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7 Ago 2020 [12:09]

Brake ducts, Racing Point punita:
-15 punti e multa di 400 mila euro

Jacopo Rubino

La Renault ha vinto la protesta contro la Racing Point: le prese d'aria dei freni della RP20 sono state ritenute irregolari, dopo l'audizione tenuta dalla FIA per capire in che modo sia avvenuta la "duplicazione" dalla Mercedes dello scorso anno. La squadra di Silverstone si vede privata di 15 punti nel Mondiale Costruttori (7,5 per macchina) e riceve una pesante multa di 400 mila euro per l'utilizzo di queste componenti nel Gran Premio di Stiria, il primo in cui la Renault ha sporto reclamo ufficiale. Al verdetto, contenuto in un documento di ben 14 pagine, si aggiunge una reprimenda per i due successivi round di Ungheria e Gran Bretagna. Nessuna sanzione in campionato per i piloti Sergio Perez e Lance Stroll.

La Racing Point non poteva utilizzare gli stessi condotti freno della Mercedes 2019, di cui l'attuale macchina è apparsa un vero e proprio clone sin dai test invernali. I cosiddetti brake ducts per questa stagione sono entrati infatti nelle "listed parts", le componenti che ogni scuderia deve progettare in autonomia, o al massimo delegare a un fornitore esterno ma in vista di un impiego esclusivo. Racing Point ha sostenuto di aver acquistato dai campioni del mondo le prese freni prima del cambio di normative, quando era ancora consentito, utilizzandole poi come base di un redesign. Ha però ricevuto i dati CAD, facendo considerare la Mercedes come effettiva "autrice". Le prese anteriori sono state considerate una accettabile evoluzione di quelle della RP19, ma non quelle posteriori.

Il team di Lawrence Stroll avrà comunque una dispensa per mantenere l'attuale configurazione, dato che i commissari sono coscienti della difficoltà di ripensare da capo questi pezzi, e trovando irrealistico che vengano "dimenticate" le conoscenze acquisite. La sanzione è servita proprio a neutralizzare il potenziale vantaggio ottenuto, ad esempio liberando risorse da sfruttare in altre aree della monoposto.

La Racing Point può comunque presentare appello e ha tempo fino a domani mattina per avviare la procedura. La questione non è quindi da considerare del tutto chiusa, e in ballo c'è la filosofia tecnica della Formula 1: in caso di sentenza ribaltata, potrebbe essere sdoganato il concetto di "auto clienti" a cui si oppone la stessa Renault, ma non è l'unica ad essere contraria. Comunque vada, sembra plausibile che le regole vengano affinate per evitare ulteriori interpretazioni al limite.

Come detto, cambia la classifica: la Racing Point scivola al sesto posto con 27 lughezze, invece di 42, passando dietro alla Renault a quota 32.
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