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28 Ago 2016 [8:34]

Buriram, gara 1
Oriola senza rivali

Dario Sala

Senza grandi patemi, Pepe Oriola si è aggiudicato la prima gara della TCR a Buriram. Allo spagnolo della Craft-Bamboo è “bastato” partire bene dalla pole position, passare indenne la prima curva, prendere un margine di sicurezza e non commettere errori. Tutte cose che ha fatto alla perfezione fino alla bandiera a scacchi che lo ha consacrato vincitore e nuovo leader del campionato. “Temevo le Honda all'avvio – ha detto lo spagnolo alla fine – ma sono rimasto concentrato e credo di aver fatto la miglior partenza della stagione. Poi, ho controllato che Morbidelli non fosse troppo vicino e nel frattempo stavo attento alle temperature che tendevano a salire. Alla fine tutto bene, soprattutto per la classifica di campionato”.

La giornata è stata trionfale anche per la Craft-Bamboo. Infatti, dopo una vigilia tribolata passata a sistemare la vettura di Sergey Afanasiev e a ricostruire in una notte quella di James Nash, per la squadra è arrivata la ricompensa della vittoria e del secondo posto. Merito di Nash che con uno scatto poderoso è passato dalla sesta alla terza posizione nelle fasi partenza. Poi, al settimo passaggio, ha scavalcato Morbidelli prendendosi così la piazza d’onore.

Il pesarese dal canto suo ha chiuso sul podio in terza posizione. In partenza si è mosso meno bene di Oriola e si è accodato. Ha recuperato e si è messo in scia dell’iberico, ma forse a causa delle alte temperature del motore non ha mai potuto mettersi in condizione di attaccare. A metà gara ha perso la posizione su Nash ed ha chiuso terzo. Quarto e quinto posto per le Golf della Leopard con Stefano Comini che ha preceduto Jean-Karl Vernay grazie ad una partenza migliore. I due hanno dato vita ad un bel duello che ha visto lo svizzero resistere magnificamente agli attacchi del francese. Alla fine Vernay ha riposto l’ascia di guerra, ma qualche volta è andato oltre i limiti della pista ed è per questo che ora è sotto investigazione.

Ottimo alla fine il sesto di posto di Kantadhee Kusiri che ha portato a termine una corsa regolare e con buon ritmo. Il giovane debuttante ha fatto mostrato il suo valore visto che si è messo dietro piloti ben più quotati di lui come Dusan Borkovic, Attila Tassi, Sergey Afanasiev e Davit Kajaia. Oggi l’esperto sembrava il giovane thailandese. Peccato per la Subaru che si è fermata al decimo passaggio e per l’Alfa Romeo di Petr Fulin che al tredicesimo giro ha impattato frontalmente le barriere nella stessa curva dove era uscito Nash. Un incidente brutto nel quale il pilota è uscito illeso, ma che per la Mulsanne significa la fine del weekend.

Domenica 28 agosto 2016, gara 1

1 - Pepe Oriola (Seat Léon) – Craft Bamboo – 14 giri 24”32”596
2 - James Nash (Seat Léon) – Craft Bamboo – 1”280
3 - Gianni Morbidelli (Honda Civic) – West Coast – 2”410
4 - Stefano Comini (Volkswagen Golf) – Leopard – 6”633
5 - Jean-Karl Vernay (Volkswagen Golf) – Leopard – 7”467
6 - Kantadhee Kusiri (Honda Civic) – Eakie – 11”551
7 - Dusan Borkovic (Seat Léon) – B3 – 14”115
8 - Attila Tassi (Seat Léon) – B3 – 20”302
9 - Sergey Afanasiev (Seat Léon) – Craft Bamboo – 22”446
10 - Davit Kajaia (Volkswagen Golf) – Engstler – 23”892
11 - Nasarak Ittiritpong (Honda Civic) – 26”081
12 - Munkonq Sathienthirakul (Volkswagen Golf) – Engstler – 27”340
13 - Alexander Mies (Seat Léon) – Kratinqdaenq – 38”790
14 - Rafael Galiana (Honda Civic) – West Coast – 44”808
15 - Chen Jian Honq (Honda Civic) – Kratinqdaenq – 52”168
16 - Nattachak Hanjitkasen (Seat Léon) – TBN – 52”444
17 - Kari-Pekka Laaksonen (Seat Léon) – LMS – 53”234
18 - Paritat Bulbon(Seat Léon) – Sloth – 58”293
19 - Grant Supaphongs (Seat Léon) – Kratingdaeng – 1’23”558
20 – Mikhail Grechev (Honda Civic) – West Coast – 11 giri

Giro più veloce Gianni Morbidelli 1’44”528

Ritirati
1° giro - Jack Lemvard
5° giro – Mat’o Homola
10° giro – Luigi Ferrara
13° giro – Petr Fulin