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1 Mar [11:58]

Homestead, gara: la seconda di Byron

Marco Cortesi

Gran gara di William Byron nel terzo appuntamento della NASCAR 2021 a Homestead. Sulla pista della Florida, il giovane pilota del team Hendrick ha conquistato il suo secondo successo. Su una pista che permette molte traiettorie diverse, Byron ha interpretato al meglio quella interna, e non ha sbagliato niente, assumendo il predominio a circa metà corsa e dominando il terzo stage dopo aver vinto anche il secondo. Byron, talento arrivato alla NASCAR dalla simulazione prima e poi dalle midget, ha staccato tutto il gruppo ed è il terzo vincitore "inatteso" in tre gare dopo le prime affermazioni di Michael McDowell e Christopher Bell.

In una gara che ha vissuto poche sorprese in termini di incidenti (uno solo vero e proprio da segnalare tra Aric Almirola e Ryan Blaney) il ritmo è stato piuttosto alto, aumentando i distacchi, ma Tyler Reddick è stato comunque protagonista di una gran rimonta. Negli ultimi passaggi è passato dall'ottavo al secondo posto, concludendo a due secondi di distacco dopo una battaglia con Martin Truex Jr e Kyle Larson. Truex ha impedito la tripletta Chevy risultando il migliore del team Gibbs, mentre Larson ha finalmente conquistato un risultato positivo al rientro nella categoria. Ha completato la top-5 Kevin Harvick, che come nel finale dello scorso anno è apparso competitivo ma non con la decisione necessaria a strappare la vittoria.

Sesto il vincitore della 500 Miglia di Daytona Michael McDowell, al suo terzo top-10 in tre gare. A seguire Ryan Newman, con la Mustang del team Roush-Fenway e Kurt Busch. Il pilota di Ganassi è stato rallentato da un problema con il fissaggio di una ruota. A seguire, Alex Bowman e Kyle Busch. Un eccesso di velocità ai box ha tolto dai giochi Denny Hamlin, solo undicesimo.

Lontani altri degli abituali protagonisti. Solo quattordicesimo Chase Elliott, più staccati ancora Brad Keselowski e Joey Logano, che per il Team Penske avevano comandato i primi passaggi. Indietro anche Chris Buescher, che con la Mustang numero 17 aveva condotto 57 passaggi e vinto il primo stage, ma ha pagato una scelta strategica non ottimale nelle battute finali.

Domenica 28 febbraio, gara

1 - William Byron (Chevrolet) - Hendrick - 267 giri
2 - Tyler Reddick (Chevrolet) - Childress - 267
3 - Martin Truex Jr. (Toyota) - Gibbs - 267
4 - Kyle Larson (Chevrolet) - Hendrick - 267
5 - Kevin Harvick (Ford) - Stewart-Haas - 267
6 - Michael McDowell (Ford) - FrontRow - 267
7 - Ryan Newman (Ford) - Roush - 267
8 - Kurt Busch (Chevrolet) - Ganassi - 267
9 - Alex Bowman (Chevrolet) - Hendrick - 267
10 - Kyle Larson (Chevrolet) - Hendrick - 267
11 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - 267
12 - Austin Dillon (Chevrolet) - Childress - 267
13 - Ricky Stenhouse Jr. (Chevrolet) - JTG - 267
14 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - 267
15 - Daniel Suarez (Chevrolet) - Trackhouse - 267
16 - Brad Keselowski (Ford) - Penske - 267
17 - Ross Chastain (Chevrolet) - Ganassi - 267
18 - Chase Briscoe # (Ford) - Stewart-Haas - 267
19 - Chris Buescher (Ford) - Roush - 267
20 - Christopher Bell (Toyota) - Gibbs - 267
21 - Ryan Preece (Chevrolet) - JTG - 267
22 - Bubba Wallace (Toyota) - 23XI - 267
23 - Cole Custer (Ford) - Stewart-Haas - 267
24 - Anthony Alfredo # (Ford) - FrontRow - 267
25 - Joey Logano (Ford) - Penske - 267
26 - Justin Haley (Chevrolet) - Kaulig - 266
27 - Erik Jones (Chevrolet) - Petty - 266
28 - Matt DiBenedetto (Ford) - Wood Brothers - 266
29 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - 266
30 - Aric Almirola (Ford) - Stewart-Haas - 264
31 - Garrett Smithley (Chevrolet) - Ware - 263
32 - Cody Ware (Chevrolet) - Ware - 261
33 - Josh Bilicki (Ford) - Ware - 259
34 - BJ McLeod(i) (Ford) - LiveFast - 258
35 - Quin Houff (Chevrolet) - Starcom - 258
36 - Corey LaJoie (Chevrolet) - Spire - 151
37 - James Davison (Chevrolet) - Ware - 61
38 - Timmy Hill (Toyota) - MBM - 21

