F4 Italia Misano - Gara Finale<br />Un, dos, tres per Costoya<br />

Misano - Gara Finale
Un, dos, tres per Costoya

Davide AttanasioUn, dos, tres... no, non è la canzone di Ricky Martin, ma l'esemplificativo gesto fatto da Christian Cos...

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GT World Challenge Sprint a Zandvoort - Gara 2<br />Ferrari domina con Green-Vermeulen

Sprint a Zandvoort - Gara 2
Ferrari domina con Green-Vermeulen

Michele Montesano Dopo oltre due anni di digiuno, l’Emil Frey Racing è tornato al successo nel GT World Challenge Europe Spr...

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F4 Italia Misano - Gara 3 A/C<br />Sammalisto si laurea campione<br />A Costoya il

Misano - Gara 3 A/C
Sammalisto si laurea campione
A Costoya il "successo di tappa"

Davide Attanasio - Foto Speedy, AG PhotoLa Formula 4 italiana ha il suo nuovo campione: è Luka Sammalisto del team US Racing...

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F4 French Lédenon - Gara 3<br />Tsuchihashi concede il bis<br />Bouzar a 4 punti dal titolo<br />

Lédenon - Gara 3
Tsuchihashi concede il bis
Bouzar a 4 punti dal titolo

Davide Attanasio - Foto KSPKota Tsuchihashi ha chiuso al meglio il fine settimana della Formula 4 francese a Lédenon aggiudi...

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F4 Italia Misano, le penalità di gara 2<br />Weiss perde il podio, 3° Aksoy

Misano, le penalità di gara 2
Weiss perde il podio, 3° Aksoy

Davide AttanasioCosì come nel dopo gara 1, anche gara 2 della Formula 4 italiana a Misano ha avuto un lungo strascico di pen...

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F4 Italia Misano - Gara 2 A/B<br />Pazzo finale, ne approfitta Costoya

Misano - Gara 2 A/B
Pazzo finale, ne approfitta Costoya

Davide AttanasioEra il terzo del quartetto al comando della gara, Christian Costoya. Davanti a sé, lo spagnolo junior McLare...

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28 Lug 2008 [18:53]

IL CASO
Cosa succede ad Alonso?

Ungheria, Budapest, anno 2003. Fernando Alonso si fa conoscere al mondo interno vincendo il suo primo GP di F.1 sul circuito dell'Hungaroring. Ungheria, Budapest, anno 2008. Cinque anni dopo, con in mezzo due campionati del mondo vinti, Alonso torna su quella pista. Tanti ricordi, infinite emozioni. Ma questo fine settimana sarà diverso. Perché Alonso, per la prima volta, si presenta a Budapest consapevole che se non accadrà qualcosa di sensazionale, lui non rientra nel discorso per la vittoria della gara. Un po' come quando era con la Minardi. La Renault R28 non è più un top team da due stagioni e Alonso non sembra più avere il tocco magico.

Il suo talento, la sua grinta, appaiono nettamente sbiaditi. La scelta di lasciare la McLaren-Mercedes per evitare il confronto diretto con Lewis Hamilton si è rivelata sbagliata. Un vero fallimento il suo ingresso in un team inglese. Alonso non ha saputo imporsi come uomo e come pilota. Alle prime difficoltà ha voluto soltanto creare tensioni, vedere complotti in ogni angolo del box. Si alimentava con le polemiche, con le insinuazioni, gettando critiche pesanti sul team e sul compagno di squadra. Mai visto prima un campione del mondo incapace di gestire il confronto con un rookie... In questo, Alonso è stato perfettamente sostenuto dalla provinciale stampa spagnola che non ha perso tempo nell'accanirsi contro Hamilton e Ron Dennis, dipinti come diavoli.

L'idea di tornare nel team che gli ha permesso di vincere due titoli iridati, di ritrovare le coccole di Flavio Briatore, si è rivelata errata. E Alonso oggi è nervoso. Con una macchina non competitiva, anche quando le condizioni meteo gli avrebbero potuto permettere di uscire dall'anonimato, si è arenato. Dove lui poteva fare la differenza, come a Montecarlo o a Silverstone, tanto per fare un esempio, ha commesso errori.

Sbaglia tanto Alonso, come mai prima gli era capitato. E addirittura, ora anche Nelson Piquet fa meglio di lui. Lo ha beffato con un sorpasso a Magny-Cours dopo che lui era andato lungo al tornantino. E Alonso ci è rimasto pure malissimo. Poi, è stato Piquet a regalare il primo podio stagionale alla Renault, cosa non da poco. Alonso non fa più la differenza. Gli exploit in qualifica sono dovuti al poco carico di benzina e in gara dopo il promettente 4° posto iniziale a Melbourne, si è perso. Chissà che a Budapest non ritrovi la serenità per imboccare la strada giusta, quella che gli ha permesso di essere il favoloso pilota che ha saputo battere Michael Schumacher e combattere ad armi pari con Hamilton fino all'ultimo GP del 2007.

Massimo Costa
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