altre

Esclusivo - L'intervista
Tutte le idee e i programmi di Isola,
nuovo presidente ACI Sport

Carlo LucianiDopo trent'anni trascorsi in Pirelli, Mario Isola ha recentemente intrapreso una nuova sfida professionale ...

Leggi »
formula 1

McLaren colleziona brodini
Zero vittorie, zero prime file

Massimo Costa - XPB ImagesNon hanno ancora vinto un Gran Premio. Cosa anomala per un team campione del mondo in carica. L’ul...

Leggi »
formula 1

Racing Bulls sempre meglio
Agganciato il quinto posto

Massimo Costa - XPB ImagesProsegue implacabile la raccolta punti della Racing Bulls. No, non per fare la spesa al Crai o al ...

Leggi »
indycar

Nashville - Gara
Palou al quinto timbro stagionale

Carlo Luciani Finalmente si è rivisto Alex Palou, tornato al successo nell’insolita gara di Nashville della IndyCar, che si...

Leggi »
Formula E

Scomparso Blais: Team Principal di
Citroën e Maserati nella serie elettrica

Michele Montesano Alla vigilia del doppio appuntamento di Tokyo, il mondo della Formula E è stato colpito da un grave lutto...

Leggi »
indycar

La pioggia ritarda la gara
A Nashville si corre lunedì

Il maltempo, unito alla volontà di evitare concomitanze con la finale dei mondiali di calcio, ha costretto la IndyCar a rinv...

Leggi »
23 Ago 2024 [18:42]

Haas, Monza a rischio se non
rimborserà l'ex sponsor Uralkali

Massimo Costa - XPB Images

Una visita inattesa ha allarmato il paddock di Zandvoort. Nel motorhome Haas, si è presentata la "guardia di finanza" olandese. Cosa è accaduto? Uralkali, ex sponsor del team americano che aveva nel russo Dmitry Mazepin il CEO, dunque il padre dell'ex pilota Haas Nikita Mazepin, ha presentato una istanza proprio presso la Giustizia olandese per sequestrare i beni della squadra per un pagamento non avvenuto.

Nel 2022, quando Gene Haas decise di appiedare prima dell'avvio della stagione Mazepin per l'invasione russa in Ucraina, aveva già incassato 13 milioni di dollari da Uralkali, soldi che non sono mai stati restituiti. Una udienza del Tribunale Arbitrale in Svizzera, aveva sentenziato che il team Haas doveva ridare allo sponsor russo una cifra pari a circa 9 milioni. La scadenza era stata fissata per il mese di giugno 2024, ma ad Uralkali nulla è mai arrivato.

Da qui, la decisione di Uralkali di ricorrere ai tribunali olandesi richiedendo il sequestro dei beni del team americano. Rapidamente si è trovato un accordo: il team Haas potrà partecipare al Gran Premio di Zandvoort, ma le monoposto e tutto il materiale non si dovranno muovere dall'Olanda finché non sarà stato effettuato il pagamento.
 
La Haas ha comunicato che "Siamo pienamente intenzionati a pagare ad Uralkali tutti gli importi dovuti in base al lodo arbitrale. La Haas ha lavorato con i propri legali per garantire che il pagamento sia conforme a tutte le sanzioni e le normative statunitensi, europee, britanniche e svizzere pertinenti. Continueremo a lavorare con Uralkali nei prossimi giorni per risolvere definitivamente la questione".

Uralkali ha risposto che in merito, non ci sono mai stati problemi riguardanti le sanzioni nei loro confronti. "Questa è la conseguenza del rifiuto della Haas di dar seguito alla sentenza arbitrale emessa il 12 giugno. La Haas ha avuto più di due mesi di tempo per applicare la sentenza e, come è stato riferito in precedenza, Uralkali ha contattato i rappresentanti della Haas per spiegare loro come effettuare il pagamento e dove inviare una monoposto (in ballo c'è anche la vettura ex Mazepin, ndr), senza mai ricevere una risposta concreta. Non ci sono e non ci sono mai stati problemi di sanzioni che impediscano alla Haas di adempiere ai suoi obblighi. Ciò nonostante, essi sono rimasti inadempiuti".

Non certo una bella figura quella rimediata dal team Haas. Che ora dovrà far pervenire rapidamente il bonifico a Mazepin/Uralkali se vorrà presentarsi al Gran Premio di Monza della prossima settimana.

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar