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2 Ott 2025 [16:11]

È morto Lombardi, grande
motorista di Lancia, Ferrari e Aprilia

Articolo tratto da "Gazzetta dello Sport"

Ancora un lutto per il mondo del motorsport italiano. Ci ha lasciato a 83 anni Claudio Lombardi, celebre motorista che è stato direttore tecnico del Reparto Corse della Lancia negli anni Ottanta e successivamente della Ferrari F1. Ha contribuito anche allo sviluppo dell'Aprilia RSV 1000 vincitrice dei campionati del mondo di Superbike, prima di dedicarsi all'impegno civico.

Tra la fine degli anni Settanta e, soprattutto, nel decennio successivo, caratterizzato dall'avvento delle vetture di Gruppo B nel Mondiale Rally (con l'epopea della Squadra Corse Lancia, ancora oggi marchio più vincente nella storia della specialità), Lombardi è stato uno dei motoristi di riferimento a livello internazionale. Basti pensare al contributo fornito nello sviluppo della Delta S4 o al motore da competizione Triflux brevettato da Fiat il 5 dicembre del 1986 e dotato di un rivoluzionario sistema di sovralimentazione a combustione interna a due o più cilindri in linea, con due turbogruppi di compressione disposti ai due lati del blocco motore e provvisto di testata a quattro valvole per cilindro.

Una carriera in costante ascesa che, all'inizio degli anni Novanta, ha portato l'ingegnere alessandrino a sostituire Cesare Fiorio nel ruolo di team manager (ha guidato Miki Biasion, Juha Kankkunen e Didier Auriol) del marchio, prima di approdare nel team Ferrari di Formula 1 (in una stagione da dimenticare, con protagonisti in pista Alain Prost e Jean Alesi) in seguito al clamoroso ritiro dalle competizioni della casa torinese.

Lombardi, scomparso all'età di 83 anni, è stato direttore tecnico del Reparto Corse di Lancia negli anni Ottanta e direttore del Dipartimento motori F1 del Cavallino nel decennio successivo. Per un breve periodo, in seguito al licenziamento dello stesso Fiorio, ha assunto anche la direzione sportiva della Scuderia di Maranello, prima di cedere il ruolo a Sante Ghedini.

Lombardi è nato nel 1942 a Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria. Un luogo simbolo per un ingegnere che ha dato tanto al motorsport (fino al 1994 si è dedicato alla Formula 1, prima di passare alle vetture Gran Turismo del Cavallino, mentre a partire dal 2000 è stato responsabile dei motori Aprilia, con cui ha contribuito allo sviluppo della Rsv 1000 vincitrice dei campionati del mondo di Superbike), ma anche alla sua terra.

Un impegno civico e politico che si è concretizzato con il ruolo di assessore all'ambiente del Comune di Alessandria fra il 2012 e il 2017, a cui ha fatto seguito un supporto costante all'associazione Comitato Stop Solvay che da tempo denuncia l'inquinamento ambientale prodotto dal polo chimico.

Sono stati proprio i responsabili di questa realtà ad averlo ricordato con un post pubblicato sui social. "Compagno di tante battaglie e voce lucida e instancabile nella difesa del nostro territorio, Claudio è stato membro attivo, condividendo un pezzo fondamentale della nostra storia, mettendo al servizio della collettività la sua straordinaria competenza. è stato una fonte inesauribile di dati, analisi e chiarimenti tecnici sull'inquinamento prodotto dal polo chimico, ma soprattutto una presenza costante, fino all'ultimo, al nostro fianco. A lui va la nostra più profonda gratitudine. Continueremo a lottare e lo faremo anche in suo nome".
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