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15 Gen [11:25]

Gran battaglia al Chili Bowl
Seavey la spunta su Thorson

Marco Cortesi

Logan Seavey ha conquistato il Chili Bowl 2023 a Tulsa con una gara finale dominata. Il venticinquenne californiano, pilota ufficiale Toyota e in pista con il team di Kevin Swindell (figlio del campione midget Sammy Swindell rimasto paralizzato in un incidente nel 2015) Seavey aveva fatto segnare la pole, e aveva guidato i primi giri sfruttando al meglio la traiettoria interna. Persa la leadership al giro 19 nei confronti di Cannon McIntosh, che l'aveva portato all'esterno, l'ha riguadagnata 10 passaggi dopo con un taglio eccezionale verso l'interno tra McIntosh e Tanner Thorson, vincitore 2022, che si è inserito.

Nel finale, Seavey ha tenuto alle spalle Thorson restando incollato all'interno. I due sono arrivati anche al contatto, ma il leader non è sembrato avvedersene tagliando il traguardo dopo un overtime. Una bella soddisfazione per lui, grande talento sin dai primi passi nel motorsport che non ha trovato un vero sbocco nelle categorie superiori.

Ottime prove per i giovani McIntosh e Axion
Alla fine il giovane McIntosh, che a soli 20 anni, è già un veterano, avendo debuttato nel 2019, ha chiuso terzo. Top-5 anche per Shane Golobic, miglior piazzato dei piloti con esperienze in NASCAR Cup Series, ed Emerson Axsom, altro giovanissimo solo diciottenne. Kylee Bryson è riuscita ancora a portare una componente femminile nella finale A.

Si è ben comportato Chase Briscoe, regular della Cup Series, decimo nella finale B1. Finale C per l'"ex" JJ Yeley. Alex Bowman si è fermato alla finale D1, alla quale era salito dalla E1. Ritiro nella finale F per Swindell padre, mentre Santino Ferrucci è stato eliminato alla G1, così come Karsyn Elledge, nipote di Dale Earnhardt.

Un altro nome noto di questo Chili Bowl è stato quello di un'altro giovanissimo, Ashton Torgerson, uscito con conseguenze tutto sommato minori da un terrificante incidente che l'ha scaraventato fuori dalla macchina. Nonostante un taglio al volto e una piccola emorragia cerebrale, Torgerson, 16 anni, è tornato in pista per assistere all'ultima giornata.

12 Gen [16:14]

Harvick annuncia il ritiro a fine 2023

Marco Cortesi

Kevin Harvick si ritirerà dalla NASCAR alla fine del 2023. Uno dei piloti più apprezzati e riconoscibili della serie ha annunciato l'intenzione di mettere fine alla sua carriera dopo la finale di Phoenix, all'età di 47 anni.

Harvick aveva debuttato nel 2001, con lo scomodo ruolo di sostituto di Dale Earnhardt dopo la scomparsa del campionissimo a Daytona. Con il team Childress, era però riuscito in sole tre settimane a conquistare la prima vittoria, riuscendo anche a lottare per le prime posizioni della classifica. Ne è seguita una carriera ricca di successi che l'ha reso popolarissimo. In quasi 800 gare, Harvick ha vinto 60 volte, incluso il successo alla 500 Miglia di Daytona del 2007. Si è meritato anche due soprannomi. "Happy", riferito sarcasticamente al carattere difficile, e "The Closer", per la capacità di inseguire e riagguantare gli avversari nelle fasi finali. 

Dopo aver concluso tre volte il campionato al terzo posto, aveva abbandonato Childress per accasarsi allo Stewart-Haas Racing nel 2014, conquistando subito il titolo e il secondo posto nel 2015. Poi, altri terzi posti tra il 2017 e il 2019. Nelle ultime stagioni, Harvick ha fatto fatica a mettersi in lotta per il titolo. Nel 2020, nonostante molte vittorie, aveva finito quinto, mentre quest'anno, pur con due successi, non si è qualificato per la seconda fase dei playoff.

Anche la difficoltà ad adattarsi alla nuova tipologia introdotta dalla NASCAR ha probabilmente influito sulla decisione. Al termine della carriera, per il 2024, sarà impegnato come telecronista di Fox e come... padre full-time. Il figlio Keelan è infatti molto promettente, e ha chiuso una buona stagione kartistica in Europa col team BabyRace.

8 Gen [11:16]

370 iscritti per il Chili Bowl
Al via Bowman, Briscoe e Ferrucci

Marco Cortesi

E' pronto a partire con la disputa delle prove libere il Chili Bowl 2023, la gara midget più importante degli USA che, alla sua 37esima edizione continua ad aprire la stagione USA dal Tulsa Expo Center in Oklahoma. Quest'anno, il Chili Bowl non vedrà la partecipazione dei piloti NASCAR e plurivincitori passati Kyle Larson e Christopher Bell, anche e in parte in polemica per il montepremi ridotto che ha sempre caratterizzato l'evento, soli 10.000$ per il vincitore.

Nonostante le assenze, le iscrizioni sono però fioccate, arrivando a quota 370, 24 in meno dello scorso anno in cui si era raggiunto il record assoluto. Le vetture, dalla potenza di quasi 400 cavalli, si sfideranno sull'ovale sterrato da 1/4 di miglio, circa 400 metri, in turni, batterie e finali che andranno dalla O fino alla A di sabato prossimo, con oltre 20 partecipanti in pista per il titolo.

