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14 Gen 2015 [20:45]

Busch accusa l'ex fidanzata
'È un'assassina'

Marco Cortesi

Inizia ad assumere toni da romanzo giallo la rottura, con causa legale per presunti abusi domestici, tra Kurt Busch e l'ex fidanzata Patricia Driscoll. Il pilota di Las Vegas ha infatti testimoniato sulla vita con l'imprenditrice dell'intelligence... che secondo lui è molto di più che imprenditrice dell'intelligence!

"È un'assassina - ha spiegato - all'inizio era eccitante perché non avevo mai incontrato una mercenaria prima. Mi ha mostrato foto di gente colpita alla testa da un fuoristrada. Mi ha detto di essere un cecchino, e di aver colpito da grandissima distanza. Mi ha raccontato delle diverse identità che ha utilizzato. Sapevo che avrebbe potuto mettermi KO in qualunque momento. Potete dirmi che sono pazzo, ma ho vissuto questa situazione dall'interno".

Insomma, secondo Busch si tratterebbe di una spia da film giallo, che utilizzava la sua società di consulenze con la CIA come "un modo per generare reddito mentre svolgeva lavori da killer in Africa e Messico. Rispetto la capacità in quel genere di lavoro, uccidere le persone. Credo che la cosa sia passata dalla lunga distanza a combattimenti ravvicinati". Tanto che secondo Busch una volta arrivò con "botte e abrasioni, inclusa una sul volto dovuta ad un combattimento ravvicinato".

E mentre dalle testimonianze della Driscoll iniziano ad emergere dubbi (con annesse testimonianze a favore di Busch) c'è chi ha descritto il pilota del team Stewart-Haas come un "cagnolino" nelle mani di un padrone ai tempi della relazione tra i due. Mentre dall'altra parte si bolla tutto come "ridicole insinuazioni per attaccarne la credibilità".