Aston Martin: licenza di vincere. Parafrasando il titolo di un celebre film della saga dell’agente segreto 007, la vettura inglese si è resa protagonista di un finale rocambolesco, quanto inaspettato, della 1000 km del Paul Ricard. Il primo appuntamento stagionale del GT World Challenge Europe Endurance Cup ha infatti regalato una narrazione degna dei migliori film dell’agente segreto inglese. Ma questa volta a ricoprire il ruolo di protagonisti sono stati gli alfieri del team Comtoyou Racing Mattia Drudi, Nicki Thiim e Marco Sørensen.
Per gran parte delle sei ore di gara la scena è stata dominata dalla Mercedes AMG GT3 del team Winward Racing affidata a Maro Engel, Luca Stolz e Lucas Auer. Scattata dalla pole position, la vettura tedesca ha imposto un ritmo impressionante sin dalle prime fasi, riuscendo a controllare la corsa anche dopo una partenza caotica segnata da un incidente multiplo sul rettilineo principale che ha reso necessario l’intervento della safety-car.
Engel ha gestito con freddezza la ripartenza costruendo, con costanza, un margine che sembrava sufficiente per prendere il largo. Nel frattempo, la corsa della Aston Martin 007 del Comtoyou sembrava già compromessa nelle prime fasi. Una foratura lenta ha infatti costretto Sørensen a rientrare ai box in anticipo rispetto alla strategia prevista facendogli perdere terreno prezioso rispetto ai diretti rivali. Questo imprevisto ha obbligato il muretto box del Comtoyou a impostare una strategia alternativa e apparentemente meno efficace rispetto a quella dei leader.
Eppure, con il passare delle ore, l’Aston Martin Vantage GT3 ha iniziato a recuperare terreno grazie a un passo gara estremamente solido. Drudi prima e Sørensen poi hanno mantenuto la vettura britannica in lotta nelle posizioni di vertice mentre, con il calare della notte, sono uscite allo scoperto le BMW M4 GT3 del team WRT. Ciò nonostante, la Mercedes del Winward continuava a essere intoccabile al vertice accumulando un vantaggio sui diretti rivali.
Come nei migliori film d’azione, Il momento chiave è arrivato nell’ultima ora di gara. La Porsche 911 GT3 del team Ziggo Sport Tempesta si è fermata a bordo pista provocando una neutralizzazione dapprima con una Full Course Yellow seguita poi dall’ingresso della safety-car. Questo episodio ha azzerato i distacchi e ha trasformato la corsa di sei ore in una gara sprint di circa 25 minuti riaprendo completamente i giochi per la vittoria.
Alla ripartenza Auer si è ritrovato ancora al comando, ma con Thiim alle sue spalle pronto a sfruttare le gomme più fresche sulla sua Aston Martin. Il pilota danese ha iniziato a recuperare il distacco, segnando anche il giro più veloce proprio nel momento cruciale, fino a mettersi nei tubi di scarico della Mercedes. La pressione esercitata su Auer è diventata sempre più intensa fino all’errore decisivo. In fondo al rettilineo del Mistral l’austriaco ha perso leggermente il controllo della vettura finendo largo e spalancando la porta a Thiim.
Il danese dell’Aston Martin ha colto al volo l’occasione prendendo il comando a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi. Negli ultimi giri ha poi gestito con grande maestria il tentativo di reazione del pilota Mercedes. Thiim ha quindi tagliato il traguardo con un margine di meno di un secondo regalando ad Aston Martin un successo che mancava da quasi due anni, più precisamente dalla 24 Ore di Spa-Francorchamps 2024 vinta dallo stesso equipaggio che oggi ha trionfato a Le Castellet.
Alle spalle dei vincitori troviamo la Mercedes Winward del terzetto Engel, Stolz e Auer, solamente secondo dopo aver dominato per gran parte la gara. Il podio è stato completato dalla McLaren 720S GT3 del team Garage 59. Terzia assoluti, Benjamin Goethe, Louis Prette e Tom Fleming hanno conquistato anche il successo nella classe Gold Cup, grazie a una gara costante e vissuta sempre nelle posizioni di vertice.
Appena fuori dal podio troviamo la BMW M4 GT3 del team WRT, portata in pista da Kelvin van der Linde, Charles Weerts e dal neo acquisto Jordan Pepper. Particolarmente competitiva nelle fasi notturne, la vettura bavarese si è resa protagonista di una bella rimonta precedendo la McLaren del Garage 59 divisa da Dean Macdonald, Joseph Loake e Marvin Kirchhoefer. Il terzetto è stato autore di una notevole rimonta dopo un testacoda subito nel corso del primo giro.