Il campionato
1. Hamlin 139; 2. Harvick 119; 3. Logano 108; 4. McDowell 106; 5. Elliott 105.

27 Feb [9:28]

Le favole di Bell e McDowell
Primi vincitori diversi in tutto

Marco Cortesi

“Papà, perché i padri degli altri bambini vanno sempre in victory lane e tu mai?” A Daytona, Michael McDowell si è preso una bella rivincita, oltre che una prima vittoria che farà felice tutta la sua famiglia. 36 anni, fisico ben lontano da quello tipico del pilota, McDowell ha fatto tanta gavetta. Dopo aver iniziato nell’endurance, è passato alle stock-car nel 2008, l’anno peggiore, quello in cui la serie era al massimo livello storico di competitività, ma in cui la sciagura economica si stava per abbattere con tutta la sua violenza.

Il suo esordio al team Waltrip fu tutto in salita, e verrà ricordato principalmente per uno dei più brutti incidenti nella storia recente della categoria, da cui uscì illeso in Texas. Per il resto, il team non era pronto, e la relazione finì lì.

Il predestinato che viene dalla... terra
Tutto diverso per Christopher Bell, che sul tracciato stradale di Daytona ha centrato a sua volta il primo successo, una settimana dopo. Il pilota dell’Oklahoma ha iniziato giovane, ma sullo sterrato, diventando uno dei maggiori protagonisti delle gare midget. Sin da subito, le sue vittorie sono state tante, compreso il titolo nazionale USAC e la World of Outlaws. Nel suo palmares figurano anche tre affermazioni consecutive al Chili Bowl. Nel 2015 il debutto in Truck Series con un quinto posto, e nel 2016, solamente alla sua terza apparizione, il primo successo, sempre sullo sterrato di Eldora.

Nonostante un aspetto da adolescente (sembra il figlio di McDowell), Bell al volante è uno squalo, aggressivo e determinato. Messo sotto contratto da Kyle Busch sin dal 2014, è entrato sotto l’ombrello del Joe Gibbs Racing e della Toyota. Anche se per debuttare nella categoria maggiore ha dovuto aspettare un po', la sua classe, riconosciuta da tutti, l'avevano reso un predestinato.

L'uomo che venne dalla gavetta
McDowell invece, ha dovuto faticare molto di più. Dal 2009 al 2015, è stato un calvario. Andando di gara in gara guidando il proprio motorhome in cerca di un volante, ha collezionato mancate qualifiche e ultimi posti come se piovesse. Trovare un posto non era un problema, ma si trattava solo di qualificare la macchina per farla entrare in classifica.

La svolta è stata nel 2017. Mentre Bell vinceva il titolo della Truck Series, McDowell otteneva più fiducia al team Leavine, centrando un quarto posto a Daytona. Da quel momento, i risultati sono stati in crescendo. Nel 2018, il passaggio al Front Row Motorsport, con un po’ più di supporto dalla Ford. Da lì, altre soddisfazioni e, nel 2020, una stagione di qualità.

Proprio al team Leavine ha debuttato Bell nel 2020, alla non più giovanissima età di 25 anni. Ma anche se ha dovuto aspettare, il suo destino era segnato. Col pieno supporto di Gibbs, la squadra, che aveva tanto faticato, ottiene risultati eccellenti. Poi, quest’anno, l’approdo alla scuderia “maggiore” e il primo successo.