Tra i piloti di riferimento, il portacolori di Hendrick in NASCAR Alex Bowman, anche Chase Briscoe, Josh Bilicki e, dall'IndyCar, Santino Ferrucci. Tra i regular, il vincitore 2022 Tanner Thorson, Rico Abreu ma anche il leggendario Sammy Swindell, plurititolato di questa e altre competizioni, all'età di 67 anni.

Ci sarà anche Kaylee Bryson, prima donna pilota ad entrare nella finale principale lo scorso anno. Insieme alla ventunenne eroina di casa, ci saranno altre 11 donne al via, inclusa Karsyn Elledge, nipote di Dale Earnhardt Jr. Solo tre gli "stranieri": l'inglese Tom Harris, il canadese Dylan Westbrook e il neozelandese Michael Pickens

24 Dic [10:09]

Gomme rain su sei ovali 2023
Storico cambio di rotta NASCAR

Marco Cortesi

E' stata comunicata alle squadre (
e riportata da Road & Track) la rivoluzione che vedrà le vetture NASCAR correre sul bagnato anche su alcuni ovali a partire dal 2023. Dopo decenni in cui a seguito della pioggia occorreva aspettare che i tracciati si asciugassero completamente, si è deciso di adottare in alcune piste, quelle con velocità più ridotte, un pacchetto per correre anche con l'asfalto umido, similarmente a quanto avviene sui circuiti stradali dove già da tempo si correva sul bagnato. 

Il kit comprenderà dei paraspruzzi da collocare dietro le ruote posteriori, tergicristallo, fanali e luci di frenata oltre, ovviamente, alle gomme rain.

Le piste incluse saranno il LA Coliseum, sede della prima gara dell'anno, Martinsville, New Hampshire, North Wilkesboro (sede dell'All-Star), Richmond e Phoenix, dove è in programma la finalissima. Questo in aggiunta alle piste stradali.

Applicazione per pioggia leggera
Va detto che è difficile pensare di vedere correre le stock-car sotto la pioggia battente, da un lato per rispetto del pubblico, dall'altro per le norme di legge che impongono di svuotare gli impianti sportivi in caso di temporali con fulmini.

L'applicazione primaria sarà con pioggia leggera o dopo un acquazzone, per ridurre i tempi del ritorno in gara. Così facendo, le persone potranno essere in sicurezza sugli spalti, con una ragionevole visibilità.

670 cavalli quasi ovunque
In aggiunta alle parti riguardanti il bagnato, sono state comunicati anche gli step di potenza che verranno utilizzati. Il tradizionale pacchetto Superspeedway a potenza ridotta (510 cavalli) verrà usato sui superovali di Talladega e Daytona, ma anche, come quest'anno, ad Atlanta. Per le altre piste, si utilizzerà la configurazione da 670 cavalli, con l'eccezione della gara cittadina di Chicago, la prima nella storia NASCAR, per cui si sta valutando una riduzione. ‍

20 Dic [9:24]

La 'mossa' di Chastain spopola
Un successo dalle t-shirt ai modellini

Marco Cortesi

Il finale di Martinsville, con la mossa di Ross Chastain di percorrere tutta l'ultima curva della gara contro il muro, guadagnando l'accesso alla finale della NASCAR, è diventato un fenomeno comunicativo e di costume. Prima di tutto, ha fatto circolare il nome del pilota, della squadra, e anche del campionato in tutto il mondo. A volte scatenando sfottò e ilarità, ma ha comunque raggiunto l'obiettivo di creare più notorietà per la scena stock-car.

Ma è anche un fenomeno commerciale. La mossa da videogame ha ricevuto un nome, "hail melon" (riferimento all'attività agricola della famiglia di Chastain), ed è stata creata una piccola linea di abbigliamento in buona parte già esaurita.

Inoltre, Lionel, l'azienda che ha in licenza la produzione di modellini NASCAR, ha comunicato i propri modelli più venduti dell'anno. Al primo posto, e di gran lunga, c'è la vettura del "Melon Man" di Martinsville, danneggiata proprio come quella che ha tagliato il traguardo.


Il motorsport nell'era dell'entertainment
La prontezza del team, del pilota e della categoria nel "vendere" un evento straordinario ha fatto già scuola, tanto più che la scuderia di Justin Marks si è già mostrata capace di sfruttare al meglio il "cinema" dentro e fuori dalle gare. Un atteggiamento che è il modello anche per altre categorie che, per incrementare la propria rilevanza, hanno bisogno di puntare ad intrattenere di più il pubblico.

Una tendenza necessaria se il motorsport vorrà sfuggire al processo di transizione all'elettrico: non potendo (o volendo) dare ai costruttori automobilistici qualcosa che richiama il prodotto su cui puntano di più, e restare ancorate alla tradizione, le corse dovranno garantire numeri, intrattenimento e opportunità commerciali per continuare a ricevere le loro attenzioni. Un concetto compreso ad esempio anche dalla Formula 1 dell'era Liberty, e da sempre insito nella filosofia delle stock-car americane.


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