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5 Mag 2025 [16:37]

Ferrari e le contraddizioni
di una comunicazione sbagliata

Massimo Costa - XPB Images

Oramai la stagione della Ferrari sembra uno di quegli spettacoli teatrali che vanno in tour in giro per il mondo con un brogliaccio che alla vigilia viene ripetuto con accuratezza, la sceneggiatura che è di quelle giuste per infiammare il pubblico, gli attori bravi e famosi, ma alla fine la recita è misera e il pubblico se ne va insoddisfatto.

Non si capisce perché il team principal Frederic Vasseur ad ogni viglia di un Gran Premio lasci intendere che potrebbe esserci la svolta, salvo poi venire smentito clamorosamente dai fatti. Ovviamente il tutto ben supportato da stampa e TV italiane che evidentemente penseranno di avere a che fare con lettori e abbonati che a tutto credono. Dicono: si deve creare l'aspettativa...

E' una storia stucchevole questa e che si ripete da Melbourne, primo appuntamento stagionale. Siamo arrivati al sesto Gran Premio e il miglior risultato ottenuto è un terzo posto di Charles Leclerc a Jeddah, poi una vittoria di Lewis Hamilton nella gara Sprint di Shanghai e la terza piazza dell'inglese ancora in una corsa Sprint, quella di Miami.

Ma si sa, che le gare di 30 minuti poco contano e non sempre rispondono alla realtà dei fatti, come si verifica in casa Ferrari. Realtà dei fatti che è così riassunta: la classifica piloti dice che Oscar Piastri, leader del Mondiale, ha 131 punti, Leclerc ne conta 53 e Hamilton 41. La classifica costruttori vede svettare la McLaren con 246 punti, la Ferrari è quarta con 94.

Come già descritto più volte, la SF-25 è nata male, con un pessimo bilanciamento che manda in crisi la guida dei piloti e il comportamento delle gomme. Non si sono visti fino ad ora miglioramenti, si parla di alcuni sviluppi in arrivo per il GP di Imola del 18 maggio, vedremo se funzioneranno. Intanto, i nervi dei piloti stanno per saltare. Hamilton a Miami ha dato vita ad un siparietto, per rimanere in tema teatrale, anche divertente nella comunicazione via radio col team durante la corsa.

E' accaduto che verso la seconda parte del GP, Hamilton si trovasse alle spalle di Leclerc con gomme medie da poco montate mentre il monegasco aveva le dure. Hamilton era chiaramente più veloce del compagno di squadra e ha cominciato ad avvertire il muretto box Ferrari che se non avessero chiesto a Charles di farlo passare, i suoi pneumatici medi sarebbero degradati più rapidamente.

Hamilton si è espresso con sarcasmo perché voleva una soluzione rapida, che non arrivava: "State prendendo il té mentre ci pensate?", "Volete che stia qui tutta la gara?", "Dico solamente una cosa, non è un bel lavoro di squadra". Finché è arrivata la decisione di mandare avanti Hamilton alla caccia di Andrea Kimi Antonelli. E' poi stato il turno di Leclerc lamentarsi perché rivoleva la posizione e visto che Hamilton non è riuscito a prendere l'italiano della Mercedes, pur guadagnando qualche decimo al giro, è arrivato il secondo ordine, questa volta a Lewis, di ridare la posizione al compagno.

Cosa avvenuta, ma forse si poteva aspettare ancora un po'. Hamilton nel finale ha dovuto lottare con Carlos Sainz e ha detto via radio: "Devo far passare anche Carlos?". Insomma, tanta tensione, normale quando si è frustrati da una monoposto che non va, si lotta per un misero sesto posto e si rimediano oltre 50 secondi dalla McLaren vincitrice.

Qualcuno sta azzardando il fatto che Hamilton non stia rendendo come dovrebbe. E' vero, sta incontrando qualche problema di troppo rispetto a Leclerc, che già conosceva la monoposto in quanto la SF-25 è uno sviluppo della SF-24, e come ha dimostrato per esempio Carlos Sainz in Williams, quando si entra in un nuovo contesto dove tutto è differente rispetto agli anni precedenti trascorsi con altro team, le cose diventano complicate, serve tempo.

In Italia c'è sempre fretta, come se guidare una monoposto di F1 fosse come sedersi su un divano e accendere la playstation. Il vero problema della Ferrari non sono i piloti, ma il contesto tecnico in cui agiscono. Date loro una macchina competitiva e vedrete che Leclerc e Hamilton sapranno lottare ad armi pari con chiunque.
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