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17 Mag 2026 [4:40]

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 12ª ora
Verstappen al comando, ma che brividi

Michele Montesano 

Le prime dodici ore della 24 Ore del Nürburgring 2026 hanno già fatto vedere il vero volto dell’Inferno Verde. La classica tedesca dell’Endurance finora è stata una gara imprevedibile, durissima, segnata dalla pioggia intermittente, da incidenti e da una serie di ritiri anche tra i favoriti. A metà gara è emerso il primo verdetto: la Mercedes AMG GT3 di Max Verstappen , Lucas Auer, Jules Gounon e Daniel Juncadella sembra la vettura da battere.

Protagonista del via la Lamborghini. Marco Mapelli, al volante della Huracán GT3 del team ABT, era riuscito a superare immediatamente la vettura gemella partita dalla pole position con Mirko Bortolotti. Il vantaggio iniziale però è durato poco. Bortolotti è stato subito costretto ai box a causa di una foratura alla posteriore sinistra provocata da un contatto con la Mercedes AMG GT3 guidata da Juncadella, mentre la vettura di Mapelli è stata successivamente penalizzata per partenza anticipata, compromettendo il buon avvio.



Nelle fasi iniziali si è inserita anche la Porsche 911 del Manthey che con Kevin Estre, Thomas Preining e Ayhancan Güven sembrava avere il passo per lottare al vertice. Tant’è vero che, dopo la prima sequenza di soste, proprio la Porsche era riuscita a portarsi al comando. Già nei primi chilometri il Nürburgring aveva iniziato a presentare il conto. Dan Harper era finito in testacoda con la BMW del ROWE Racing, mentre Christopher Haase aveva rischiato addirittura già nel giro di formazione.

Ma ad avere la peggio è stata l’unica Ferrari presenta nella 24 Ore del Nürburgring. Se Thomas Neubauer aveva addirittura guidato la corsa dopo le prime soste, tutto si è concluso all’inizio della terza ora. Thierry Vermeulen, appena salito sulla vettura, nel traffico di Hatzenbach ha messo una ruota sull’erba mentre doppiava una Porsche Cayman. L’olandese ha perso il controllo per poi finire violentemente contro le barriere. Per la Ferrari è così arrivato il ritiro immediato.



Nel frattempo Verstappen stava costruendo la propria risalita. Partito indietro, il campione del mondo di Formula 1 ha recuperato costantemente sfruttando al meglio il traffico e le diverse strategie ai box. Prima ha superato Güven, sulla Porsche del Manthey, poi l’alfiere della Ford Dennis Olsen e infine Christian Krognes, sulla Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, prendendosi il comando allo scoccare della terza ora.

Ma il Nürburgring non concede tregua. Poco dopo è arrivato il colpo di scena che ha segnato la prima metà di gara: il contatto tra l’Audi R8 LMS GT3 del team Scherer Sport PHX e la Mercedes del KCMG. In regime di Code 60, una comunicazione errata tra i commissari ha generato confusione e Alexander Sims è finito contro Jesse Krohn. Entrambe le vetture hanno riportato danni tali da uscire di scena.



Alla quarta ora Estre, tornato sulla Porsche e impegnato nell’inseguimento alla Mercedes di Gounon, stava riducendo rapidamente il distacco quando è finito sull’olio presente a Brünnchen. La Porsche 911 GT3 è partita improvvisamente finendo violentemente contro le barriere. Il danno al posteriore e successivamente al motore ha decretato il ritiro immediato. Pochi istanti dopo Arjun Maini, sulla Ford Mustang GT3, è uscito nello stesso tratto mettendo fine anche alla sua gara.

La pioggia, arrivata puntale nel tardo pomeriggio sull’Eifel, ha cambiato nuovamente gli equilibri. Olsen ha portato in testa la Ford Mustang GT3, ma lo scroscio d’acqua e le scelte delle gomme hanno premiato entrambe le Mercedes Winward. Auer e Fabian Schiller hanno iniziato un lungo duello in casa. L’altra protagonista è stata la Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst. Krognes e Mattia Drudi sono rimasti costantemente nelle posizioni di vertice, tuttavia a pesare sull’economia della gara sono stati i consumi più elevati della vettura inglese.



La selezione è proseguita con il passare delle ore. La Porsche del Falken, risalita fino alla quarta posizione, è uscita di scena dopo l’incidente di Morris Schuring nel traffico a Flugplatz. Poco dopo è arrivato anche il ritiro della BMW del ROWE Racing vincitrice dell’edizione precedente. La M4 GT3 è stata rallentata prima da un contatto e poi da un problema al rifornimento, che ha costretto il team a riportare la vettura in garage e ritirarla definitivamente.

In piena notte si è aggiunto un altro incidente pesante. Alessio Picariello, con la Porsche del Dunlop Motorsport, è finito contro le barriere a Bergwerk mentre era in fase di doppiaggio. Problemi anche per la Lamborghini Huracán GT3 del Konrad Motorsport, a lungo nelle posizioni di vertice prima di accusare guasti e restare più attardata.



Alla scoccare della dodicesima ora si è assistito al duello fratricida tra le Mercedes del Winward Racing. Ricevuto il testimone da Juncadella, Verstappen ha iniziato a premere sull’acceleratore chiudendo il gap nei confronti del battistrada Maro Engel. Il campione in carica di F1 si è quindi lanciato nel sorpasso affiancando il compagno di squadra. I due sono arrivati al leggero contatto al Tiergarten con Engel che, finito sull’erba, ha dovuto alzare il piede. Saldamente al terzo posto troviamo l’Aston Martin del Walkenhorst. Dopo 12 ore restano in pista appena 25 delle 41 GT3 della classe SP9 partite.

IGTC – 24 Ore del Nürburgring: classifica in tempo reale
Vincenzo Sospiri RacingTARGETgdlracing