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11 Giu 2015 [14:10]

Fernley, Force India, accusa
"I top team vogliono annientarci"

Massimo Costa

Una riunione a Montreal tra i team principal di Mercedes, Ferrari, Red Bull e McLaren ha scatenato le ire degli altri responsabili delle squadre presenti nel mondiale F.1. L'argomento, citato da Autosprint, che ha suscitato la rabbia di cui si è fatto portavoce Bob Fernley della Force India, è stato quello relativo all'introduzione della terza monoposto. Se da una parte Wolff ha spiegato che: "Sappiamo che gli altri team non vogliono la vettura clienti, ma dobbiamo pensare a una alternativa nel caso vi siano dei forfait ad una settimana del primo Gran Premio del prossimo anno, coinvolgendo team che non siano necessariamente costruttori", dall'altra Fernley vede la cosa da un punto di vista completamente differente.

"Il progetto dei costruttori è chiaro, ci vogliono buttare fuori", ha detto il team principal alle dipendenze di Vijay Mallya. "Non solo non hanno mai accettato le nostre proposte per ridurre i costi delle power unit, introdurre il budget-cap o rivedere la distribuzione dei premi, ora vogliono prendersi anche i nostri soldi. Vogliono far sparire i team indipendenti e sostituirli con piccole squadre clienti che i soldi che prenderanno li gireranno a loro. La customer car è solo un mezzo per prendersi anche quella parte di premi a cui ora non hanno accesso".

Una accusa decisa, pesante, quella di Fernley e che rispecchia il pensiero di Williams, Lotus, Sauber e Manor. Una frattura che, con questi presupposti, pare insanabile. La ingordigia dei top team non la scopriamo certo oggi, le regole sono sempre dettate a seconda dei loro voleri e a discapito delle piccole realtà. Ma il gioco si è rotto da tempo, i budget volati a vette irraggiungibili per colpa dei grandi costruttori (la linea di confine venne tracciato con l'inizio del nuovo secolo) hanno ucciso lo spirito storico della F.1, che permetteva a piccole realtà di partecipare al mondiale raggiungendo anche posizioni di vertice. Nessuno ha mai fatto nulla per fermare lo scempio, anzi, chi era nell'ambiente auspicava una F.1 con soli grandi costruttori. Un errore enorme, di cui si stanno pagando drammaticamente le conseguenze.
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