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11 Giu 2004 [15:54]

Herbert:
"Le prove sono per i bambini,
la corsa è per gli uomini…"

Stanco ma visibilmente soddisfatto, questo è il ritratto di Johnny Herbert dopo aver fatto segnare la pole position nell'ultimo turno di prove in vista della 72. edizione della 24 ore di Le Mans. Il 39enne inglese, vincitore sulla pista francese nel 1991 a bordo della Mazda a motore rotativo, quest'anno era molto motivato e ha spiegato il perché. "E' evidente che questa pole è un avvenimento molto speciale, anche perché arriva quattordici anni dopo la mia prima partecipazione qui sulla Sarthe. Ma nelle precedenti occasioni ho sempre preferito dedicarmi alla gara piuttosto che al giro veloce in prova, viceversa quest'anno il braccio di ferro con McNish mi ha fatto puntare decisamente alla pole, anche se - precisa Johnny - le prove sono per i bambini, la corsa è per gli uomini…". Poi, il recente vincitore della 1000 Km di Monza ha parole dolci anche per la sua Audi: "La grande stabilità del retrotreno della mia R8 mi ha permesso di affrontare molto velocemente la curva Porsche, uno dei tratti che preferisco. E credo che anche con gli pnuematici da gara le cose possano funzionare altrettanto bene". Infine, l'ex pilota di F.1 svela la strategia del team . "Vincere! Questo è tutto. Ma senza dimenticare che ci sono dei validissimi avversari. A cominciare dalle altre Audi, evidentemente, ma anche dalla Zytek e alle due vetture di Pescarolo. Quest'anno 24 ore potranno essere più lunghe del solito…>.