22 Feb [12:01]

Daytona Road, gara
Prima vittoria di Christopher Bell

Marco Cortesi

Continua a riservare sorprese la NASCAR 2021. Dopo il successo di Michael McDowell alla Daytona 500, la seconda tappa sulla pista stradale dello Speedway ha visto una nuova prima volta, quella di Christopher Bell. In questo caso però, la situazione è molto diversa in quanto Bell è passato quest'anno al Joe Gibbs Racing dopo un apprendistato molto positivo prima nelle altre categorie (è stato campione Truck 2017) e poi lo scorso anno "parcheggiato" al team Leavine. In un certo senso, considerato il pedigree di Bell, che a dispetto dell'immagine da bambino, a 26 anni ha sempre vinto tantissimo (a partire da tre Chili Bowl consecutivi).

Nel finale, approfittando anche delle scaramucce che hanno coinvolto altri favoriti alle sue spalle, ha scelto di cambiare le gomme al giro 63, mentre altri restavano in pista fiduciosi in più giri di caution. Bell ha così inseguito e passato prima Kurt Busch, e poi Joey Logano con un perentorio attacco. Alla fine, alle sue spalle si è piazzato Logano, mentre Denny Hamlin, dopo un pit-stop non perfetto, ha arpionato il terzo posto in extremis su Busch. Da segnalare, nelle ultime fasi, la toccata proprio di Hamlin che ha messo fuori gioco Chase Elliott. Il campione in carica, leader delle prime fasi, ha pagato il prezzo di un rallentamento improvviso di Brad Keselowski. Aveva già commesso però un paio di errori di troppo, rompendo un dominio sui circuiti stradali che durava da oltre un anno.

Quinto posto per Keselowski, apparso a tratti in difficoltà e comunque notoriamente non a suo agio sugli stradali. Sesto posto per Kevin Harvick, mentre AJ Allmendinger ha mostrato di non avere perso smalto col team Kaulig in settima posizione.

Ottava piazza per Michael McDowell, vincitore una settimana fa della Daytona. Considerato il lungo della prima curva per una foratura, e i danni riportati, la sua rimonta sino alla top-10 è stata estremamente positiva.
Si sono persi per strada altri protagonisti che avevano mostrato velocità. Martin Truex Jr è andato in testacoda mentre lottava con Bell, mentre Kyle Busch ha danneggiato la vettura in un fuori-pista iniziale prima di andare a muro mentre tentava la rimonta. E' finito nelle gomme poi Kyle Larson, che per il team Hendrick lottava per la seconda posizione con 8 giri al termine.

Domenica 21 febbraio 2021, gara:

1 - Christopher Bell (Toyota) - Gibbs - 70 giri
2 - Joey Logano (Ford) - Penske - 70
3 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - 70
4 - Kurt Busch (Chevrolet) - Ganassi - 70
5 - Brad Keselowski (Ford) - Penske - 70
6 - Kevin Harvick (Ford) - Stewart-Haas - 70
7 - AJ Allmendinger (Chevrolet) - Kaulig - 70
8 - Michael McDowell (Ford) - FrontRow - 70
9 - Ryan Preece (Chevrolet) - JTG - 70
10 - Alex Bowman (Chevrolet) - Hendrick - 70
11 - Chris Buescher (Ford) - Roush - 70
12 - Martin Truex Jr. (Toyota) - Gibb - 70
13 - Cole Custer (Ford) - Stewart-Haas - 70
14 - Erik Jones (Chevrolet) - Petty - 70
15 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - 70
16 - Daniel Suarez (Chevrolet) - Trackhouse - 70
17 - Aric Almirola (Ford) - Stewart-Haas - 70
18 - Ricky Stenhouse Jr. (Chevrolet) - JTG - 70
19 - Ty Dillon (Toyota) - Gaunt - 70
20 - Ryan Newman (Ford) - Roush - 70
21 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - 70
22 - Anthony Alfredo # (Ford) - FrontRow - 70
23 - James Davison (Chevrolet) - Ware - 70
24 - Justin Haley (Chevrolet) - Kaulig - 70
25 - Cody Ware (Chevrolet) - Ware - 70
26 - Bubba Wallace (Toyota) - 23XI - 70
27 - Garrett Smithley (Chevrolet) - Ware - 70
28 - Scott Heckert (Ford) - LiveFast - 70
29 - Timmy Hill (Toyota) - MBM - 70
30 - Kyle Larson (Chevrolet) - Hendrick - 70
31 - Corey LaJoie (Chevrolet) - Spire - 70
32 - Chase Briscoe # (Ford) - Stewart-Haas - 70
33 - William Byron (Chevrolet) - Hendrick - 69
34 - Austin Dillon (Chevrolet) - Childress - 69
35 - Kyle Busch (Toyota) - Gibbs - 69
36 - Josh Bilicki (Ford) - Ware - 68
37 - Matt DiBenedetto (Ford) - Wood Brothers - 65
38 - Tyler Reddick (Chevrolet) - Childress - 58
39 - Ross Chastain (Chevrolet) - Ganassi - 26
40 - Quin Houff (Chevrolet) - Starcom - 3

