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Fornaroli, primo test
con la McLaren a Montmelò

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Suzuka - Libere 2
McLaren in vetta con Piastri

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Suzuka - Libere 1
Tra Russell e Antonelli 26 millesimi

Davide Attanasio - XPB ImagesLa 40esima edizione del Gran Premio del Giappone di Formula 1, dal circuito di Suzuka, si è ape...

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Giro di qualifica a Suzuka
La FIA prova a limitare i danni...

Massimo Costa - XPB ImagesMalissimo a Melbourne, un pochino meglio a Shanghai grazie alla conformazione del circuito cinese....

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Pronta la Monumental del Madring,
la curva più lunga del Mondiale F1

Il Madring ha compiuto un altro importante passo in avanti nella sua costruzione con la pavimentazione della Curva 12, un el...

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Test a Hockenheim - Pomeriggio
Francot chiude al comando

Massimo CostaNel pomeriggio del secondo giorno di test, ma per 25 piloti si è trattato dell'unico giorno disponibile, su...

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19 Giu 2005 [22:43]

Briatore: "La FIA non ha accolto nessuna nostra richiesta"

Flavio Briatore è uno dei pochissimi team manager consapevole che la F.1 ha bisogno di avvicinarsi alla gente, che il prodotto va migliorato. Uno dei pochi a dire sempre ciò che pensa, a volte volutamente provocatorio a costo di risultare antipatico. Era quindi incredulo, quasi sconvolto, da ciò che la F.1 ha offerto a Indianapolis. Forse consapevole che con questa farsa, il mondiale non troverà più porte aperte negli Stati Uniti. E dire che proprio Briatore si era recato a Las Vegas per discutere la possibilità di portare la F.1 nella capitale del gioco d'azzardo. A fine gara ha dichiarato: "Non capisco ancora perché non si è voluta trovare una soluzione. Noi avevamo ricevuto una lettera dalla Michelin che in pratica ci obbligava a non far partire le nostre monoposto per motivi di sicurezza. Non mi è rimasto che adeguarmi, non posso mettere in pericolo la vita dei miei piloti quando la Michelin mi dice che la situazione non è per nulla sicura. Quindi si era pensato, per salvare la corsa, di creare una variante nella curva incriminata. Per fare capire che per noi era importante che il GP si disputasse, noi team manager che utilizziamo le Michelin abbiamo detto alla FIA che eravamo pronti a rinunciare ai punti, non mi interessava se la Ferrari faceva bottino pieno. Andava benissimo lo stesso. Ma non hanno voluto e allora è andata in scena questa farsa".
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