Rally

Dakar – 12ª tappa
Al-Attiyah vince e vede il sesto sigillo

Michele Montesano Il dado è tratto. La 48ª edizione della Dakar è saldamente nelle mani di Nasser Al-Attiyah. Il qatariota, ...

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formula 1

A Detroit le nuove livree
di Red Bull e Racing Bulls

Massimo CostaA casa della Ford, nella città di Detroit, per suggellare l'unione tra Red Bull, Racing Bulls e il colosso ...

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World Endurance

Ford punta al 2027: Sargeant, Priaulx e
Rockenfeller i primi piloti della Hypercar

Michele Montesano A più di un anno dal debutto, che avverrà nella stagione 2027 del FIA WEC, Ford ha deciso già di scoprire...

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Rally

Dakar – 11ª tappa
Ekström nella tripletta Ford

Michele Montesano Come il vento solleva la sabbia del deserto mutando le dune e le tracce lasciate della vetture, così la Da...

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formula 1

La McLaren nomina Fornaroli
pilota di riserva e collaudatore

McLaren Racing ha annunciato che il campione FIA di Formula 2 Leonardo Fornaroli, assumerà il ruolo di pilota di riserva d...

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Regional Mid-East

Test a Yas Marina - 2° giorno
Macedo si prende la leadership

Massimo CostaSono stati due giorni molto importanti per i dieci team che oltre al campionato Middle East saranno al via del ...

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11 Ott 2005 [18:03]

Definito il costruttore per il 2007
Fuori la Lola, dentro la Panoz

A partire dalla stagione 2007, la Panoz rimpiazzerà la Lola come costruttore unico delle monoposto che daranno vita alla Champ Car. Lo hanno annunciato oggi, martedì 11 ottobre, gli organizzatori della categoria americana. La Panoz, di proprietà della Elan Motorsport Technologies, che ha la propria sede nello stato della Georgia, ha vinto un ballottaggio che comprendeva la britannica Lola e anche la italiana Dallara. La monoposto si chiamerà DP01, le iniziali di Don Panoz, e utilizzerà un motore turbo Ford Cosworth V8 di 2.65 litri per 775 cavalli. Secondo gli organizzatori, la nuova Panoz costerà circa il 35 per cento in meno dell'attuale Lola. L'ingresso della Elan Motorsport Technologies nella Champ Car si affianca al progetto Indycar ed estromette i costruttori inglesi dagli Stati Uniti.