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15 Nov [17:54]

Endurance a Le Castellet - Gara
Pier Guidi e Ferrari si impongono

Mattia Tremolada

Il primo impegno ufficiale di Ferrari, tramite la struttura AF Corse, nel GT World Challenge Endurance, si è chiuso con il titolo piloti di Alessandro Pier Guidi. Ci era andato vicino il team SMP nella passata stagione, ma all'ultimo fine settimana di Barcellona la compagine russa, sempre gestita da Amato Ferrari, aveva visto sfuggire il titolo dalle proprie mani a favore della Lamborghini di casa FFF. Quest'anno, per la prima volta Maranello ha portato tre dei propri migliori piloti GT al via, con Pier Guidi affiancato da James Calado (con cui forma anche l'equipaggio di punta di Ferrari nel WEC) e dall'astro nascente Niklas Nielsen. L'inizio della stagione è stato promettente, ma ad Imola il trio ha rimediato una penalità quando era in testa, scivolando in settima piazza. Al ritiro del Nurburgring, causato da un errore di Calado, è seguita una positiva 24 ore di Spa-Francorchamps, chiusa al quinto posto ma con il successo parziale al traguardo delle 12 ore. 

A Le Castellet Ferrari ha affidato il proprio destino al solo Pier Guidi, sostituito nel concomitante appuntamento conclusivo del WEC in Bahrain da Daniel Serra. Anche Nielsen ha disputato la 8 ore del mondiale endurance, dove si è laureato campione in classe GTE-AM. Il loro posto è stato preso da Tom Blomqvist e Come Ledogar, scesi in pista nei primi due stint di gara e bravi a cedere la vettura a Pier Guidi in seconda posizione, alle spalle della Porsche del team GPX affidata a Patrick Pilet, Matt Campbell e Mathieu Jaminet, con quest'ultimo al comando e virtualmente campione. Nel corso della quinta ora il pilota italiano ha ricucito parte del gap nei confronti del francese, ma verso l'inizio dell'ultima ora ha subito il sorpasso di Dennis Lind. Il muretto di AF Corse ha così deciso di giocare il tutto per tutto, cambiando solamente due pneumatici alla 488. Una manovra rischiosa, che ha però pagato, consentendo a Pier Guidi di passare in prima posizione proprio davanti a Jaminet. Il resto lo ha fatto il pilota italiano, che ha addirittura allungato sul rivale e su Andrea Caldarelli, che seguiva poco distante in terza piazza.

Uno stint eccezionale ha così consegnato il titolo nelle mani di Pier Guidi, che anche approfittato del fine settimana complicato di Raffaele Marciello e Timur Boguslavskiy su Mercedes e di Matteo Cairoli, Sven Muller e Christian Engelhart su Porsche. La vettura di Dinamic non è mai stata competitiva sul circuito francese di Le Castellet, e una bella rimonta dalla ventiseiesima casella sulla griglia alla decima sotto la bandiera a scacchi non è bastata. L'equipaggio di casa AKKA, invece, è stato rallentato dal cedimento dello splitter anteriore, che ha costretto Max Buhk (che sostituiva Felipe Fraga) ad alzare il piede, perdendo poi ulteriore tempo per la necessaria riparazione. Boguslavskiy è comunque riuscito a laurearsi campione assoluto del GT World Challenge Europe, grazie al secondo posto nella serie Sprint e al quinto in quella Endurance.

Primo podio stagionale per la Lamborghini di casa FFF affidata a Caldarelli, Lind e Marco Mapelli, che rimediano così ad una stagione da dimenticare. Al via il pilota brianzolo aveva colpito Christopher Mies, che con Dries Vanthoor e Charles Weerts ha poi recuperato la quarta piazza davanti all'altra Audi WRT di Mirko Bortolotti, Kelvin Van der Linde e Rolf Ineichen. In sesta posizione ha chiuso la prima delle Mercedes nelle mani di Maro Engel, Luca Stolz e Vincent Abril, che hanno preceduto la Ferrari di SMP che scattava dalla pole con Toni Vilander, Sergey Sirotkin e Antonio Fuoco.

Ottava e nona le due vetture che si erano portate in testa nelle prime fasi. Giacomo Altoè aveva infatti guidato la prima ora della corsa, cedendo brevemente il comando solo a Kim-Luis Schramm. Il tedesco è stato però poi penalizzato con un drive through per partenza anticipata, rendendo la vita difficile ai compagni Mattia Drudi e Frederich Vervisch. Anche Yelmer Buurman, che partiva alle sue spalle, è stato tratto in inganno, scattando a sua volta troppo presto. La Mercedes del team GetSpeed è stata così sanzionata, raccogliendo poi un secondo drive through in seguito ad un'infrazione nel corso del pit stop. Alessio Lorandi e Fabian Schiller hanno così perso la possibilità di tornare in zona punti e replicare il positivo settimo posto del Nurburgring.