Il campionato
1. Hamlin 104; 2. Logano 92; 3. Harvick. 83; 4. Bell 82; 5. Elliott 79.

15 Feb [10:42]

Daytona, gara
Dal caos emerge McDowell

Marco Cortesi

E il vincitore della Daytona 500 è… Michael McDowell. Il pacioso pilota di Phoenix, Arizona, impegnato stagione dopo stagione con piccole scuderie, con grandi sacrifici personali, è uscito trionfatore dalla 63esima edizione della Great American Race, trovando il giusto varco in un maxi-incidente che ha tolto di mezzo alcuni dei protagonisti che, fino all’ultimo giro, erano favoriti per il successo. Quando ormai era la mattina italiana, la gara d’apertura della NASCAR 2021 è arrivata al suo culmine, un ultimo giro come sempre caratterizzato da spinte e tattiche per riuscire a trovare il varco giusto. McDowell si è trovato nel pacchetto di vertice aiutato da una Ford Mustang particolarmente performante, al pari di quelle del team Penske e Kevin Harvick. Le vetture dell’ovale blu sono emerse nel momento decisivo, ma per i campioni titolati non è andata bene.



McDowell trova il varco giusto
Proprio McDowell ha “bussato” Brad Keselowski, come sempre si fa in queste circostanze per guadagnare velocità, ma il pilota del team Penske è rimbalzato male contro Joey Logano, mandandolo nelle barriere e seminando il panico. Keselowski è stato colpito ad altissima velocità da Kyle Busch coinvolgendo molte altre vetture. Ma mentre tutti uscivano dalle rispettive vetture illesi, McDowell aveva già trovato il giusto varco e stava festeggiando, con la caution arrivata a cristallizzare la situazione a suo favore. Per lui, che non ha condotto un solo giro (salvo l’ultimo) c’è il quinto posto in classifica, ma il successo della vita, oltre che importante di suo, consente l’accesso ai playoff. Il risultato migliore che ci si poteva attendere, il team Front Row l’ha già conquistato.

Denny Hamlin non sfrutta il suo potenziale
Il campione in carica Chase Elliott è stato classificato secondo, seguito da Austin Dillon e Harvick. Denny Hamlin, al vertice per buona parte dei giri e pronto a lottare per una nuova affermazione, ha concluso quinto. Il pilota Toyota ha vinto entrambi i traguardi intermedi, ma la sua Camry del team Gibbs si è trovata “bloccata” nel momento decisivo. Sesto posto per Ryan Preece con la Chevy JTG mentre Ross Chastain ha debuttato da Ganassi con un settimo posto. Coinvolti nel botto finale anche il rookie Austin Cindric e Bubba Wallace, quest’ultimo autore di un ottimo debutto per la struttura di Michael Jordan e Denny Hamlin, seguita dal team Gibbs.



Altro maxi-incidente al giro 14
Quello del finale non è stato però l’unico incidente multiplo. Al quattordicesimo giro, 15 piloti sono stati coinvolti in una carambola iniziata in maniera non dissimile con una spinta di Kyle Busch a Christopher Bell e quest’ultimo che tocca Almirola facendolo schizzare verso destra. Fuori gioco entrambi i piloti più veloci in qualifica, Bowman e William Byron, Kurt Busch, Martin Truex Jr (fresco di rinnovo col team Gibbs), Aric Almirola, Matt DiBenedetto e Ryan Newman. A quel punto è arrivato un fortissimo temporale, ed un lungo stop risoltosi solo molte ore dopo.

Da segnalare anche il KO di Derrike Cope, vincitore della Daytona 500 del 1990 riuscito a qualificarsi in modo inatteso. Il 62enne è finito nelle barriere al terzo giro dopo un contatto.

Domenica 14 febbraio 2021, gara

1 - Michael McDowell (Ford) - FrontRow - 200 giri
2 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - 200
3 - Austin Dillon (Chevrolet) - Childress - 200
4 - Kevin Harvick (Ford) - Stewart-Haas - 200
5 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - 200
6 - Ryan Preece (Chevrolet) - JTG - 200
7 - Ross Chastain (Chevrolet) - Ganassi - 200
8 - Jamie McMurray (Chevrolet) - Spire - 200
9 - Corey LaJoie (Chevrolet) - Spire - 200
10 - Kyle Larson (Chevrolet) - Hendrick - 200
11 - Cole Custer (Ford) - Stewart-Haas - 200
12 - Joey Logano (Ford) - Penske - 199
13 - Brad Keselowski (Ford) - Penske - 199
14 - Kyle Busch (Toyota) - Gibbs - 199
15 - Austin Cindric(i) (Ford) - Penske - 199
16 - Christopher Bell (Toyota) - Gibbs - 199
17 - Bubba Wallace (Toyota) - 23XI - 198
18 - Ricky Stenhouse Jr. (Chevrolet) - JTG - 198
19 - Chase Briscoe # (Ford) - Stewart-Haas - 197
20 - Joey Gase (Ford) - Ware - 196
21 - Cody Ware (Chevrolet) - Ware - 196
22 - Kurt Busch (Chevrolet) - Ganassi - 195
23 - BJ McLeod(i) (Ford) - LiveFast - 195
24 - Josh Bilicki (Ford) - Ware - 194
25 - Martin Truex Jr. (Toyota) - Gibbs - 193
26 - William Byron (Chevrolet) - Hendrick - 191
27 - Tyler Reddick (Chevrolet) - Childress - 188
28 - Kaz Grala (Chevrolet) - Kaulig - 115
29 - Quin Houff (Chevrolet) - Starcom - 37
30 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - 14
31 - Chris Buescher (Ford) - Roush - 14
32 - Anthony Alfredo # (Ford) - FrontRow - 14
33 - Matt DiBenedetto (Ford) - Wood Brothers - 14
34 - Aric Almirola (Ford) - Stewart-Haas - 13
35 - Alex Bowman (Chevrolet) - Hendrick - 13
36 - Daniel Suarez (Chevrolet) - Trackhouse - 13
37 - David Ragan (Ford) - FrontRow - 13
38 - Ryan Newman (Ford) - Roush - 13
39 - Erik Jones (Chevrolet) - Petty - 13
40 - Derrike Cope (Chevrolet) - Ware - 3

Il campionato
1. Dillon 58; 2. Hamlin 52; 3. Harvick 50; 4. Elliott 48; 5. McDowell, Preece 46.

12 Feb [9:47]

Daytona, lo schieramento
Bowman in pole, bene Bubba Wallace

Marco Cortesi

Alex Bowman partirà in pole position per la 500 Miglia di Daytona 2021. Il pilota del team Hendrick, passato alla vettura 48 dalla 88, ha prevalso nel turno di qualifica sulla pista della Florida battendo il compagno William Byron. La prima fila sarà quindi contraria rispetto a quella dell'anno scorso. Terzo posto per la prima Ford, quella di Kevin Harvick, mentre Bubba Wallace ha concluso quarto: il debutto con la Toyota "extra" del team Gibbs (sotto le insegne di Denny Hamlin e Michael Jordan) è stato eccellente e promette bene anche per la corsa principale.

Le due gare di qualifica, i Duel, hanno come tradizione stabilito la griglia di partenza per le altre file. Il primo Duel è andato ad Aric Almirola, che partirà così dalla terza posizione in griglia, con alle spalle un ottimo Christopher Bell, debuttante al team Gibbs. Bella performance anche di Ryan Newman e Joey Logano, mentre Ryan Preece ha preceduto Ty Dillon assicurandosi un posto al via della gara. Nonostante la buona posizione, il più giovane dei Dillon è così stato escluso. Con lui, Garrett Smithley, Timmy Hill e Noah Gragson. A sorpresa si è invece qualificato il sessantaduenne Derrike Cope, tuttora al via full-time della XFinity Series. Si tratta della sua prima apparizione alla Daytona 500 dopo quella del 2003. Nel mezzo, sei mancate qualifiche. Cope aveva vinto la gara nel 1990.

Il secondo duel, valido per le posizioni pari, è stato conquistato dal vincitore 2019 della 500 Miglia Austin Dillon, che ha passato Wallace all'ultima curva. A pesare sul risultato, un incidente a tre giri dal termine che ha portato all'overtime e coinvolto anche il poleman William Byron. Da segnalare un ritardo di quasi tre ore dovuto alla pioggia, che ha fatto terminare le ostilità nella mattinata italiana.

La gara prenderà il via domenica alle 20:30 italiane, preceduta da altri due turni di libere.

La criglia di partenza per la 500 Miglia di Daytona 2021

1 - Alex Bowman (Chevrolet) - Hendrick - 47.056
2 - William Byron (Chevrolet) - Hendrick - 47.314
3 - Aric Almirola (Ford) - Stewart-Haas - Duel 1
4 - Austin Dillon (Chevrolet) - Childress - Duel 2
5 - Christopher Bell (Toyota) - Gibbs - Duel 1
6 - Bubba Wallace (Toyota) - 23XI - Duel 2
7 - Ryan Newman (Ford) - Roush - Duel 1
8 - Kevin Harvick (Ford) - Stewart-Haas - Duel 2
9 - Joey Logano (Ford) - Penske - Duel 1
10 - Kyle Busch (Toyota) - Gibbs - Duel 2
11 - Ryan Preece (Chevrolet) - JTG - Duel 1
12 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - Duel 2
13 - Kyle Larson (Chevrolet) - Hendrick - Duel 1
14 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - Duel 2
15 - Daniel Suarez (Chevrolet) - Trackhouse - Duel 1
16 - Corey LaJoie (Chevrolet) - Spire - Duel 2
17 - Michael McDowell (Ford) - FrontRow - Duel 1
18 - David Ragan (Ford) - FrontRow - Duel 2
19 - Jamie McMurray (Chevrolet) - Spire - Duel 1
20 - Kurt Busch (Chevrolet) - Ganassi - Duel 2
21 - Ricky Stenhouse Jr. (Chevrolet) - JTG - Duel 1
22 - Chris Buescher (Ford) - Roush - Duel 2
23 - Matt DiBenedetto (Ford) - Wood Brothers - Duel 1
24 - Brad Keselowski (Ford) - Penske - Duel 2
25 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - Duel 1
26 - Martin Truex Jr. (Toyota) - Gibb - Duel 2
27 - Cole Custer (Ford) - Stewart-Haas - Duel 1
28 - Joey Gase (Ford) - Ware - Duel 2
29 - Tyler Reddick (Chevrolet) - Childress - Duel 1
30 - Chase Briscoe # (Ford) - Stewart-Haas - Duel 2
31 - Erik Jones (Chevrolet) - Petty - Duel 1
32 - Derrike Cope (Chevrolet) - Ware - Duel 2
33 - Quin Houff (Chevrolet) - Starcom - Duel 1
34 - Ross Chastain (Chevrolet) - Ganassi - Duel 2
35 - Cody Ware (Chevrolet) - Ware - Duel 1
36 - Anthony Alfredo # (Ford) - FrontRow - Duel 2
37 - Josh Bilicki (Ford) - Ware - Duel 1
38 - BJ McLeod(i) (Ford) - LiveFast - Duel 2
39 - Austin Cindric(i) (Ford) - Penske - Duel 1
40 - Kaz Grala (Chevrolet) - Kaulig - Duel 2

