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12 Mar 2016 [17:35]

ESCLUSIVO
Due team italiani stanno
pensando ad un futuro USA

Da St. Petersburg - Stefano Semeraro

Un team italiano nella IndyCar? L'idea è meno astrusa di quanto possa apparire. L'ingresso di un team inglese come quello di Trevor Carlin nella IndyLights – e che prelude ad un prossimo impegno nella serie maggiore – ha aperto la strada all'interesse del Vecchio continente per la serie americana. «Ci sono un paio di team italiani che stanno valutando l'opportunità», ammette sornione Andrea Pontremoli, Ceo della Dallara nel paddock di St.Petersburg. «La serie ha bisogno di aprirsi e sicuramente altri team europei potranno pensare a fare il passo», conferma Stefano De Ponti, capo della struttura americana della factory di Varano de' Melegari.

A frenare la decisione di molti team potrebbe essere l'incertezza sulla nuova vettura. Mark Miles grande boss della Hulman & Company, la società che possiede al IndyCar è abbastanza vago su quello che succederà a breve termine: «è una decisione che va valutata con attenzione, tenendo conto degli aspetti economici, al momento non abbiamo preso una decisione». Il contratto con Dallara scade a fine 2016, un rinnovo darebbe stabilità ad una serie che dopo la crisi dovuta alla scissione ha trovato una nuova primavera e che in due anni ha aumentato del 43% gli ascolti tv. «Ovviamente se un team deve fare investimenti ha bisogno di sicurezze», dice De Ponti. Chissà che non sia proprio una riconferma della Dallara la chiave per attrarre nuove realtà dall'estero, e anche dall'Italia.
DALLARA