aveva offerto alcuno sbocco o prospettiva per correre in F.1, come stipulato nell’accordo. Il contemporaneo arrivo in McLaren di Oscar Piastri (causando un’altra disputa giudiziaria, fra l’australiano e l’Alpine che lo aveva sotto contratto...) aveva precipitato le cose, convincendo Palou a tornare con Ganassi, e fermando di fatto la causa che la scuderia americana gli aveva intentato per il passaggio in McLaren.
Dal punto di vista sportivo, le cose si sono dipanate alla meglio per Palou, andato a vincere tre altri titoli Indycar e la 500 Miglia con Ganassi, pur a costo di dover affrontare l’inevitabile causa lanciata da Arrow McLaren. In realtà, l’Alta Corte di Londra presieduta dal giudice Simon Picken, ha emesso un verdetto più articolato, dando per buone molte delle ragioni addotte da Palou, ma riconoscendo i danni finanziari (per mancate sponsorizzazioni e premi sportivi) subiti dalla McLaren, e quantificandoli appunto in 12,2 milioni di dollari.
La sentenza è stata accolta favorevolmente dalla McLaren. “Siamo ovviamente soddisfatti che l’Alta corte abbia riconosciuto gli ingenti danni finanziari e gli inconvenienti subiti”, ha dichiarato il CEO Zak Brown. Dal canto suo, Palou ritiene che ‘’il tribunale abbia smontato completeamente le accuse rivoltemi” pur ammettendo la sua “delusione” per l’entità del risarcimento. Il pilota catalano ha affermato anche che “troppo denaro e troppo tempo sono stati dedicati a questa vicenda”, ma non ha ancora chiarito se andrà in appello.