Michele Montesano
Primo semaforo verde per il GT World Challenge Europe 2026. Conclusa la lunga pausa invernale, i motori delle vetture GT3 si sono riaccesi sul circuito di Le Castellet. Il tracciato francese, per il terzo anno consecutivo, ha dato il via alla stagione dell’Endurance Cup con un deja vu. Infatti, esattamente come 12 mesi fa, a imporsi in qualifica è stata la Mercedes AMG GT3 del team Winward. Il terzetto composto da Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stol è stato impeccabile facendo della costanza l’arma vincente.
Anche quest’anno il format delle qualifiche è rimasto invariato, con la pole position decretata dalla media dei tre tempi siglati dai piloti di ciascun equipaggio. Le sessioni sono state caratterizzate da un ritmo e da un equilibrio serrato. Basti pensare che ben 26 auto, sulle 58 presenti in pista, hanno concluso le qualifiche racchiuse in appena un secondo.

Fin dalle prime battute della Q1, le McLaren 720S GT3 EVO del team Garage 59 hanno mostrato un passo molto competitivo, con Joseph Loake autore del miglior riferimento, in 1’53”459, davanti al compagno di squadra Tom Fleming. Alle loro spalle si sono inseriti Mattia Drudi, sulla Aston Martin Vantage del Comtoyou, Auer e l’Audi di Christopher Haase a completare la top-5. Peccato per Morris Schuring, tradito dalla sua Porsche per via di un problema tecnico al sensore dell’acceleratore che ne ha compromesso la prestazione.
La seconda sessione è stata caratterizzata da una breve interruzione causata dalla Mercedes AMG GT3 di Gabriele Piana. L’italiano è stato costretto a fermatasi a bordo pista per la ruota anteriore sinistra mal fissata causando, così, l’unica bandiera rossa della sessione.

Alla ripartenza è stato Stolz a portare la Mercedes in vetta alla classifica provvisoria con un crono di 1’53”402. L’alfiere del Winward ha così messo sotto pressione gli avversari capeggiati da Arthur Rougier. La Q2 ha visto l’esordio di Lance Stroll. Il canadese, impegnato in Formula 1 con l’Aston Martin, non ha particolarmente brillato ottenendo solamente il diciassettesimo tempo.
Sebbene Fabian Schiller, sceso in pista nel Q3, sia riuscito a siglare il riferimento assoluto, in 1’53”049, la costanza ha premiato l’equipaggio della Mercedes AMG GT3. Autore di un crono di 1’53”694, Engel ha infatti consolidato il risultato complessivo permettendo al team Winward di chiudere le qualifiche con una media di 1’53”622, sufficiente per precedere di appena 54 millesimi la McLaren di Fleming, Louis Prette e Benjamin Goethe, che ha comunque ottenuto la pole position in Gold Cup.

Subito alle spalle si è piazzata l’Aston Martin Vantage GT3 di Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, staccata di soli 64 millesimi. Seconda fila che vedrà al via l’altra McLaren del Garage 59 affidata a Marvin Kirchhöfer, Dean MacDonald e Joseph Loake seguita dalla Porsche del terzetto composto da Thomas Preining, Bastian Buus e Ricardo Feller.
Dopo aver brillato nelle prime prove libere, la Mercedes griffata Verstappen Racing scatterà dall’ottava piazzola con Juncadella-Gounon-Lulham. Subito dietro troviamo la prima Ferrari 296 GT3 Evo, guidata dal terzetto di AF Corse Rovera-Mosca-Nielsen. Mentre a completare la top-10 assoluta sono stati gli alfieri BMW Pepper, Weerts e Van der Linde. Appena fuori l’altra M4 GT3 del WRT divisa da Valentino Rossi, Max Hesse e Dan Harper.

Più indietro, in quindicesima posizione, scatterà l’Aston Martin Vantage GT3 con Stroll, Mari Boya e Robert Merhi. Quella di Le Castellet si è rivelata una qualifica complicata per le nuove Lamborghini Temerario, con la migliore delle vetture di Sant’Agata Bolognese, quella del Rutronik di Mapelli-Engstler-Niederhauser, relegata al quarantunesimo posto.
