formula 1

McLaren, gli specialisti
delle strategie sbagliate

Massimo Costa - XPB ImagesQuando abbiamo visto le due McLaren-Mercedes di Lando Norris e Oscar Piastri, posizionate in secon...

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formula 1

Alonso: "L'elettrico non ha senso in F1"
Verstappen: "Una situazione impossibile"

Massimo Costa - XPB ImagesPrima che team e piloti partissero per Montreal, è stato raggiunto un accordo di principio per mod...

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formula 1

Antonelli, quarta vittoria consecutiva
Che duello con lo sfortunato Russell
Grande secondo posto di Hamilton

Massimo Costa - XPB ImagesCinque i Gran Premi disputati, quattro le vittorie di Andrea Kimi Antonelli. Quattro successi cons...

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formula 1

Montreal - La cronaca
Le magie di Antonelli

Grande vittoria di Antonelli che precede un immenso Hamilton, secondo davanti a Verstappen. E dire che c'era qualcuno ch...

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indycar

Indy 500 - Gara
Rosenqvist al fotofinish

Carlo LucianiUn’edizione a dir poco incredibile la 110a della 500 miglia di Indianapolis, vinta al fotofinish da Felix Rosen...

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FIA Formula 2

Montreal - Gara 2
Stenshorne vince, Minì leader

Carlo Luciani - XPB Images Weekend delle prime volte quello che si è appena concluso a Montreal per quanto riguarda la Formu...

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19 Giu 2005 [22:43]

Briatore: "La FIA non ha accolto nessuna nostra richiesta"

Flavio Briatore è uno dei pochissimi team manager consapevole che la F.1 ha bisogno di avvicinarsi alla gente, che il prodotto va migliorato. Uno dei pochi a dire sempre ciò che pensa, a volte volutamente provocatorio a costo di risultare antipatico. Era quindi incredulo, quasi sconvolto, da ciò che la F.1 ha offerto a Indianapolis. Forse consapevole che con questa farsa, il mondiale non troverà più porte aperte negli Stati Uniti. E dire che proprio Briatore si era recato a Las Vegas per discutere la possibilità di portare la F.1 nella capitale del gioco d'azzardo. A fine gara ha dichiarato: "Non capisco ancora perché non si è voluta trovare una soluzione. Noi avevamo ricevuto una lettera dalla Michelin che in pratica ci obbligava a non far partire le nostre monoposto per motivi di sicurezza. Non mi è rimasto che adeguarmi, non posso mettere in pericolo la vita dei miei piloti quando la Michelin mi dice che la situazione non è per nulla sicura. Quindi si era pensato, per salvare la corsa, di creare una variante nella curva incriminata. Per fare capire che per noi era importante che il GP si disputasse, noi team manager che utilizziamo le Michelin abbiamo detto alla FIA che eravamo pronti a rinunciare ai punti, non mi interessava se la Ferrari faceva bottino pieno. Andava benissimo lo stesso. Ma non hanno voluto e allora è andata in scena questa farsa".
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