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30 Apr 2026 [13:22]

Audi pensa a un nuovo motore
Binotto: "Dobbiamo essere pazienti"

Massimo Costa

Il debutto dell'Audi nel Mondiale F1 va considerato più che positivo. Dopo sole tre gare disputate, il team diretto da Mattia Binotto ha incassato 2 punti nel primo appuntamento di Melbourne grazie a Gabriel Bortoleto che in quella occasione aveva anche centrato la Q3 in qualifica, cosa ripetuta a Suzuka.

Nico Hulkenberg invece, la zona punti l'ha sfiorata a Shanghai e Suzuka, due volte 11esimo, così come la Q3, 11esimo a Melbourne e Shanghai. La power unit Audi sta combattendo contro forze di grande esperienza come Mercedes e Ferrari, e a queste è ancora lontana mediamente 1"5, ma può vantarsi di essere sul livello di Ford/Red Bull e di avere iniziato molto meglio di Honda. gli altri due motoristi al debutto.

Binotto, però, ha capito che così non basta per poter puntare ai grandi risultati. Serve qualcosa di più. E come primo passo, occorre migliorare l'attuale power unit: "Il divario da Mercedes è una combinazione di potenza, gestione dell'energia, efficienza e guidabilità", ha spiegato Binotto a The Race. 

"In termini di controllo e calibrazione del software, c'è ancora molto che possiamo fare. I cambi di marcia sono bruschi, il ché influisce persino sulla frenata, rendendo la monoposto instabile anche in fase accelerazione. Quando la guidabilità è così difficile, bilanciare correttamente la vettura diventa più complicato".

"Quindi, continuo a ripetere che per noi si tratta di una combinazione tra la pura potenza del motore e l'efficienza energetica, ovvero il modo in cui la utilizziamo. In termini di strumenti, dobbiamo migliorare la guidabilità. Nel complesso, questo è il divario maggiore che abbiamo rispetto ai migliori team di oggi, che è di almeno un secondo."

Un altro dei problemi Audi riguarda le partenze, non proprio perfette, probabilmente a causa del turbo che è tra i più grandi tra i costruttori presenti. Come migliorare il tutto? Con continui sviluppi, ma Binotto è più drastico: "Parte del processo significherebbe forse passare a un concetto di motore diverso, che potrebbe non essere disponibile nel 2027, ma addirittura nel 2028".

" Dobbiamo essere pazienti. Lo sappiamo tutti. Ma d'altro canto, possiamo comunque cercare di raggiungere i nostri obiettivi. E quello che stiamo facendo oggi va bene, non è poi così male. Non si è mai trattato di un singolo problema che si è ripetuto. Da un lato questo è incoraggiante, perché significa che stiamo affrontando o risolvendo i problemi che ci troviamo di fronte".

"Dall'altro lato, però, dimostra quanto sia ancora giovane e immaturo il nostro progetto, perché i guasti sono causati dai nostri processi o dalla nostra organizzazione. I problemi che affrontiamo a volte sono di progettazione, a volte operativi, a volte semplici errori umani, che possono capitare quando si è parte di un team così giovane. Si tratta di piccoli inconvenienti di diversa natura che, tuttavia, continuano a bloccare la vettura".

"Credo si tratti di una sorta di lista di controllo. È una questione di coerenza, di non lasciare nulla al caso e di assicurarsi che ogni dettaglio conti alla fine. Devo dire che il team è molto concentrato e determinato, comprende cosa è necessario fare nella situazione attuale e si sta impegnando al massimo per risolvere i problemi il prima possibile.

Binotto prosegue: "Più corriamo, più impariamo. Quindi non posso affermare oggi di essere sicuri che siamo completamente affidabili. Non lo siamo. Possono ancora verificarsi degli imprevisti. Ma è proprio per questo che ci siamo posti un obiettivo per vincere che può sembrare così lontano, il 2030, perché al momento siamo alle basi."
 
"Per noi sarà fondamentale trovare un equilibrio tra il breve e il lungo termine, perché il nostro obiettivo è rivolto al futuro. Quindi, mentre lavoriamo per ottenere i risultati desiderati nel presente, non dobbiamo distrarci dalla nostra ambizione e dal nostro obiettivo a lungo termine. Dato che operiamo in un contesto di vincoli di bilancio, le nostre capacità sono limitate. I miglioramenti a lungo termine sono i compiti più importanti".

"Non possiamo mancare l'obiettivo del 2030, quindi nel frattempo dobbiamo continuare a scalare la nostra montagna. Ovviamente, per fare bene nel 2026, è importante per noi e per i nostri partner continuare ad allenare i... muscoli. Ma non comprometterò il futuro per il breve termine".
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