La Silver Cup ha visto prevalere l’Aston Martin Vantage del team Comtoyou Racing con Sébastien Baud, Oliver Söderström e Kobe Pauwels, capaci di precedere di un soffio la McLaren del team CSA Racing e la Ford del team HRT. Nella classe Bronze Cup, invece, la pole è andata alla Porsche 911 GT3 dell’Herberth Motorsport con Huub van Eijndhoven, Ralf Bohn e Robert Renauer.
Sabato 11 aprile 2026, qualifica
(Il tempo finale è la media dei migliori crono realizzati dai tre piloti)
1 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'53"622
2 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'53"676
3 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'53"686
4 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'53"690
5 - Buus-Preining-Feller (Porsche 911) - Lionspeed - 1'53"724
6 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG) - OttieniVelocità - 1'53"736
7 - Kell-Rougier-Gachet (McLaren 720S) - CSA - 1'53"804
8 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'53"828
9 - Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1'53"833
10 - K.
Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4) - WRT - 1'53"948
11 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 1'54"017
12 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296) - Vettura selezionata - 1'54"018
13 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'54"167
14 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296) - AF Corse - 1'54"191
15 - Merhi-Stroll-Boya (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'54"205
16 - Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S) - CSA - 1'54"214
17 - Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'54"219
18 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4) - Rowe - 1'54"243
19 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'54"298
20 - Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang) - HRT - 1'54"338
21 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang) - HRT - 1'54"345
22 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4) - Rowe - 1'54"388
23 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8) - Eastalent - 1'54"424
24 - Porter-Rappange-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 1'54"515
25 - Pintos-Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone - 1'54"530
26 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'54"622
27 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8) - Sainteloc - 1'54"635
28 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S) - Optimum - 1'54"643
29 - Panis-Bartone-Gazeau (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'54"652
30 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'54"661
31 - Nesov-Malykhin-Hofer (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'54"661 32
- Doquin-Fluxa Cross-Lind (Corvette Z06) - Steller - 1'54"663
33 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4) - WRT - 1'54"666
34 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911) - Herberth - 1'54"693
35 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'54"728
36 - Hahn-Sutton-De Haan (BMW M4) - Paradine - 1'54"827
37 - Adam-Wood-Petrobelli (Aston Martin Vantage) - Ecurie Ecosse - 1'54"889
38 - Pera-Au-Hartog (Porsche 911) - Rutronik - 1'54"909
39 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296) - Kessel - 1'54"930
40 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S) - RJN - 1'54"988
41 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'55"113
42 - Costantini-Froggatt-Cheever (Porsche 911) - Tempesta - 1'55"145
43 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'55"157
44 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG) - 2 Seas - 1'55"169
45 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario) - GRT - 1'55"181
46 - Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911) - Lionspeed - 1'55"200
47 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4) - Century - 1'55"257
48 - Schreiner-Di Amato-Di Folco (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'55"352
49 - Vanthoor-Kellett-Leung (BMW M4) - Paradine - 1'55"399
50 - Hull-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296) - JMW - 1'55"484
51 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911) - Dinamic - 1'55"701
52 - Tweraser-Olbert-Paque (Porsche 911) - Razoon - 1'55"841
53 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'55"842
54 - Noble-Hart-Ellis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'55"876
55 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296) - Rinaldi - 1'55"911
56 - Tomasoni-Muss-Marcelli (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'55"921
57 - Hernandez-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG) - Grupo Prom - 1'57"491
58 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - Senza tempo
Primo semaforo verde per il GT World Challenge Europe 2026. Conclusa la lunga pausa invernale, i motori delle vetture GT3 si sono riaccesi sul circuito di Le Castellet. Il tracciato francese, per il terzo anno consecutivo, ha dato il via alla stagione dell’Endurance Cup con un deja vu. Infatti, esattamente come 12 mesi fa, a imporsi in qualifica è stata la Mercedes AMG GT3 del team Winward. Il terzetto composto da Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stol è stato impeccabile facendo della costanza l’arma vincente.
