formula 1

Il fallimento dei motori 50/50
Tombazis (FIA) tuona: "Mai più ostaggi
delle decisioni dei costruttori"

Massimo Costa Lo abbiamo scritto in tempi recenti. La causa di questo pessimo regolamento tecnico è figlio della imposizione...

Leggi »
formula 1

Audi pensa a un nuovo motore
Binotto: "Dobbiamo essere pazienti"

Massimo CostaIl debutto dell'Audi nel Mondiale F1 va considerato più che positivo. Dopo sole tre gare disputate, il tea...

Leggi »
World Endurance

McLaren svela il nome della sua LMDh
La MCL-HY farà lo shakedown a Varano

Michele Montesano Il grande giorno si avvicina a passi sempre più spediti. McLaren ha infatti confermato che il progetto Hy...

Leggi »
S.Formula Lights

Patente sospesa a Suzuki, niente gare
Il differente stile di vita in Giappone

Davide Attanasio - Foto di Masahide KamioAvevamo scritto, nell'articolo del secondo appuntamento della Super Formul...

Leggi »
formula 1

Mansell smentisce Domenicali
"Col turbo mai fatto il lift and coast"

Massimo CostaNelle ultime settimane, Stefano Domenicali, presidente nonché amministratore delegato della Formula 1, sta cerc...

Leggi »
Formula E

Jaguar ed Evans si separano
Opel nel mirino del neozelandese

Michele Montesano Alla vigilia del doppio E-Prix di Berlino, nel paddock della Formula E è risuonata la notizia della rottu...

Leggi »
7 Ago 2020 [12:09]

Brake ducts, Racing Point punita:
-15 punti e multa di 400 mila euro

Jacopo Rubino

La Renault ha vinto la protesta contro la Racing Point: le prese d'aria dei freni della RP20 sono state ritenute irregolari, dopo l'audizione tenuta dalla FIA per capire in che modo sia avvenuta la "duplicazione" dalla Mercedes dello scorso anno. La squadra di Silverstone si vede privata di 15 punti nel Mondiale Costruttori (7,5 per macchina) e riceve una pesante multa di 400 mila euro per l'utilizzo di queste componenti nel Gran Premio di Stiria, il primo in cui la Renault ha sporto reclamo ufficiale. Al verdetto, contenuto in un documento di ben 14 pagine, si aggiunge una reprimenda per i due successivi round di Ungheria e Gran Bretagna. Nessuna sanzione in campionato per i piloti Sergio Perez e Lance Stroll.

La Racing Point non poteva utilizzare gli stessi condotti freno della Mercedes 2019, di cui l'attuale macchina è apparsa un vero e proprio clone sin dai test invernali. I cosiddetti brake ducts per questa stagione sono entrati infatti nelle "listed parts", le componenti che ogni scuderia deve progettare in autonomia, o al massimo delegare a un fornitore esterno ma in vista di un impiego esclusivo. Racing Point ha sostenuto di aver acquistato dai campioni del mondo le prese freni prima del cambio di normative, quando era ancora consentito, utilizzandole poi come base di un redesign. Ha però ricevuto i dati CAD, facendo considerare la Mercedes come effettiva "autrice". Le prese anteriori sono state considerate una accettabile evoluzione di quelle della RP19, ma non quelle posteriori.

Il team di Lawrence Stroll avrà comunque una dispensa per mantenere l'attuale configurazione, dato che i commissari sono coscienti della difficoltà di ripensare da capo questi pezzi, e trovando irrealistico che vengano "dimenticate" le conoscenze acquisite. La sanzione è servita proprio a neutralizzare il potenziale vantaggio ottenuto, ad esempio liberando risorse da sfruttare in altre aree della monoposto.

La Racing Point può comunque presentare appello e ha tempo fino a domani mattina per avviare la procedura. La questione non è quindi da considerare del tutto chiusa, e in ballo c'è la filosofia tecnica della Formula 1: in caso di sentenza ribaltata, potrebbe essere sdoganato il concetto di "auto clienti" a cui si oppone la stessa Renault, ma non è l'unica ad essere contraria. Comunque vada, sembra plausibile che le regole vengano affinate per evitare ulteriori interpretazioni al limite.

Come detto, cambia la classifica: la Racing Point scivola al sesto posto con 27 lughezze, invece di 42, passando dietro alla Renault a quota 32.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar