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30 Lug [16:32]

Alla scoperta di GPX Racing, il team
vintage che vince con Porsche-Gulf

Mattia Tremolada

Lo scorso weekend, a Imola, per la prima gara stagionale del GT World Challenge Endurance, le Porsche Gulf del team GPX Racing sono state protagoniste assolute dopo le Audi WRT. Matt Campbell, Patrick Pilet e Mathieu Jaminet hanno colto una buona seconda posizione, mentre Romain Dumas, Louis Deletraz e Thomas Preining hanno chiuso noni dopo un problema in fase di rifornimento che gli ha fatto perdere la top-5.

Quest'anno, GPX sarà presente in maniera massiccia nel campionato SRO, ma non è una squadra al debutto, Lo scorso anno hanno incantato quando la Porsche 911 GT3 RS #20 in livrea arancio e celeste ha tagliato per prima il traguardo della 24 Ore di Spa-Francorchamps, e per gli appassionati di corse di durata è stato inevitabile ritornare con la mente alla fine degli anni 60, quando le Ford GT40 del team di John Wyer si imposero nella maratona della Sarthe con i colori Gulf, che nel biennio 1970/71 vestirono poi le mitiche Porsche 917 rese immortali dal film Le Mans di Steve McQueen, di cui sono le vere protagoniste.

Una casa iconica, Porsche, che ha costruito la propria reputazione nel motorsport proprio nelle gare di durata. La livrea Gulf, è un’icona delle corse endurance da oltre 50 anni. A Spa si erano presentati con Richard Lietz, veterano e pilota di riferimento nel programma GT della casa di Stoccarda, affiancato da Kevin Estre e Michael Christensen, campioni WEC GTE 2018/19 e vincitori a Le Mans nel 2018. Tutti volti noti delle gare di durata, ad eccezione della squadra, GPX Racing.



Fondata nel 2015 a Dubai da Frédéric Fatien, uomo d’affari e gentleman driver francese, inizialmente GPX prende parte alla 24h Series, saggiando anche il WEC in GTE-AM. L’impegno principale è però quello del ramo GPX Classic, che si occupa della restaurazione e della preparazione di auto storiche, tra cui diverse Formula 1 (Arrows, March, Amon, Shadow). A inizio 2019, il cambio di rotta, con la riorganizzazione di GPX Racing, affidata a Pierre-Brice Mena, ex pilota francese, classe 1988, che dopo aver debuttato nella Formula Renault nazionale è passato alle vetture GT, conquistando il secondo posto nel FIA GT3 2008 con l’Aston Martin del team Hexis.

L’equipaggio scelto per prendere parte al Blancpain Endurance in classe Silver Cup ruota attorno al sedicenne Benjamin Goethe, figlio di Roald, collezionista delle più celebri vetture sponsorizzate Gulf e già a sua volta pilota con GPX. Accanto a lui ci sono Stuart Hall, storico coach e compagno di vettura di Roald, e Jordan Grogor. Tuttavia, dopo i primi tre appuntamenti stagionali, sono emersi i limiti del giovane e inesperto Benjamin, e da qui la decisione di non farlo correre a Spa. Questo ha aperto le porte al “prestito” da parte di Porsche di tre dei suoi migliori piloti professionisti, Lietz-Christensen-Estre, che hanno regalato a GPX la prima vittoria in un campionato internazionale prestigioso.

Il successo della squadra è proseguito nel corso della prima metà del 2020, quando Louis Deletraz si è laureato campione del SRO e-Sport GT Series con la Porsche in livrea Gulf. Il pilota svizzero è poi stato scelto per gareggiare su una delle due Porsche che la squadra schiera nel corso del GT World Challenge Endurance 2020, a cui se ne aggiungerà una terza per la 24 ore di Spa. Le tre 911 sono state colorate nuovamente in arancio e celeste, ma le grafiche quest’anno sono ispirate alle Porsche 908 che dominarono la Targa Florio esattamente 50 anni fa.






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