Massimo CostaOgni anno, su circuiti come Spa e Monza, ci si ritrova in qualifica con un mucchio selvaggio di trenta monoposto che procedono lentamente. Nessuno vuole andare davanti per "tirare" un avversario.
Un fatto ridicolo, pericoloso, molto stupido, che si verifica tutte le volte che si approda su queste tipologie di circuiti.
Il problema è che sono i trenta ingegneri dei trenta piloti che invitano a comportarsi così, il problema è che la direzione gara, i commissari sportivi della categoria, sempre attentissimi a guardare track limits millimetrici, ad applicare penalità spesso senza senso, non fanno nulla, non creano una regola per evitare questi imbottigliamenti da traffico in tangenziale. E si badi bene che Spa è un circuito lungo 7 chilometri.
SETTE.Le lezioni degli anni precedenti non insegnano nulla evidentemente. Nè tra i piloti, nè tra gli ingegneri e, soprattutto, nè tra i commissari sportivi o gli organizzatori della serie che qualcosa potrebbero anche suggerire. Invece niente, tutto rimane invariato, e così arriviamo alla qualifica di Spa (già si era avuta una schermaglia simile nel turno libero) dove dopo un primo push che ha visto prevalere Freddie Slater davanti a Tuukka Taponen, per il tentativo finale si è formato un terribile caos.
Ed ecco che boom, con le monoposto così vicine ad andatura da vecchietto col cappello, c'è scappato l'incidente.
Noah Stromsted è decollato su Yevan David che a sua volta ha urtato un pilota del team Prema, mentre Hiyu Yamakoshi è finito contro il rail. Bandiera rossa a 9' dal termine della qualifica, poi quando la pista era libera, ha iniziato a povere. E dunque, giochi finiti così. Complimenti agli autori di questa sceneggiata. E vedremo se a Monza si ripeteranno le stesse scene o se qualcuno avrà capito che così non si fa. Temiamo di no.
Errare humanum est perseverare autem diabolicum
Venerdì 17 luglio 2026, qualifica1 - Freddie Slater - Trident - 2'05"150
2 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 2'05"401
3 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 2'05"489
4 - Noah Stromsted - Trident - 2'05"518
5 - Ernesto Rivera - Campos - 2'05"526
6 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 2'05"695
7 - Pedro Clerot - Rodin - 2'05"770
8 - Brando Badoer - Rodin - 2'05"851
9 - Ugo Ugochukwu - Campos - 2'05"905
10 - Theophile Nael - Campos - 2'05"928
11 - Taito Kato - ART - 2'05"931
12 - Jin Nakamura - Hitech - 2'05"976
13 - Christian Ho - Hitech - 2'06"006
14 - Louis Sharp - Prema - 2'06"027
15 - Macej Gladysz - ART - 2'06"055
16 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 2'06"153
17 - Yevan David - AIX - 2'06"179
18 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 2'06"189
19 - James Wharton - Prema - 2'06"222
20 - Gerrard Xie - Dams - 2'06"228
21 - José Garfias - Prema - 2'06"323
22 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 2'06"334
23 - Matteo De Palo - Trident - 2'06"341
24 - Nicola Lacorte - Dams - 2'06"410
25 - Kanato Le - ART - 2'06"429
26 - Fernando Barrichello - AIX - 2'06"557
27 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 2'06"831
28 - Michael Shin - Hitech - 2'06"900
29 - Fionn McLaughlin - Hitech - 2'07"022
30 - Ricardo Escotto - AIX - 2'07"534