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1 Feb 2026 [9:19]

Dubai - Gara 3
Bondarev si prende la rivincita

Davide Attanasio

Si sono dati battaglia per tutto il weekend, Oleksandr Bondarev e Kenzo Craigie. E se in gara 1 era stato Kenzo a spuntarla, l'ultima corsa ha visto Oleksandr prendersi una gustosa rivincita, che gli ha consentito di conquistare il quarto sigillo stagionale, in una UAE4 alla quale restano solo le tre gare di Lusail, tra circa due settimane. Il vantaggio di Bondarev su Andy Consani, terzo e staccato sotto la bandiera a scacchi, è ora di 24 punti; quasi una gara di margine da gestire, quindi, per l'ispiratissimo pilota ucraino.

Bondarev, lasciata Yas Marina, ha dimostrato di saper andare forte anche a Dubai. La velocità di Craigie e del team R-Ace lo hanno messo a dura prova, ma alla fine della fiera l'unico in grado di fronteggiarli è stato proprio l'alfiere del team Mumbai Falcons.

La mossa della gara è arrivata subito. Giro 1, partenza. Craigie scatta bene dalla pole, ma Bondarev è aggressivo e gli succhia tutta la scia. Poi, scarta a sinistra, affonda la staccata all'esterno della prima curva, e svernicia il britannico in bellissimo stile.

Riprese le ostilità dopo tre giri di safety-car (incidente tra Tomika Gender e Zakaria Doleh), sembrava che Bondarev avesse il ritmo per andarsene. Non è stato così: Craigie gli ha annusato il posteriore dall'inizio alla fine, e ha messo pressione all'ucraino a tal punto da fargli prendere bandiera bianco-nera per track limits. Ma alla fine, chi la dura la vince. E dopo quattordici giri, è stato il junior Williams ad alzare le braccia al cielo.

Bravissimo, comunque, Craigie. Con un anno in meno di esperienza sulle monoposto, ha combattuto ad armi pari e ha perso con grande onore, ma è il confronto con i suoi compagni di squadra, su una pista che mai aveva provato, cio che deve rassicurarlo e a cui deve guardare con più soddisfazione. Anche in Qatar, Craigie si cimenterà con una pista sconosciuta. Vedremo come se la caverà.

Il solo Consani, in qualche modo, è riuscito a non sfigurare con il duo di testa, arrivando staccato di quasi cinque secondi. Ma le aspettative, così come le sue ambizioni, erano ben altre. Dal quarto posto in giù, invece, si contano distacchi superiori ai dieci secondi. Primo degli altri, ancora una volta, David Cosma. Il romeno era stato messo nel mirino di Alp Aksoy, ma all'ottavo giro il turco è finito lungo in curva 10. Ciò ha permesso a Cosma di respirare, e a Scott Lindblom, buon quinto, di guadagnare una posizione gratis.

Aksoy, dopo il lungo, ha continuato a perdere terreno, venendo scavalcato senza troppi complimenti da un bravo Niccolò Maccagnani - protagonista di una gara di qualità -, da Christian Costoya e, per ultimo, da Theo Palmer. Nono, alla fine, il vincitore del Formula Trophy 2025, che proprio a Dubai debuttò in maniera sfavillante con pole e vittoria. Si è quantomeno tenuto dietro Emily Cotty, ma non può essere soddisfatto di queste prime nove gare: gli zero podi parlano da soli.

Non hanno preso parte alla competizione Charbel Abi Gebrayel e Nasser Al Thani, quest'ultimo già out stamane. A essi si è aggiunto anche Rafael Vaessen. Evidentemente, la sua Tatuus del team Evans era troppo danneggiata dopo quel brutto incidente in gara 2.

Aggiornamento penalità: oltre a una penalità per Doleh (falsa partenza), a ogni modo ritirato, la direzione gara ha deciso di sanzionare Lindblom con dieci secondi sul suo tempo totale per aver causato il fuori pista sopra menzionato di Aksoy, che quindi non ha sbagliato per conto suo. Lo svedese è così sceso dal quinto al settimo posto, facendo salire di una posizione Maccagnani e Costoya.

Domenica 1 febbraio 2026, gara 3

1 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 14 giri in 31'43"874
2 - Kenzo Craigie - R-Ace - 0"800
3 - Andy Consani - R-Ace - 4"864
4 - David Cosma - Prema - 12"822
5 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 17"835
6 - Christian Costoya - Prema - 21"535
7 - Scott Lindblom - Hitech - 24"179 **
8 - Theo Palmer - Hitech - 26"158
9 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 26"421
10 - Emily Cotty - R-Ace - 26"655
11 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 27"300
12 - Joseph Smith - Xcel - 27"526
13 - Jarrett Clark - Xcel - 28"446
14 - Alba Larsen - Evans - 34"800
15 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 35"410
16 - Florentin Hattemer - Trident - 36"639
17 - Elia Weiss - R-Ace - 38"205
18 - Roman Felber - X-GP - 39"042
19 - Dominik Šimek - Trident - 39"176
20 - Payton Westcott - Prema - 39"472
21 - Platon Kostin - PHM - 39"799
22 - Iacopo Martinese - PHM - 42"430
23 - Thomas Ingram Hill - Evans - 45"522
24 - Beco Bernoldi - Trident - 46"830
25 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 49"837
26 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 50"222
27 - Brock Burton - Xcel - 51"711
28 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 52"130
29 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 55"120
30 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 59"084
31 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 1'40"843
32 - Emma Felbermayr - PHM - 1'45"550
33 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1 giro

* 10" di penalità per falsa partenza
** 10" di penalità per aver causato il fuori pista di Aksoy

Ritirati
Kingsley Zheng
Tomika Gender
Zakaria Doleh *

Non partiti
Rafael Vaessen
Charbel Abi Gebrayel
Nasser Al Thani

Il campionato
1.Bondarev 157 punti; 2.Consani 133; 3.Craigie 102; 4.Cosma 79; 5.Maccagnani 73; 6.Costoya 59; 7.Lindblom 47; 8.Aksoy 46; 9.Cotty 37; 10.Al Azhari 33; 11.Al Sulaiti 29; 12.Campbell-Pilling, Clark, Martinese 24; 15.Zheng 13; 16.Palmer 12; 17.Schormans, Westcott 6; 19.Weiss 4; 20.Larsen 1.
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