14 Mar 2026 [21:40]
Arlington, qualifica
Prima pole per Ericsson
Carlo Luciani
Dopo tre anni di assenza, la IndyCar è tornata finalmente in Texas con il nuovissimo appuntamento di Arlington. Sul circuito cittadino che si snoda intorno all’AT&T Stadium, ci ha pensato Marcus Ericsson a siglare la pole position, la prima nel corso della sua carriera oltreoceano all’ottava stagione nella categoria. Un giro praticamente inattaccabile per gli avversari, concluso con il tempo di 1’34” 3562, quasi mezzo secondo più veloce del secondo classificato Alex Palou.
Un tracciato spettacolare quanto insidioso, dove è stata modificata la modalità della Fast Six, l’ultima sessione di qualifica che assegna la pole position. I piloti, infatti, sono scesi singolarmente in pista per un unico giro lanciato ed il primo a completarlo è stato proprio il poleman. Una prestazione davvero sbalorditiva quella dello svedese, che dopo una stagione avara di soddisfazioni lo scorso anno, sembra finalmente aver intrapreso la giusta strada con il team Andretti.
Ci ha provato il quattro volte campione Palou a togliergli il primato, ma lo spagnolo alla fine ha pagato un distacco di oltre 4 decimi di secondo. Dopo il ritiro maturato a Phoenix la scorsa settimana, il detentore del titolo si è comunque ripreso e domani cercherà sicuramente di ripetersi o addirittura migliorarsi andando a vincere la seconda gara dell’anno dopo quella inaugurale di Saint Petersburg.
Bene anche Pato O’Ward, terzo ma vicinissimo a Palou con un tempo di 1’34”8453. Il messicano è stato anche l’unico dei piloti McLaren ad agguantare la Fast Six, mentre i suoi compagni di squadra si sono fermati soltanto al Q1 e per questo dovranno cercare di risollevarsi in gara scattando dalle retrovie. In seconda fila con il vicecampione in carica ci sarà Will Power, alla sua miglior qualifica con la Dallara n.26 del team Andretti.
La terza fila sarà invece occupata interamente dal team Meyer Shank. Felix Rosenqvist ha battuto il proprio compagno di squadra Marcus Armstrong chiudendo quinto, ma ancora una volta entrambi hanno dimostrato di poter giocare un ruolo da protagonisti al volante delle monoposto che vantano peraltro una partnership tecnica con il team Ganassi.
Poco fuori dalla Fast Six la terza vettura Andretti guidata da Kyle Kirkwood, settimo. Il pilota americano è stato estromesso dai migliori sei proprio a causa del proprio compagno di squadra Ericsson, che poi si è andato a prendere anche la pole position. Rimane però una giornata molto positiva per la squadra, che ha piazzato tutte le proprie monoposto nelle posizioni di rilievo, facendo ben sperare in vista della gara.
Giornata più difficile per il team Penske, che ha piazzato il suo miglior pilota soltanto in nona posizione (David Malukas). Undicesimo il vincitore dell’ultimo appuntamento Josef Newgarden, finito a muro nel corso del secondo turno di prove in precedenza. Scatterà dal fondo Scott McLaughlin, che ha commesso un errore già nel corso del Q1, terminando il turno contro le barriere e provocando anche una bandiera rossa.
Quanto ai rookie, Caio Collet partirà in sedicesima posizione, mentre Mick Schumacher sarà proprio al suo fianco. Poco più arretrato Dennis Hauger, che prenderà il via della corsa dalla decima fila, subito alle loro spalle.
Sabato 14 marzo 2026, qualifica
1 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1’34”3562 - Fast Six
2 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 1’34”8180 - F6
3 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’34”8453 - F6
4 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1’35”0856 - F6
5 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’35”1607 - F6
6 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’35”6012 - F6
7 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 1’33”8868 - Q2
8 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’34”1440 - Q2
9 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’34”2456 - Q2
10 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’34”3040 - Q2
11 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’34”3957 - Q2
12 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’34”4898 - Q2
13 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’34”6639 - Q1 Gruppo 1
14 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’34”7931 - Q1 Gruppo 2
15 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1’34”7199 - Q1 G1
16 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’35”0300 - Q1 G2
17 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’34”8391 - Q1 G1
18 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’35”0760 - Q1 G2
19 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1’34”8731 - Q1 G1
20 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’35”1306 - Q1 G2
21 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’34”9196 - Q1 G1
22 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’35”2288 - Q1 G2
23 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’36”1786 - Q1 G1
24 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’35”3159 - Q1 G2
25 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’35”6580 - Q1 G2