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4 Mag [20:27]

Fuji, gara: ARTA vince tra
Incidenti, squalifiche e interruzioni

E' stata una gara realmente unica quella del SuperGT al Fuji, nell'appuntamento della Golden Week giapponese, con seri incidenti, sospensioni, un'interruzione anticipata e due penalità al vertice che hanno fatto trionfare a sorpresa il team ARTA. Dopo le prime fasi, con il team Bandoh che con la sua Supra aveva preso margine, erano emersi i piloti Tom's, ma anche la Nissan Nismo di Katsumasa Chiyo e Mitsunori Takaboshi. Al comando si era piazzata la Toyota di Alesi e Tsuboi, autore di un bel sorpasso a Fenestraz, e la prima delle nuove "Z" di Yokohama era terza.

Incidenti e interruzioni
Al giro 49, poco prima della metà gara, la prima sospensione, con la Mercedes GT300 Hisashi Wada andata fortissimo nelle barriere di curva 13 dopo un testacoda. La stessa circostanza si è rivelata incredibilmente favorevole per il duo Sekiguchi-Nakayama che ha potuto effettuare la sosta in regime di Full Course Yellow. Così, la coppia Sard si è piazzata in terza posizione, ma presto è passata a condurre: poco dopo il re-start, le due macchine Tom's sono arrivate al contatto, con Miyata che ha spinto fuori Alesi.

Si è arrivati al giro 59 con Sekiguchi primo, Takaboshi secondo, Miyata terzo e la Honda ARTA di Nojiri-Fukuzumi quarta. Poco dopo, il finimondo. Una vettura GT300 ha rallentato sul rettilineo, e i primi tre sono arrivati alle sue spalle in gruppo, impedendo la corretta visione a Takaboshi e Miyata. Il pilota Nissan si è trovato davanti la Toyota a sorpresa e per evitarla ha sterzato contro il guard-rail. E' stato un botto tremendo, il suo, in piena velocità, ma Takaboshi è uscito dal rottame della sua Nissan da solo (così come prima di lui Wada).



Si ferma tutto, ma non è finita
Troppi i danni alle barriere per ripartire subito. Si è arrivati alle 18:10 locali, e si è deciso di fare solo pochi giri, che non si sono nemmeno svolti. Un problema col primo re-start ha fatto restare in pista la safety fino alla fine. Ma anche lì, non è finita. La Vettura di Sekiguchi e Nakayama è stata infatti penalizzata perché il primo, in bandiera rossa, aveva toccato le gomme della sua Supra, cosa vietata. Vittoria per Tom's? Neanche per sbaglio. Anche Fenestraz-Miyata hanno subito la stessa sorte per il contatto precedente con l'auto gemella.

A vincere così è stata in maniera del tutto improbabile la Honda del team ARTA con Tomoki Nojiri e Nirei Fukuzumi, trovatisi dai margini della top-5 al successo. Al secondo posto hanno concluso Tsuboi-Alesi, mentre il duo della Impul Hiramine-Baguette ha completato il podio. Poco dietro, la Nissan Nismo superstite di Ronnie Quintarelli e Tsugio Matsuda. Partito dall'undicesimo posto, Quintarelli ha recuperato di forza fino all'ottava piazza, e gli eventi di gara hanno fatto il resto per Matsuda.

Mercoledì 4 maggio, gara

1 - Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – Arta - 62 giri
2 - Tsuboi-Alesi (Toyota Supra) – Tom's - 2"570
3 - Hiramine-Baguette (Nissan Z) – Impul - 3"151
4 - Matsuda-Quintarelli (Nissan Z) – Nismo - 3"614
5 - Yamamoto-Makino (Honda NSX) – Kunimitsu - 4"326
6 - Kunimoto-Sakaguchi (Toyota Supra) – Bandoh - 4"522
7 - Oshima-Yamashita (Toyota Supra) – Cerumo - 4"781
8 - Sasaki-Hirate (Nissan Z) – Kondo - 4"913
9 - Tsukakoshi-Matsushita (Honda NSX) – Real - 5"534
10 - Sasahara-Oyu (Honda NSX) – Mugen - 5"701
11 - Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima - 6"064
12 - Tachikawa-Ishiura (Toyota Supra) – Cerumo - 8"957
13 - Sekiguchi-Nakayama (Toyota Supra) – Sard - 36"758
14 - Fenestraz-Miyata (Toyota Supra) – Tom's - 38"138
15 - Chiyo-Takaboshi (Nissan Z) – Nismo - 4 Laps

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