10 Feb [8:33]

Daytona, Clash
Scontro all'ultima curva, vince Busch

Marco Cortesi

Kyle Busch ha conquistato l'apertura stagionale della NASCAR sul tracciato stradale di Daytona. Il pilota di Las Vegas ha iniziato al meglio l'anno approfittando di un contatto tra Ryan Blaney ed il campione Chase Elliott nel finale. Blaney, leader delle prime fasi, aveva recuperato un errore iniziale tornando in testa, ma l'attacco di Elliott l'ha fatto finire in testacoda e poi nelle barriere all'ultimissima chicane prima del traguardo (aggiuntiva rispetto al percorso standard della 24 Ore).

A quel punto è arrivato Busch che, da una distanza ragguardevole, ha preso il comando terminando davanti allo stesso Elliott e a Joey Logano. La gara è stata un po' più... controllata rispetto a quelle degli scorsi anni sull'ovale, e non ha trovato grossi consensi mancando dell'energia tipica di una rincorsa quasi sprint su una pista velocissima. In oltre, le relativamente poche vetture si sono "disperse" più facilmente sul tracciato. Come da tradizione, lo schieramento era limitato a piloti vincitori, poleman o partecipanti ai playoff del 2020, e agli ex vincitori del Clash stesso o della Daytona 500.

Non è detto che non ci sia stata tecnica, anzi. Perfino due veterani si sono fatti "pizzicare". Kevin Harvick si è girato nelle prime fasi, mentre Truex è andato a muro da solo alla chicane del bus-stop mentre si trovava al comando. Tornando alla gara, Tyler Reddick ha concluso quarto davanti a William Byron, Denny Hamlin ed Alex Bowman.


9 Feb [20:16]

I favoriti della NASCAR 2021
Domenica al via la Daytona 500

Marco Cortesi

E’ pronta a partire la NASCAR 2021. La massima serie stock-car avrà formalmente il via stasera con la gara esibizione del Busch Clash sul tracciato stradale di Daytona, ma questo weekend sarà la volta della 500 Miglia, che aprirà ufficialmente la stagione “vera”. La gara è in programma alle 20:30 italiane.

La fine di un'epoca
Per la serie sarà l’ultimo anno dell’era attuale. A partire dal 2022 ci sarà un enorme stravolgimento tecnico che porterà all’utilizzo di vetture fornite interamente da una terza parte e non costruibili internamente dai team, seppur con una piattaforma unica. Arrivarà un telaio più moderno con vasca in compositi e un cambio sequenziale anziché ad H. Le vetture, che necessitano ancora di lavoro dal punto di vista del “benessere del pilota” (ventilazione, temperature, sterzo) verranno consegnate a giugno.

In Chevy occhio a Kyle Larson
Va da se che per il 2021 si attende una situazione di fatto cristallizzata, quasi una continuazione dell’anno precedente, data anche l’assenza di test e le restrizioni relative al coronavirus. L’elemento umano sarà fondamentale, e a partire coi favori del pronostico sarà il campione Chase Elliott, mattatore della finalissima 2020 a Phoenix. Il pilota del team Hendrick avrà però in casa un rivale eccezionale, Kyle Larson. Riabilitato dopo le accuse di razzismo, il pilota di origini asiatiche è stato “raccolto” da Hendrick sul mercato. Nel 2020, ha battuto record su record nelle gare midget e sprint car, ed è ora pronto al ritorno sotto le insegne Chevrolet: molti sono convinti che sarà un successo. Hendrick punta anche su di lui per tornare alla lunga dominazione di un tempo. Sulle altre due vetture William Byron e Alex Bowman, che dovranno puntare a ottenere più stabilità di rendimento. Discorso simile anche per il team Ganassi (con Kurt Busch come top-driver) e per il team Childress, vincitore uscente di Daytona con Austin Dillon, ma non in grado di lottare sempre al top, cosa fondamentale col formato a playoff.