Più complicata invece la gara delle altre Mercedes AMG GT3, con la vettura del team GetSpeed e quella marchiata Verstappen Racing incapaci di mantenere il ritmo dei battistrada e scivolate fuori dalla top 5 dopo essere state inizialmente in lotta per il podio. Ancora più sfortunata la Porsche 911 GT3 del team Lionspeed GP, che nelle prime ore aveva mostrato un ottimo potenziale prima di essere costretta al ritiro a causa di noie allo sterzo.
Tra le altri classi, da segnalare il successo nella Bronze Cup della Porsche del team Rutronik Racing con Antares Au, Loek Hartog e Riccardo Pera. Proprio quest’ultimo, campione in carica di classe LMGT3 del FIA WEC, si è reso protagonista di un impeccabile ultimo stint che gli ha permesso di tagliare il traguardo in tredicesima posizione assoluta. Il Rutronik ha sbaragliato la concorrenza perché bisogna scorrere fino alla ventiduesima piazza per trovare i secondi classificati Gabriele Piana, Marvin Dienst e Rinat Salikhov, sulla Mercedes del Winward, seguiti dalla BMW di Dries Vanthoor, James Kellett e Darren Leung.
Vittoria targata Porsche anche in Silver Cup. A brillare è stata la 911 GT3 del Pure Rxcing con Aleksei Nesov, Aliaksandr Malykhin e Max Hofer. Vittoria maturata al termine di un duello serrato con la BMW M4 GT3 del team WRT di Matisse Lismont, Ignacio Montenegro e Amaury Cordeel. Podio di classe completato dall’Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou con Kobe Pauwels, Sebastien Baud e Oliver Söderström ad alternarsi alla guida.
L’esordio europeo della Lamborghini Temerario GT3 si è rivelato più difficile de previsto. Problemi tecnici e forature hanno rallentato le due vetture di Sant’Agata Bolognese presenti in pista. Tuttavia non sono mancati gli sprazzi di competitività. Gara complessa anche per le Ferrari 296 GT3 Evo, mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. Anche la Aston Martin Vantage GT3 di Lance Stroll, assieme a Roberto Merhi e Mari Boya, ha vissuto una corsa complicata, segnata da numerose penalità e da un risultato finale lontano dalle aspettative, nonostante un buon passo mostrato durante la notte.
Domenica 12 aprile 2026, gara
1 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 176 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 0"806
3 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S) - Garage 59 - 4"447
4 - K.Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4) - WRT - 10"776
5 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 25"880
6 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4) - Rowe - 28"638
7 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 29"437
8 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - 30"209
9 - Kell-Rougier-Gachet (McLaren 720S) - CSA - 31"318
10 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 35"708
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4) - Rowe - 38"569
12 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 1 giro
13 - Pera-Au-Hartog (Porsche 911) - Rutronik - 1 giro
14 - Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro
15 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8) - Eastalent - 1 giro
16 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296) - Selected Car - 1 giro
17 - Nesov-Malykhin-Hofer (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1 giro
18 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4) - WRT - 1 giro
19 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro
20 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro
21 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro
22 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1 giro
23 - Vanthoor-Kellett-Leung (BMW M4) - Paradine - 2 giri
24 - Hahn-Sutton-De Haan (BMW M4) - Paradine - 2 giri
25 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang) - HRT - 2 giri
26 - Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang) - HRT - 2 giri
27 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG) - 2 Seas - 2 giri
28 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296) - Kessel - 2 giri
29 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4) - Century - 2 giri
30 - Panis-Bartone-Gazeau (Mercedes AMG) - GetSpeed - 2 giri
31 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8) - Sainteloc - 2 giri
32 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 2 giri
33 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S) - RJN - 2 giri
34 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 2 giri
35 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911) - Herberth - 3 giri
36 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG) - GetSpeed - 3 giri
37 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911) - Dinamic - 3 giri
38 - Doquin-Fluxa Cross-Lind (Corvette Z06) - Steller - 3 giri
39 - Tweraser-Olbert-Paque (Porsche 911) - Razoon - 3 giri
40 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario) - GRT - 3 giri
41 - Adam-Wood-Petrobelli (Aston Martin Vantage) - Ecurie Ecosse - 4 giri
42 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296) - Rinaldi - 4 giri
43 - Schreiner-Di Amato-Di Folco (Audi R8) - Tresor Attempto - 4 giri
44 - Tomasoni-Muss-Marcelli (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 6 giri
45 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S) - Optimum - 7 giri
46 - Noble-Hart-Ellis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 7 giri
47 - Hernandez-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG) - Grupo Prom - 8 giri
Giro più veloce: Nicki Thiim 1'54"737
Ritirati
Merhi-Stroll-Boya (Aston Martin Vantage) - Comtoyou
Costantini-Froggatt-Cheever (Porsche 911) - Tempesta
Porter-Rappange-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum
Hull-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296) - JMW
Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto
Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik
Buus-Preining-Feller (Porsche 911) - Lionspeed
Pintos-Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone
Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911) - Lionspeed
Non partiti
Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S) - CSA
Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911) - Boutsen VDS