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12 Gen 2014 [18:09]

Brundle e il 'problema' dei piloti paganti

Troppi piloti paganti sono un problema? Martin Brundle ha parlato della questione sul palco di Autosport al motor show di Birmingham. L’inglese, ex pilota F.1 e commentatore per Sky, non ha biasimato troppo chi porta del budget: “In un modo o nell’altro - ha detto - qualcuno deve pagare nelle corse. Può essere Santander che segue Alonso, o Vodafone quando per il mercato inglese volle Hamilton e Button. Non si può vivere di sola aria. Non c’è dubbio che i piloti paganti stiano emergendo… ma sono comunque ottimi piloti, e non crediate che tutti i piloti pagati siano di altissimo livello."

Certo, impossibile non riconoscere un certo inceppamento nel meccanismo che regola la F.1: “Il problema principale è impedire che le auto siano così costose… quando un team come la Lotus, che lo scorso anno era davvero l’unico in grado di impensierire la Red Bull, è a corto di soldi, vuol dire che c’è qualcosa sbagliato nei fondamentali.”

“Niki Lauda pagò per entrare in F.1. Io stesso promisi a Ken Tyrrell 150.000 sterline che non avevo, poi mi volle ugualmente al volante di una delle sue macchine. Certo, vedere piloti del calibro di Paul Di Resta estromessi dalla F.1 è dura quando ci sono altri che restano perché hanno il budget… questa è la parte che mi mette a disagio.”
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