In Toyota c'è Gibbs ma anche la novità Wallace
In Toyota ci sarà come sempre solo il team Gibbs o quasi. Dopo la debacle dello scorso anno, Coach Gibbs ha cambiato molto, in particolare per Kyle Busch, eliminato subito ai playoff ma comunque sempre un indiscutibile talento. Con lui il “solito” Denny Hamlin sempre alla ricerca del titolo, Martin Truex Jr e il promettente Christopher Bell. Con una quinta vettura “occulta” sarà impiegato Bubba Wallace, che con un pacchetto di altissimo livello sotto le insegne di Hamlin e Michael Jordan, dovrà dimostrare di avere anche le qualità in pista.

Ford con Penske e Stewart-Haas
In casa Ford, si riproporrà il dualismo tra i team Stewart-Haas e Penske. La squadra di Gene Haas e Tony Stewart ha subito un colpo importante l’anno scorso, restando fuori dalla finalissima con Kevin Harvick, ma punterà ancora sul campione californiano, attorniato da Aric Almirola e da due giovani, ultimo dei quali in ordine di tempo il bravo Chase Briscoe. Il Capitano cercherà di mantenere il tono del 2020, con due piloti su quattro nella finalissima di Phoenix. Brad Keselowski e Joey Logano sono i pilastri, con Ryan Blaney come terzo incomodo dalle buone risorse. Ci sarà anche in questo caso un giovane interessantissimo. Si tratta del ventiduenne Austin Cindric, figlio del Presidente del Team Penske Tim, che correrà a tempo pieno l’anno prossimo.

17 Gen [20:51]

Seconda vittoria di Larson al Chili Bowl

Marco Cortesi

Kyle Larson ha centrato al Tulsa Expo Center la sua seconda vittoria consecutiva al Chili Bowl, evento dalla durata di una settimana che coinvolge il mondo delle gare midget nel padiglione fieristico dell’Oklahoma, allestito con un ovale in terra battuta. Ben 309 piloti si sono sfidati in quest’edizione. 

Dopo le manche di qualificazione dal lunedì al venerdì, nella giornata conclusiva si sono disputate tutte le finali, dalla M2 in su, fino ad arrivare alla A, con tutti i piloti che, sulla carta, potevano avanzare verso la finalissima piazzandosi al vertice di una gara dopo l’altra. Al contrario dell’anno scorso, in cui aveva lottato duramente per il successo, Larson ha dominato stavolta dall’inizio alla fine. Dopo le disavventure dell’ultimo anno, un buon modo per aprire la stagione che lo vedrà protagonista per il team Hendrick in Cup Series. Al secondo posto si è piazzato il californiano Justin Grant, vincitore della quinta giornata, seguito da Tanner Thorson, che invece era poco prima avanzato dalla B1. Quarto Cannon McIntosh, primatista della selettiva del primo giorno. Un altro “Pro”, Ricky Stenhouse, ha concluso settimo, anche lui in arrivo dalla “B”.

Larson aveva dominato il 2° giorno, mentre Rico Abreu, due volte vincitore della manifestazione, era riuscito a prevalere nel terzo prima di concludere 16° in finale. Christopher Bell, plurivincitore del Chili Bowl e in procinto di correre per il Joe Gibbs Racing in NASCAR Cup, ha cappottato mentre tentava di attaccare Larson. Anche lui era riuscito a comandare la rispettiva giornata preliminare, la quarta.

Non sono entrati in finale gli altri piloti delle serie “top”. Kasey Kahne, “ex” di alto profilo, è uscito nella finale C1. Chase Elliott, Campione Cup in carica, ha concluso ottavo nella finale F2. Justin Allgaier ha chiuso settimo nella H2 dopo essere avanzato dalla I2, mentre Santino Ferrucci è arrivato alla G1 ma si è ritirato. Il peggiore dei piloti NASCAR è stato Garrett Smithley, ottavo della finale M1.

Anche quest’anno, uno dei passatempi è stato tener conto dei ribaltamenti, nessuno dei quali ha avuto conseguenze serie. In tutto, ce ne sono stati 69, di cui 25 nella giornata finale.

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