Anche quest’anno il format delle qualifiche è rimasto invariato, con la pole position decretata dalla media dei tre tempi siglati dai piloti di ciascun equipaggio. Le sessioni sono state caratterizzate da un ritmo e da un equilibrio serrato. Basti pensare che ben 26 auto, sulle 58 presenti in pista, hanno concluso le qualifiche racchiuse in appena un secondo.
Fin dalle prime battute della Q1, le McLaren 720S GT3 EVO del team Garage 59 hanno mostrato un passo molto competitivo, con Joseph Loake autore del miglior riferimento, in 1’53”459, davanti al compagno di squadra Tom Fleming. Alle loro spalle si sono inseriti Mattia Drudi, sulla Aston Martin Vantage del Comtoyou, Auer e l’Audi di Christopher Haase a completare la top-5. Peccato per Morris Schuring, tradito dalla sua Porsche per via di un problema tecnico al sensore dell’acceleratore che ne ha compromesso la prestazione.
La seconda sessione è stata caratterizzata da una breve interruzione causata dalla Mercedes AMG GT3 di Gabriele Piana. L’italiano è stato costretto a fermatasi a bordo pista per la ruota anteriore sinistra mal fissata causando, così, l’unica bandiera rossa della sessione.
Alla ripartenza è stato Stolz a portare la Mercedes in vetta alla classifica provvisoria con un crono di 1’53”402. L’alfiere del Winward ha così messo sotto pressione gli avversari capeggiati da Arthur Rougier. La Q2 ha visto l’esordio di Lance Stroll. Il canadese, impegnato in Formula 1 con l’Aston Martin, non ha particolarmente brillato ottenendo solamente il diciassettesimo tempo.
Sebbene Fabian Schiller, sceso in pista nel Q3, sia riuscito a siglare il riferimento assoluto, in 1’53”049, la costanza ha premiato l’equipaggio della Mercedes AMG GT3. Autore di un crono di 1’53”694, Engel ha infatti consolidato il risultato complessivo permettendo al team Winward di chiudere le qualifiche con una media di 1’53”622, sufficiente per precedere di appena 54 millesimi la McLaren di Fleming, Louis Prette e Benjamin Goethe, che ha comunque ottenuto la pole position in Gold Cup.
Subito alle spalle si è piazzata l’Aston Martin Vantage GT3 di Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, staccata di soli 64 millesimi. Seconda fila che vedrà al via l’altra McLaren del Garage 59 affidata a Marvin Kirchhöfer, Dean MacDonald e Joseph Loake seguita dalla Porsche del terzetto composto da Thomas Preining, Bastian Buus e Ricardo Feller.
Dopo aver brillato nelle prime prove libere, la Mercedes griffata Verstappen Racing scatterà dall’ottava piazzola con Juncadella-Gounon-Lulham. Subito dietro troviamo la prima Ferrari 296 GT3 Evo, guidata dal terzetto di AF Corse Rovera-Mosca-Nielsen. Mentre a completare la top-10 assoluta sono stati gli alfieri BMW Pepper, Weerts e Van der Linde. Appena fuori l’altra M4 GT3 del WRT divisa da Valentino Rossi, Max Hesse e Dan Harper.
Più indietro, in quindicesima posizione, scatterà l’Aston Martin Vantage GT3 con Stroll, Mari Boya e Robert Merhi. Quella di Le Castellet si è rivelata una qualifica complicata per le nuove Lamborghini Temerario, con la migliore delle vetture di Sant’Agata Bolognese, quella del Rutronik di Mapelli-Engstler-Niederhauser, relegata al quarantunesimo posto.
La Silver Cup ha visto prevalere l’Aston Martin Vantage del team Comtoyou Racing con Sébastien Baud, Oliver Söderström e Kobe Pauwels, capaci di precedere di un soffio la McLaren del team CSA Racing e la Ford del team HRT. Nella classe Bronze Cup, invece, la pole è andata alla Porsche 911 GT3 dell’Herberth Motorsport con Huub van Eijndhoven, Ralf Bohn e Robert Renauer.