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26 Feb 2025 [16:07]

Analisi tecnica Haas VF-25
Evoluzione nel segno della Ferrari

Michele Montesano - XPB Images

Con lo spegnimento dei semafori dei test pre-stagionali del Bahrain, la Haas ha ufficialmente iniziato la sua decima stagione in Formula 1. La nuova VF-25 avrà l’arduo compito di celebrare al meglio questo anniversario. Fortunatamente, visti i buoni risultati fatti registrare dalla monoposto del 2024, la squadra americana può partire da una base solida. I tecnici si sono focalizzati sui punti deboli della VF-24 per cercare di rendere più competitiva la nuova vettura. Lavorando in questa direzione si è quindi cercato di affinare l’aerodinamica e rivedere il bilanciamento complessivo della monoposto.

Musetto lungo e anteriore con push rod

La VF-25 adotta un musetto lungo e rastremato che arriva ad appoggiarsi direttamente al profilo principale dell’alettone anteriore. Quest’ultimo ha una corda molto larga e una sezione centrale a cucchiaio, mentre i flap superiori scendono verso le estremità per gestire l’effetto out wash e spingere l’aria al di fuori della sagoma degli pneumatici anteriori. A tal proposito è stata ridisegnata anche la paratia verticale dell’ala per controllare meglio i flussi che investono la parte anteriore della monoposto.



Al contrario di quanto fatto da Ferrari, di cui la Haas prende la Power Unit e il retrotreno, sulla VF-25 troviamo ancora la sospensione push rod sull’asse anteriore. Lo schema ricalca quello visto lo scorso anno con il triangolo superiore disallineato, con il braccio anteriore a filo scocca e il posteriore inclinato per gestire l’effetto anti dive e migliorare la stabilità della monoposto. Non cambia il triante dello sterzo che, con il triangolo inferiore, crea una soffiatura per spingere l’aria verso i canali Venturi.



Telaio più lungo e fianchi convenzionali

La VF-25 può contare su un nuovo telaio che ha permesso di allungare la parte anteriore della vettura. Ciò significa che l’abitacolo è ora spostato più indietro con una ripartizione dei pesi differente al fine di trovare un miglior bilanciamento. Seppur ridisegnante, le fiancate si presentano meno esasperate rispetto le altre monoposto. L’ingresso delle pance segue quello della VF-24 con il profilo alare superiore appena accennato e un imbocco generoso. Questa zona, quasi sicuramente, subirà delle evoluzioni nell’arco della stagione.



La Haas VF-25 ha mantenuto la disposizione dei radiatori a sandwich consentendo di avere un ampio sottosquadro nella zona inferiore delle fiancate. Tale soluzione permette di creare una sorta di canalizzazione sul fondo piatto aumentando la portata d’aria verso il diffusore. Sopra notiamo l’airbox triangolare affiancato da due prese aggiuntive, infatti la Haas ha conservato il radiatore dell’olio sopra il V6 Ferrari.



Osservando la vista laterale, si nota come i fianchi presentano una forma aerodinamica, inoltre la parte superiore ha un incavo per indirizzare l’aria verso il retrotreno. Il cofano motore mantiene una sezione centrale grande e dotata di feritoie prima di terminare con le aperture in coda per espellere l’aria calda.



Posteriore con il pull rod e ala a cucchiaio

Il retrotreno è mutuato da quello della Ferrari SF-25. Troviamo quindi una scatola della trasmissione più corta e stretta, oltre a una miniaturizzazione dei componenti interni. La sospensione conferma lo schema pull rod ma con cinematismi rivisti, come il triangolo superiore che è stato leggermente rialzato per dare maggior spazio allo scivolo del diffusore. L’alettone posteriore, retto dal mono-pilone, ha un profilo principale a cucchiaio. Mentre il flap mobile presenta una corda che alle estremità si prolunga in avanti verso le paratie laterali.



Oltre al bilanciamento meccanico completamente rivisto, i tecnici della Haas sono intervenuti anche sul bilanciamento aerodinamico della VF-25 al fine di aumentare la finestra di utilizzo delle Pirelli. Se la monoposto della scorsa stagione era più efficace sulle piste veloci, quest’anno si è cercato di ottenere maggior downforce dal fondo e della corpo vettura. Se l’obiettivo sarà centrato lo scopriremo solamente con il responso della pista.
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