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5 Gen 2015 [21:56]

Dakar – 2° tappa
Barreda Bort e Al-Attiyah prendono il comando

Antonio Caruccio

Anche la seconda giornata dell’edizione 2015 della Dakar si è conclusa. Quella di quest’anno è la settima edizione che la maratona del deserto disputa in Sud America, dal suo sbarco rispetto alla solita ambientazione africana degli anni ’80.

Per le moto, questa special, con i sui 518 chilometri, è stata la più lunga di tutta la gara ed ha visto trionfare la Honda di Joan Barreda Bort, che si è anche portato in vetta alla graduatoria grazie ai problemi di Sam Sunderland, che si è perso lungo la prova rimediando un distacco che mette in seria crisi la sua possibilità di recuperare terreno nei prossimi giorni. Doppietta Honda confermata dalle prestazioni di Paulo Goncalves, che ha preceduto un poker KTM sempre pronte a dare l’assalto, capitanate da Ruben Faria, solo decimo nella tappa iniziale, e Jori Villadoms. Attardato Marc Coma, rallentato da una foratura nell’ultima parte della prova.

Tra le quattro ruote invece, Nasser Al-Attiyah ha vinto la prima prova dell’anno, dato che nella tappa iniziale era poi stato penalizzato, andandosi anche a prendere agevolmente la leadership della classifica generale. Ancora problemi per il vincitore del 2014, Nani Roma, mentre hanno impressionato le Toyota. Ginel De Villers e Bernhard Ten Brinke si sono agevolmente inseriti tra le Mini, approfittando della velocità del mezzo nipponico sullo sterrato duro dello stage odierno.

Perde invece, o almeno si vede rallentato, uno dei protagonisti attesi di questa gara, il plurivincitore Stephane Peterhansel, rimasto bloccato nella parte finale della speciale con il cambio in seconda marcia, perdendo più di un’ora. La miglior 2008 DKR al traguardo è quella di Carlos Sainz, ottavo anche nella generale nonostante uno scontro con una moto che cercava di raggiungere un checkpoint, mentre prosegue il debutto di Cyril Despres a quattro ruote. Ha perso terreno Orlando Terranova, vincitore domenica. L'argentino si è ribaltato più volte a pochi chilometri dal traguardo. Rallentato anche Robby Gordon, che ha accusato problemi ai freni del suo Hummer.

Lunedì 5 gennaio 2015, 2° tappa - Moto

1 – Joan Barreda Bort – Honda – 5:46’06
2 – Paulo Goncalves – Honda – 6”13
3 – Ruben Faria – KTM – 9’16
4 – Jordi Villadoms – KTM – 9’20
5 – Toby Price – KTM – 9’42
6 – Matthias Walkner – KTM – 11’25
7 – Helder Rogrigues – Honda – 11’35
8 – Marc Coma – KTM – 12”32
9 – Jeremias Israel – Honda – 15’49
10 – Juan Pedrero Garcia – 16’45

Lunedì 5 gennaio 2015, classifica Moto

1 – Joan Barreda Bort – Honda – 7:06’44
2 – Paulo Goncalves – Honda – 4”37
3 – Ruben Faria – KTM – 10’37
4 – Jordi Villadoms – KTM – 11’24
5 – Toby Price – KTM – 11’32
6 – Marc Coma – KTM – 12”03
7 – Matthias Walkner – KTM – 12’26
8 – Helder Rogrigues – Honda – 13’26
9 – Jeremias Israel – Honda – 16’25
10 – Juan Pedrero Garcia – 19’34

Lunedì 5 gennaio 2015, 2° tappa - Auto

1 – Al-Attiyah/Baumel – Mini – 5’04”50
2 – De Villiers/Von Zitzewitz – Toyota – 8’30
3 – Ten Brinke/Colsoul – Toyota – 10’04
4 – Holowczyc/Panseri – Mini – 11’12
5 – Vasilyev/Zhiltsow – Mini – 16’09
6 – Alrajhi/Gottschalk – Toyota – 17’57
7 – Van Loon/Rosegaar – Mini – 19’44
8 – Sainz/Cruz – Peugeot – 20’26
9 – Sousa/Fiuza – Mitsubishi – 21’00
10 – Terranova/Graue – Mini – 24’01

Lunedì 5 gennaio 2015, classifica Auto

1 – Al-Attiyah/Baumel – Mini – 6’19”40
2 – De Villiers/Von Zitzewitz – Toyota – 7’42
3 – Ten Brinke/Colsoul – Toyota – 9’42
4 – Holowczyc/Panseri – Mini – 10’28
5 – Vasilyev/Zhiltsow – Mini – 17’23
6 – Van Loon/Rosegaar – Mini – 20’04
7 – Sainz/Cruz – Peugeot – 20’32
8 – Alrajhi/Gottschalk – Toyota – 21’34
9 – Sousa/Fiuza – Mitsubishi – 22’04
10 – Terranova/Graue – Mini – 22’23
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