29 Apr 2026 [13:02]
Mansell smentisce Domenicali
"Col turbo mai fatto il lift and coast"
Massimo Costa
Nelle ultime settimane, Stefano Domenicali, presidente nonché amministratore delegato della Formula 1, sta cercando di minimizzare le figuracce che la categoria ha offerto in mondo visione nei primi tre Gran Premi disputati. Al netto del gran lavoro che Domenicali sta svolgendo da anni per far crescere al meglio la F1, in questa fase dove l'elettrico sta assumendo un ruolo inusuale per il Mondiale, scatenando le ire dei tifosi e le critiche dei media, il CEO si è messo sulla difensiva sciorinando numeri, certamente positivi, riguardanti il pubblico e i telespettatori che hanno assistito alle prime tre corse.
Nelle varie interviste concesse, Domenicali sta, però, interpretando al meglio la famosa canzone di Nunzio Filogamo "Tutto va bene Madama la Marchesa", espressione ironica utilizzata per indicare che tutto sembra sotto controllo anche se in realtà le cose non vanno affatto bene. Come, nella canzone francese, in cui lo stalliere di una tenuta informa la marchesa che... nonostante il suicidio del marito e l'incendio scoppiato nel palazzo, tutto va per il meglio.
Domenicali, forse poco informato, ad Autosport ha detto che anche all'epoca dei motori turbo si usava il lift and coast. Nigel Mansell, campione del mondo F1 1992 e protagonista di memorabili gare e vittorie, è sobbalzato sulla sedia. E ad Autosport ha replicato così: "No, non l'abbiamo mai fatto. Se avessimo rallentato e fossimo andati per inerzia, sarebbe stato come dosare l'acceleratore quando si sfrutta la scia di qualcuno e si decide di non sorpassarlo".
"Questo significa risparmiare carburante e dosare l'acceleratore. Ed è intelligente. Avere un computer che si occupi della gestione di queste monoposto e raccolga energia per la batteria è qualcosa di totalmente diverso. E noi non rallentavamo di 50-70 km/h entrando nelle curve più veloci. Quindi è un po' forzato fare un paragone del genere, devo dire".
"Provo un'enorme empatia per i piloti attuali, penso che sia molto pericoloso per loro al momento, e siamo già scampati a un terribile incidente in Giappone, è stata solo fortuna che non sia accaduto qualcosa di grave. Bearman avrebbe potuto farsi molto male (Mansell si riferisce a quando l'inglese del team Haas ha sfiorato l'Alpine di Colapinto che improvvisamente aveva rallentato, ndr). Quindi modifichiamo questa situazione, in un modo che non sia traumatico più di quello che sembra essere".