Domenica 15 novembre 2020, gara

1 - Pier Guidi-Ledogar-Blomqvist (Ferrari 488) - AF Corse - 179 giri
2 - Campbell-Jaminet-Pilet (Porsche 911 GT3-R) - GPX - 1"690
3 - Mapelli-Caldarelli-Lind (Lamborghini Huracan) - FFF - 9"001
4 - D.Vanthoor-Mies-Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 14"472
5 - Bortolotti-Van der Linde-Ineichen (Audi R8 LMS) - WRT - 42"236
6 - Engel-Stolz-Abril (Mercedes AMG) - HRT - 44"966
7 - Vilander-Sirotkin-Fuoco (Ferrari 488) - AF Corse - 55"677
8 - Perera-Altoè-Costa (Lamborghini Huracan) - Frey - 1'15"677
9 - Drudi-Schramm-Vervisch (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'19"483
10 - Cairoli-Engelhart-S.Muller (Porsche 911 GT3-R) - Dinamic - 1'20"520
11 - Siedler-Grenier-Feller (Lamborghini Huracan) - Frey - 1'25"796
12 - Winkelhock-Boccolacci-Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'36"364
13 - Parente-Pepper-Soucek (Bentley Continental) - K-Pax - 1'37"315
14 - Schandorff-MacDowall-Kujala (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1 giro
15 - Lorandi-Buurman-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1 giro
16 - Neubauer-Buret-Panis (Lexus RCF) - Tech 1 - 1 giro
17 - Afanasiev-Haupt-Beretta (Mercedes AMG) - HRT - 1 giro
18 - Marciello-Boguslavskiy-Buhk (Mercedes AMG) - AKKA ASP - 1 giro
19 - Breukers-Hall-Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - 1 giro
20 - West-Goodwin-Kirchhofer (Aston Martin Vantage) - Garage 59 - 2 giri
21 - Fontana-Legeret-Hites (Mercedes AMG) - AKKA ASP - 2 giri
22 - Mitchell-Collard-Machitski ( Lamborghini Huracan) - Barwell - 2 giri
23 - Rizzoli-De Leener-Pedersen (Porsche 911 GT3-R) - Dinamic - 2 giri
24 - Hui-Froggart-Cheever (Ferrari 488) - AF Corse - 2 giri
25 - Perez Companc-Assenheimer (Mercedes AMG) - Madpanda - 2 giri
26 - Moulin-Proto-Latorre (Lamborghini Huracan) - FFF - 2 giri
27 - Erhart-Hamaguchi-Keen (Lamborghini Huracan) - FFF - 3 giri
28 - Vos-Konrad-OnslowCole (Mercedes AMG) - RAM - 3 giri
29 - Misslin-Tribaudini-Chatelet (Bentley Continental) - CMR - 4 giri
30 - Blanchemain-Hamon-Michal (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 13 giri

R‍itirati
Mediani-Bontempelli-Machiels (Ferrari 488) - AF Corse
Mastronardi-Ehret-Keilwitz (Ferrari 488) - Rinaldi
Hutchinson-Aka-Scholl (Audi R8 LMS) - Attempto
Dumas-Deletraz-Preining (Porsche 911 GT3-R) - GPX
Panciatici-Jean-Morris (Bentley Continental) - CMR
F.Bird-McKay-Kjaergaard (Bentley Continental) - Parker
Hook-Lauck-Perel (Ferrari 488) - Rinaldi
Pull-HasseClot-Watson (Aston Martin Vantage) - Garage 59
Baptista-Soulet-Gounon (Bentley Continental) - K-Pax
Vannelet-Ojjeh-Klingmann (BMW M6) - Boutsen Ginion

La classifica assoluta del GT World Challenge Europe 
1‍.Boguslavskiy 137 punti; 2.Weerts-Vanthoor 128; 3.Marciello 127,5; 4.Van Der Linde 118; 5.Engel-Stolz 100.

La classifica del GT World Challenge Europe Endurance
1‍.Pier Guidi 79 punti; 2.Campbell-Jaminet-Pilet 65; 3.Muller-Engelhart-Cairoli 53; 4.Bortolotti-Van der Linde 52; 5.Marciello-Boguslavskiy-Fraga 52.

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