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15 Set [11:12]

Calendario 2023 di F1,
ecco come potrebbe essere

Jacopo Rubino - XPB Images

Più tessere ci sono, più il mosaico diventa impegnativo da completare. Si riassume così la definizione del calendario 2023 di Formula 1, che dovrebbe essere reso noto a ottobre. Incrociando annunci e voci si può già costruire una bozza del cronoprogramma, che in ogni caso rimane un cantiere. Se non altro, sappiamo che il presidente Stefano Domenicali ha messo un limite al processo di espansione: "Credo sia giusto non andare oltre le 24 gare, per dare il giusto valore al campionato del mondo", ha commentato di recente a Sky Sport. Un tetto che potrebbe essere raggiunto proprio l'anno prossimo, in base alle sorti del Gran Premio di Cina.

Sulla carta la tappa di Shanghai dovrebbe rientrare, e le sarebbe stato riservato il weekend del 16 aprile, ma gli organizzatori preferirebbero una data in autunno (come agli inizi) così da avere più margine per chiudere l'emergenza COVID-19. Nel Paese asiatico il numero dei contagi resta sempre elevato, con lockdown imposti di recente pure nella stessa Shanghai. L'8 ottobre, dopo i round di Singapore e Suzuka, la F1 ha però in mente di andare a Losail.

Dopo l'edizione inaugurale del 2021, il Circus inizierà frequentare stabilmente il Qatar, forte di un patto decennale. E diciamo proprio Losail perché appare tramontata l'idea di allestire un tracciato cittadino ad hoc nella capitale Doha, che ormai farebbe il verso alla vicina Jeddah. In futuro il Qatar vorrebbe ospitare il Circus ad aprile, ma al momento a Losail sono in corso i lavori di rifacimento di paddock e corsia box. Per questo motivo anche la gara della MotoGP, abitualmente quella di apertura, per il 2023 slitterà di alcuni mesi.

Ormai rinviati i propositi di tornare a Kyalami, per la prima volta dal 1993: in Sudafrica non c'è ancora la totale copertura economica. Questo, sappiamo, ha permesso di rinnovare l'accordo con l'amata Spa-Francorchamps, ripescata almeno per un'altra stagione, ma la trasferta in Belgio verrà anticipata a luglio. E questo andrà a creare qualche conflitto con la 24 Ore del GT World Challenge, altra kermesse di punta per l'università delle quattro ruote. Niente da fare per la Francia: a Le Castellet hanno già avuto notifica del benservito da Liberty Media.

La partenza, sempre in Bahrain, sarà anticipata rispetto agli utimi anni: le ostilità si apriranno nel weekend del 5 marzo, due settimane dopo si volverà in Arabia Saudita. L'Australia è invece fissata per 2 aprile, e in questo caso c'è già l'ufficialità degli organizzatori. Anche a Las Vegas è stata rivelata la collocazione in calendario per il 18 novembre (di sabato sera), quale penultimo round prima di Abu Dhabi, che da contratto tappa conclusiva.

L'idea di accorpare meglio gli eventi per regioni geografiche, in nome dell'efficienza negli spostamenti, sembra intanto destinata a non concretizzarsi. Troppo complicato armonizzare i desideri di tutti i singoli organizzatori, anche per motivi climatici. Miami e Montreal resteranno così lontane fra loro (7 maggio e 18 giugno), con in mezzo un trittico di circuiti europei: la nostra Imola, Montecarlo che però deve ancora firmare il rinnovo, e Barcellona.

Il Gran Premio di Miami potrebbe disputarsi in successione a quello dell'Azerbaijan, anticipato di due mesi, ma a Baku vorrebbero conservare la data di giugno. Il Gran Premio d'Italia a Monza, invece, resta da tradizione a settembre, il 3 e non più la seconda settimana del mese, subito dopo quello d'Olanda che segnerà la ripresa dalla sosta estiva. Ma da qui alla pubblicazione del calendario, lo ripetiamo, possono cambiare ancora un paio di cose.

Come potrebbe essere il calendario 2023 di F1

5 marzo - Sakhir (Bahrain)
19 marzo - Jeddah (Arabia Saudita)
2 aprile - Melbourne (Australia)
16 aprile - Shanghai (Cina)
30 aprile - Baku (Azerbaijan)
7 maggio - Miami (Stati Uniti)
21 maggio - Imola (Italia)
28 maggio - Montecarlo (Monaco)
4 giugno - Barcellona (Spagna)
18 giugno - Montreal (Canada)
2 luglio - Silverstone (Gran Bretagna)
9 luglio - Spielberg (Austria)
23 luglio - Spa (Belgio)
30 luglio - Budapest (Ungheria)
27 agosto - Zandvoort (Olanda)
3 settembre - Monza (Italia)
17 settembre - Marina Bay (Singapore)
24 settembre - Suzuka (Giappone)
8 ottobre - Losail (Qatar)
22 ottobre - Austin (Stati Uniti)
29 ottobre - Città del Messico (Messico)
5 novembre - Interlagos (Brasile)
19 novembre - Las Vegas (Stati Uniti)
26 novembre - Yas Marina (Abu Dhabi)

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