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6 Lug 2020 [1:02]

Bottas, il pilota silenzioso
che prova a essere l'anti Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

La scorsa stagione ha ottenuto il suo miglior risultato di sempre, vice campione del mondo. Eppure, Valtteri Bottas continua a non godere della fiducia di nessuno, Toto Wolff a parte. Il quieto finlandese, nel 2019 ha vinto quattro gare ed ha realizzato ben cinque pole, tante quante Hamilton. Ma non è riuscito a scaldare i cuori, a trasmettere emozioni. Bottas è stato un eccellente partner di Hamilton, lo ha aiutato in più di una occasione regalando l'idea di essere un buon gregario capace di qualche acuto, ma nulla di più. C'è stato anche un ex team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, che lo ha definito "maggiordomo". Che detto da un uomo di una squadra che sui "maggiordomi" ha riempito libri e ci ha fatto la storia, ha fatto sorridere non poco.

Silenziosamente però, Valtteri prende appunti. Non capita a tutti di poter condividere per quattro stagioni il box del più grande pilota di questa epoca. Molti lo dimenticano, ma confrontarsi con Hamilton è impresa ardua. Bottas, per reggere il confronto, ha dovuto scoprire nuovi orizzonti, spostare il proprio limite in avanti, molto avanti. Trovando un nuovo Valtteri. Ma ancora non basta. E lui ci lavora su. Superato il triste momento del divorzio dalla moglie, Bottas ha ora una nuova compagna, un aspetto importante per la serenità. Che sia il pacifico Bottas la reale minaccia per Hamilton per il campionato 2020?

A Spielberg, nei tre turni di prove libere, gli è sempre stato alle spalle. Ne ha osservato le telemetrie, studiato i punti dove Lewis faceva la differenza, dove lo batteva per qualche millesimo, ma anche le sue possibili debolezze. Nella prima sessione, Bottas ha rimediato un distacco di 356 millesimi da Hamilton. Nella seconda, il divario è sceso a 197 millesimi, nella terza frazione del sabato mattina, la differenza è divenuta di 147 millesimi. Finché in qualifica, il finlandese ha messo in scena il meglio del suo repertorio ed ha freddato Hamilton battendolo per 12 millesimi.

In gara poi, anziché Lewis in prima fila si è ritrovato un altro mastino, Max Verstappen. Ma non si è fatto impressionare. Via, è scattato come un fulmine e tanti saluti. Quando ha visto arrivare Hamilton alle sue spalle, sembrava prossimo alla lenta cottura. E invece, Bottas ha risposto ai record nei settori del compagno di squadra, ai giri veloci, e lo ha sempre tenuto oltre il mezzo secondo con autorità. Non è stato affatto facile, anzi. La pressione è stata enorme, ma l'ha saputa gestire con eleganza, non perdendo mai la calma ad ogni situazione di safety-car che lo poteva fregare e alle ripartenze di ognuna non ha concesso nulla a Lewis. Mostrando un gran carattere.

Non è la prima volta che Bottas ha splendidi avvii di campionato, ma alla lunga ha sempre finito per cedere sotto i colpi del martello Hamilton. Si è curato le ferite da solo, cercando di apprendere, di capire come migliorare. E anno dopo anno, ha fatto sempre un passetto in avanti. Come Nico Rosberg, ricordate? Chissà se quest'anno strano, questa stagione con poche gare in poche settimane, permetterà a Bottas di giocarsi il tutto per tutto con maggiore facilità, in apnea continua. L'uno due di Spielberg, pole e vittoria, è un bel segnale mandato a Hamilton. Che farà bene a preoccuparsi...
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