formula 1

Wolff critica Audi-Ferrari-Honda
"Ci attaccano con lettere alla FIA"

In occasione della presentazione Mercedes della stagione F1 2026, Toto Wolff ha sbattuto i pugni sul tavolo. Con chi ce l...

Leggi »
Regional Oceania

Cromwell - Gara 3
Ugochukwu si laurea campione

Massimo CostaNon è mancato il "giallo" nella finalissima della Regional Oceania. Nella terza gara, denominata GP d...

Leggi »
World Endurance

Alpine: a rischio chiusura il
programma Hypercar nel 2027

Michele Montesano - DPPI Images Il FIA WEC sembra sempre più un hotel con le porte girevoli. Per due costruttori sicuri, e ...

Leggi »
Regional Mid-East

Dubai - Gara 3
Abkhazava di forza, Olivieri terzo

Massimo CostaIl colpo di scena di gara 3 a Dubai si è verificato prima che le monoposto si schierassero in griglia di parten...

Leggi »
UAE4 Series

Dubai - Gara 3
Bondarev si prende la rivincita

Davide AttanasioSi sono dati battaglia per tutto il weekend, Oleksandr Bondarev e Kenzo Craigie. E se in gara 1 era stato Ke...

Leggi »
Regional Oceania

Cromwell - Gara 2
Festeggiano Le ed Hitech

Kanato Le ha conquistato la sua prima vittoria nel Castrol Toyota Formula Regional Oceania Trophy 2026 tenendo la prima posi...

Leggi »
3 Gen 2019 [14:04]

Buon compleanno Schumi,
l'abbraccio del motorsport per i 50 anni

Jacopo Rubino - Photo4 Michael Schumacher compie 50 anni, e questo 3 gennaio 2019 sembra davvero l'occasione di stringere l'abbraccio al pilota più vincente nella storia della Formula 1. 91 vittorie, sette titoli mondiali, e oggi conta poco se Lewis Hamilton, in un futuro non troppo lontano, potrebbe superare questi record. È in occasioni del genere che il motorsport si dimostra una grande comunità. Compagni d'avventura, ex rivali, amici, i suoi team Ferrari e Mercedes, gli appassionati: tutti hanno sfruttato i propri account sui social network per esprimere un pensiero d'affetto, ognuno a modo suo. Il tempo passato da quel 29 dicembre 2013, la data del maledetto incidente sugli sci, sembra adesso davvero infinito. Da allora, nella più totale riservatezza, Schumi ha lottato prima contro la morte e poi per una vita che ci auguriamo almeno dignitosa, ma pur sempre in contrasto con ciò che il "Kaiser" ha sempre rappresentato: la voglia di mettersi ogni volta in gioco, di essere sempre il numero uno, sempre al top della forma fisica e mentale, di lavorare per spingersi oltre il valore della sua vettura. Per questo ha potuto affrontare una carriera lunga e sempre da protagonista, fino al primo ritiro nel 2006, e per questo ha desiderato riprovarci nel 2010 accettando la sfida Mercedes per tornare in Formula 1. Non aveva nulla da dimostrare, in quel triennio che gli ha portato poche soddisfazioni, ma vederlo lottare a centro gruppo lo ha forse reso più umano ai nostri occhi. Quell'ultimo podio conquistato nel 2012, a Valencia, ha reso contenti tutti. Toto Wolff, responsabile dello squadrone Mercedes, gli ha reso omaggio: "È fra le persone che hanno gettato le basi per i nostri successi". Del presente ci resta la nota diffusa alla stampa dalla moglie Corinna: "Potete stare tranquilli, è nelle migliori mani possibili e stiamo facendo qualsiasi cosa per aiutarlo. Siate comprensivi, se seguiamo i desideri di Michael per mantenere la privacy su un argomento così sensibile come la sua salute". L'amico Jean Todt, che "un paio di volte al mese" gli fa visita (un privilegio concesso a pochissime persone), in una bella intervista alla Gazzetta dello Sport ha commentato: "Abbiamo la fortuna di aver vissuto tanti capitoli belli di cui ricordarci. Sta lottando e continuerà a farlo. Ha una squadra vicino a lui, la sua famiglia, che è straordinaria". Il capo del team Ferrari nell'epopea dei trionfi iridati ha anche aggiunto: "Abbiamo viste tante gare insieme e ne vedremo ancora molte", ma senza volersi soffermare sulle condizioni di salute: "Non credo che ci sia una ragione per tornare su questo punto". A portare l'eredità di Schumacher sui circuiti c'è oggi il figlio Mick. Sono lontani i tempi degli esordi nel karting, quando per tenere lontani i curiosi utilizzava con il cognome della mamma, Betsch. Mick è ormai sotto i riflettori del mondo intero, dopo aver conquistato nel 2018 il titolo FIA F3 grazie a una calvacata straordinaria nella seconda parte di stagione. Il 2019 per lui sarà in Formula 2, e un campionato di alto livello potrebbe addirittura spalancargli subito le porte della categoria regina. Già così, sarebbe una storia degna di un film. Speriamo che papà Michael abbia modo di seguirla.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar