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20 Ott 2013 [8:14]

Fontana - Gara
A Dixon il titolo, Power primo

Silvano Taormina

Il copione sembrava già scritto ma, come spesso accade nella Indycar, tutto può succedere e solo la bandiera a scacchi può mettere la parola fine alle ostilità. In particolar modo su un ovale ultraveloce come quello di Fontana. Alla fine però è andato tutto come da previsione e Scott Dixon si è assicurato il suo terzo titolo che fa seguito ai precedenti conquistati nel 2003 e nel 2008 sempre tra le fila del team Ganassi. Uno ogni lustro verrebbe da dire, in tutti e tre i casi battendo proprio Helio Castroneves all'ultimissima corsa. Il brasiliano era ben cosciente che recuperare le ventinque lunghezze di distacco era un compito assai arduo ma, a pochi minuti dal via, aveva giurato battaglia dichiarando che non aveva nulla da perdere.

A complicargli la vita ci ha pensato il suo team quando, a quaranta giri dal termine, lo ha richiamato ai box mentre la pit-lane era chiusa. Castroneves, fino a quel momento impegnato nella lotta per le posizioni di vertice, ha dovuto così scontare una penalità che ha letteralmente messo fine ai suoi sogni di gloria. Nonostante tale vicessitudine non si è arreso. Risalito fino alla quarta posizione, il brasiliano nutriva ancora qualche minima speranza quando la direzione gara lo ha costretto ad un pit-stop per sostituire l'ala anteriore precedentemente danneggiata in un contatto con Hinchcliffe.

Così, a Dixon è bastato giungere quinto, una posizione davanti al rivale di casa Penske, per assicursari il titolo al termine di una gara decimata dagli incidenti e più volte rallentata dalle bandiere gialle. Il neozelandese è stato autore di una condotta piuttosto cauta e nella seconda parte di gara ha sfruttato un paio di neutralizzazioni per effettuare delle soste extra per ripulire le prese d'aria colme di detriti.

Come sottolineato poc'anzi, la competitizione è stata piuttosto vivace e nell'arco dei 250 giri in programma ha visto alternarsi ben undici leader. Alla fine solo nove le vetture hanno visto la bandiera a scacchi, con Will Power che ha portato a casa la coppa del vincitore e il relativo milione di dollari di montepremi. La vittoria dell'australiano, già in cima alle graduatorie nel primo turno di libere e in qualifica, non è stata per nulla scontata. Pur avendo condotto la gara per oltre cento tornate, Power è emerso solo nel finale quando, grazie ad un nuovo treno di gomme montate durante la neutralizzazione, ha costruito un certo gap sugli inseguitori.

Questi rispondono ai nomi di Ed Carpenter e Tony Kanaan, protagonisti negli ultimissimi minuti di una bella battaglia per la piazza d'onore. Alla fine ha avuto la meglio Carpenter, vincitore qui lo scorso anno, che così conferma il feeling con l'ovale californiano. In quarta posizione ha concluso Hinchcliffe (Andretti Autosport) davanti ai due contendenti al titolo. Al traguardo anche Andretti, la De Silvestro e il campione uscente Hunter Raey. Chi ha qualcosa da recriminare è sicuramente Sebastien Bourdais (Dragon), invischiato nella lotta di vertice prima di essere spedito a muro da Power a pochi giri dal termine, così come Kimball (Ganassi), bloccato da un surriscaldamento a pochi minuti dal termine mentre era secondo.

Numerosi gli incidenti che si sono susseguiti nel corso dell'intera competizione. Ad aprire le danze ci hanno pensato Saveedra e la Mann, entambi a muro dopo una settantina di giri, imitati poco dopo da Munoz. Successivamente Wilson ha innescato una carambola multipla che ha coinvolto Servia, Newgarden, Jakes e Vautier. Quest'ultimo ha colpito Wilson in quello che in gergo viene denominato un T-bone. L'inglese è stato trasportato al centro medico dove hanno escluso eventuali lesioni. Contro le protezioni son finiti anche Almendinger, anch'egli trattenuto per degli accertamenti, e Tagliani.

Sabato 19 ottobre 2013, gara

1 - Will Power (Dallara DW12 – Chevy) – Penske - 250 giri
2 - Ed Carpenter (Dallara DW12 - Chevy) - Carpenter – 1"488
3 - Tony Kanaan (Dallara DW12 – Chevy) – KV Racing – 1"861
4 - James Hinchcliffe (Dallara DW12 – Chevy) – Andretti Autosport – 3"039
5 - Scott Dixon (Dallara DW12 – Honda) – Ganassi – 15"875
6 - Helio Castroneves (Dallara DW12 – Chevy) – Penske – 1 giro
7 - Marco Andretti (Dallara DW12 - Chevy) – Andretti Autosport – 2 giri
8 - Simona De Silvestro (Dallara DW12 – Chevy) – KV Racing – 3 giri
9 - Ryan Hunter Reay (Dallara DW12 – Chevy) – Andretti Autosport – 8 giri

Ritirati
238° giro – Charlie Kimball
237° giro – JR Hildebrand
229° giro – Sebastien Bourdais
217° giro – Simon Pagenaud
209° giro – Alexander Tagliani
200° giro – Graham Rahal
188° giro – AJ Almendinger
144° giro – Takuma Sato
110° giro – Justin Wilson
110° giro – Oriol Servia
110 giro – Josef Newgarden
110° giro – Tristan Vautier
110° giro – James Jakes
100° giro – Carlos Munoz
69° giro – Sebastian Saavedra
68° giro – Pippa Mann
DALLARA