FIA Formula 3

L'intervista - Mattia Colnaghi
"L'umiltà è alla base di tutto"

Davide Attanasio - Red Bull Content Pool, Dutch Photo, FotocarQuella di Mattia Colnaghi è una storia dal sapore di una favol...

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formula 1

Albon prolunga con Williams
Contratto firmato per il 2027

Massimo CostaProsegue anche nel 2027 l'avventura in Formula 1 di Alexander Albon. Il 30enne anglo-thailandese ha infatti...

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Formula E

Wehrlein: quando la pressione diventa
il punto di forza per bissare il titolo

Michele Montesano Ci sono campionati che si vincono dominando dall'inizio alla fine, con una superiorità schiacciante, e...

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World Endurance

Ford a Le Castellet per i
primi passi della sua Hypercar

Michele Montesano Eppur si muove. A poco più di un anno dall’annuncio del ritorno nella classe regina del FIA WEC, la Hyperc...

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Rally

Il motorsport piange la
scomparsa di Alex Fiorio

Alex Fiorio non c’è più: un male incurabile, che lo tormentava da qualche mese, gli ha tolto la vita. Alex lascia papà Cesar...

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Rally

Rally di Zlín: Březík profeta in patria
Mabellini porta la Lancia sul podio

Michele Montesano Il Barum Czech Rally Zlín ha confermato ancora una volta la sua fama di gara più impegnativa del Campiona...

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19 Giu 2005 [22:43]

Briatore: "La FIA non ha accolto nessuna nostra richiesta"

Flavio Briatore è uno dei pochissimi team manager consapevole che la F.1 ha bisogno di avvicinarsi alla gente, che il prodotto va migliorato. Uno dei pochi a dire sempre ciò che pensa, a volte volutamente provocatorio a costo di risultare antipatico. Era quindi incredulo, quasi sconvolto, da ciò che la F.1 ha offerto a Indianapolis. Forse consapevole che con questa farsa, il mondiale non troverà più porte aperte negli Stati Uniti. E dire che proprio Briatore si era recato a Las Vegas per discutere la possibilità di portare la F.1 nella capitale del gioco d'azzardo. A fine gara ha dichiarato: "Non capisco ancora perché non si è voluta trovare una soluzione. Noi avevamo ricevuto una lettera dalla Michelin che in pratica ci obbligava a non far partire le nostre monoposto per motivi di sicurezza. Non mi è rimasto che adeguarmi, non posso mettere in pericolo la vita dei miei piloti quando la Michelin mi dice che la situazione non è per nulla sicura. Quindi si era pensato, per salvare la corsa, di creare una variante nella curva incriminata. Per fare capire che per noi era importante che il GP si disputasse, noi team manager che utilizziamo le Michelin abbiamo detto alla FIA che eravamo pronti a rinunciare ai punti, non mi interessava se la Ferrari faceva bottino pieno. Andava benissimo lo stesso. Ma non hanno voluto e allora è andata in scena questa farsa".
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