formula 1

Ma la Ferrari sostiene Hamilton?
O pensa soltanto a Leclerc?

Massimo Costa - XPB ImagesQualche dubbio viene. Domenica scorsa il GP di Olanda ha offerto una situazione imbarazzante per i...

Leggi »
formula 1

Non tutti Mad per il Madring
Abitanti scontenti, conti da verificare

Da Madrid – Alfredo Filippone Ha fatto sorridere il post su Instagram di un allenamento del Real Madrid di José Mourinho dis...

Leggi »
World Endurance

McLaren MCL-HY: 30 ore coperte ad
Alcaniz, i test continuano a Silverstone

Michele Montesano È un’estate intensa quella della McLaren. Il costruttore britannico è impegnato a ritmo serrato nello svil...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay – 1° giorno finale
Pajari in vetta, Paddon resiste a Evans

Michele Montesano Difficile quanto imprevedibile, il Rally del Paraguay ha chiuso la sua prima giornata con un quarto cambi...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay - 1° giorno mattino
Paddon 1° in una mattinata da incubo

Michele Montesano Chi si aspettava un Rally del Paraguay ricco di colpi di scena non è rimasto di certo deluso. Sono bastate...

Leggi »
World Endurance

Ford: oltre 1000 km a Le Castellet, i test
proseguono a Portimão, Monza e Imola

Michele Montesano Primo obiettivo completato. Sul circuito di Le Castellet Ford ha concluso con soddisfazione il primo vero ...

Leggi »
31 Gen 2016 [8:56]

Daytona - Dopo 12 Ore
Angelelli-Pruett, duello storico

Marco Cortesi

Dopo quasi 12 ore di attività a Daytona, un duello storico sta tornando prepotentemente attuale sul tracciato della Florida con Max Angelelli e Scott Pruett che si affrontano con le rispettive vetture DP, dall’alto di 104 anni in due e del maggior numero di vittorie nella storia delle vetture sport americane: ancora una volta, l'esperienza emerge come punto fondamentale nella "tosta" maratona di inizio stagione. In una gara con ancora sei vetture a pieni giri, la rotazione al vertice è alta, e al “taglio” della metà corsa comanda la Ligier del team Extreme Speed con un Pipo Derani in grandissima forma... anche se nella circostanza aiutato ovviamente dalla strategia. Sul lungo periodo, a mostrare i muscoli sono state però le quattro vetture “vestite” da Corvette.

Tanti abbandoni eccellenti
Tra gli abbandoni invece è da segnalare quello, clamoroso, della Ligier Shank che aveva comandato spesso nelle prime fasi ed è stata messa KO dalla rottura del motore. Indietro per un problema tecnico che ha costretto il team AF Corse ad una lunga sosta anche la BR01 polesitter, che vede al volante anche Maurizio Mediani ed è ora molto staccata. Si è allontanata dalla bagarre decisiva per problemi ai freni la Riley-Ford all-star del team Ganassi, che era andata al comando poco dopo il via con Scott Dixon ed è ora a 8 giri con Kyle Larson al volante. Mentre le due Lola-Mazda ufficiali sono state messe fuori da problemi di affidabilità, un incidente ha chiuso la corsa della la DeltaWing, che con Andy Meyrick ha centrato la LMPC di Chris Cumming finita in testacoda. Tra gli stop anche quello di Jordan Taylor, proprio con la Dallara divisa con Angelelli: l’americano, che si sentiva poco bene tanto da convincere il team a chiamare Rubens Barricchello, ha guidato per un solo stint.

Tutti vicini i leader GTLM… KO le Ford GT
Alle spalle del pacchetto dei prototipi si sono subito issate le vetture GTLM, molto efficaci e vicine tra loro con le nuove aerodinamiche concesse dal regolamento: otto vetture combattono nello stesso giro. Finora, la vetta è stata un affare quasi esclusivamente diviso da Porsche e Chevrolet Corvette, anche se un fuoripista di Patrick Pilet per olio in pista ha dato probemi la 911 numero… 912 e ha aiutato le Ferrari: al momento, conduce la 488 della Scuderia Corsa con Alessandro Pier Guidi, vettura partita attardata per un problema di avviamento. A seguire le due Porsche ufficiali. Dopo lo stint del meno esperto Viktor Shaytar, il trio Bertolini-Calado-Bruni si trova a recuperare. Subito fuori dalla lotta invece, in un debutto davvero deludente, le nuove Ford GT, rallentate rispettivamente da problemi ai freni e al cambio e sotto di 30 giri.

LMPC con tre vetture “superstiti”
In LMPC, lottano al vertice le tre vetture dei team PR1, con Tom Kimber-Smith pilota di riferimento, BAR1, squadra polesitter con Johnny Mowlem, e JDC Miller. Problemi per tutti gli altri concorrenti della categoria, con distacchi di oltre 10 giri. Ritirati i campioni in carica del team CORE per la rottura del motore.

Disastro in casa Lamborghini in GTD
Mucchio selvaggio, è davvero il caso di dirlo, in GT Daytona, classe in cui l’evento principale è stato il contatto che ha tolto di mezzo le due Lamborghini di testa dei team Miller e Change. Protagonisti del contatto, Bryce Miller e Justin Marks. Addirittura, le vetture di Sant’Agata avevano anche occupato i primi tre posti, ma con i problemi per l’esemplare del team O’Gara, le cose si sono fatte difficili. Al momento, al top c’è la Porsche del team Alex Job con Alex Riberas, ma in piena lotta sono anche le Ferrari. La 458 della Scuderia Corsa, che vede Alessandro Balzan come pilota di punta, ha passato molto tempo al comando, e anche la vettura di Cioci-Cressoni-Giammaria-Mann sembra estremamente competitiva.
CetilarDALLARA