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25 Feb 2025 [13:02]

Analisi tecnica Alpine A525
Evoluzione francese col doppio push rod

Michele Montesano

Alpine, quasi in sordina, ha fatto debuttare la sua A525 con cui prenderà parte alla stagione 2025 di Formula 1. La nuova monoposto francese ha infatti esordito direttamente in pista sul circuito di Sakhir, sfruttando il filming day per effettuare lo shakedown in vista dei test pre-stagionali che andranno in scena a partire da domani. Visto l’anno di transizione e il doppio salto del 2026, in cui entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico e Alpine adotterà le Power Unit Mercedes, il team francese ha optato per un attento sviluppo utilizzando lo stesso telaio della monoposto della passata stagione.

Musetto corto e anteriore con push rod

Non deve quindi stupire che la vista frontale della A525 ricorda la Alpine che ha preso parte all’ultimo scorcio del campionato 2024. Troviamo il musetto più corto che si appoggia sul secondo elemento dell’alettone lasciando, così, libero il profilo principale che presenta un vistoso andamento a cucchiaio nella zona centrale. I flap superiori digradano verso l’esterno per generare l’effetto out wash spostando l’aria verso l’esterno della monoposto.



Ugualmente anche la sospensione anteriore, che resta fedele allo schema push rod, ricalca quella vista sulla monoposto dello scorso anno. Il triangolo superiore presenta il braccio anteriore a filo scocca, mentre il posteriore è disallineato ed obliquo garantendo l’effetto anti dive, utile per mantenere stabile l’assetto della monoposto. Il tirante dello sterzo è posto vicino al triangolo inferiore per creare un soffiaggio e indirizzare l’aria verso i canali Venturi.



Pance convenzionali

La conferma che la Alpine A525 usi lo stesso telaio della passata stagione la si può avere nell’osservare il corpo centrale della monoposto. Finora la vettura francese è l’unica ad adottare delle fiancate più tradizionali. In particolare le pance presentano un ingresso a forma di P, con il labbro inferiore molto pronunciato, non estremizzando il profilo alare superiore visto sulle altre monoposto. Ciò nonostante, il sottosquadro sotto le fiancate è ugualmente ben marcato permettendo, così, di incanalare l’aria sul fondo piatto.



Se l’airbox è rimasto identico a quello della A524, a cambiare è il resto del cofano motore. Le fiancate sembrano più snelle, merito di una nuova disposizione degli elementi interni, e scendono rapidamente verso il retrotreno. Inoltre nella parte superiore è presente una sorta di canalizzazione, sulla falsariga di quella vista sulla Ferrari SF-24, per convogliare i flussi verso il retrotreno. Non mancano le branchie nella sezione centrare del cofano oltre le due aperture in coda per evacuare il calore generato dalla Power Unit.



Push rod al posteriore e ala a cucchiaio

Invariato anche il retrotreno con la sospensione che mantiene lo schema push rod e con i cinematismi alloggiati sopra la scatola del cambio. Anche la disposizione dei triangoli, con quello inferiore leggermente avanzato rispetto al superiore, resta pressoché identica. Tuttavia a cambiare è il rivestimento in carbonio che ha lo scopo di indirizzare l’aria, proveniente dalla nuova sezione centrale, verso lo scivolo dell’estrattore.



L’alettone posteriore, sorretto dal mono-pilone, mantiene il profilo principale a cucchiaio visto nell’ultima parte della scorsa stagione. Mentre la vista posteriore, com’è ormai prassi, è stata gelosamente celata per non dare alcun vantaggio agli avversari.

A dispetto degli avversari, Alpine è il team che ha osato meno nel realizzare la nuova monoposto, infatti la A525 si discosta minimamente dalla vettura del 2024. Ricordiamo, però, che la squadra francese nella seconda metà del campionato è cresciuta molto in termini di competitività. Inoltre c’è da considerare anche l’eventualità che in Alpine abbiamo nascosto le vere novità che caratterizzano la A525.
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