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26 Set 2019 [21:16]

GP Russia, trasloco dopo il 2020?
Da Sochi alle porte di San Pietroburgo

Jacopo Rubino

Dopo l'edizione 2020, il Gran Premio di Russia sembra destinato a cambiare sede. Non più Sochi, dove si corre dal 2014 e dove la Formula 1 sarà di scena in questo weekend, ma un nuovo tracciato in costruzione alle porte di San Pietroburgo: si chiama Igora Drive ed è stato disegnato dal "solito" architetto Hermann Tilke.

L'attuale circuito in riva al Mar Nero, infatti, potrebbe essere "sacrificato" sull'altare dello sviluppo edilizio nell'area ex olimpica. La realizzazione di un nuovo auditorium per il 2021, ad esempio, ridurrebbe il percorso da 5,4 a poco più di due chilometri. Decisamente troppo poco per la categoria regina, forse abbastanza per ripiegare sulla Formula E. Del resto, di una gara della serie elettrica a Sochi si era già parlato in passato.

Nel 2017 gli organizzatori del GP russo avevano esteso l'accordo con il Circus fino al 2025, per adesso non hanno commentato le ultime voci. Nella conferenza stampa del giovedì lo ha fatto invece il beniamino locale Daniil Kvyat, favorevole ad un eventuale trasferimento: "Qui non è male, ma magari a San Pietroburgo potrebbe essere ancora meglio. Non sarebbe una cattiva idea, sarebbe più accessibile per chi proviene da Mosca, potrebbe attirare ancora più spettatori dall'Europa, dalla Finlandia, dove questo sport è molto seguito".

In effetti, tra la capitale finnica Helsinki e San Pietroburgo ci sono "soltanto" 400 chilometri di strada, contro i 2800 che la separano da Sochi. Un'enormità, ma normale in territorio sconfinato come quello russo. Nei dintorni di San Pietroburgo anche Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen potrebbero respirare aria di casa, attirando un maggior numero di connazionali. "Sarebbe sicuramente più semplice", ha affermato il pilota Alfa Romeo.

Il "trasloco" del Gran Premio di Russia sarebbe sostenuto in prima linea dal premier Vladimir Putin, con finanziamenti pubblici per il progetto del nuovo autodromo, e probabilmente sarebbe molto gradito anche a Liberty Media. La proprietà americana, in questo modo, avrebbe in calendario un'altra delle cosiddette "destionation cities", le mete di interesse turistico, come sarebbe la tanto desiderata Miami.

Non è passata inosservata la somiglianza del percorso dell'Igora Drive con il tracciato spagnolo Motorland Aragon di Alcaniz, anch'esso a firma di Tilke.
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