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30 Lug 2003 [15:20]

INTERVISTA A GIANMARIA BRUNI
«Sulla Minardi come in poltrona!»

A Imola toccò a Matteo Bobbi. Ora è il turno di Gianmaria Bruni. Venerdì mattina, alle ore 8.30, il pilota romano si infilerà nell'abitacolo della Minardi PS03-Cosworth, accenderà il motore, ingranerà la prima marcia, entrerà nella pit-lane e via, lungo il circuito di Hockenheim. Non per un test, ma per affrontare le prove libere extra del GP di Germania. E in mezzo a piloti come Fisichella, che conosce fin da quando era bambino, Trulli, Alonso e tutti gli altri le cui squadre di appartenenza hanno aderito a partecipare nel corso del mondiale a queste prove supplementari (Jaguar, Minardi, Jordan, Renault). Bruni ha spiegato a italiaracing.net (che diede la notizia in anteprima mondiale) come è avvenuto l'accordo tra lui e la Minardi: «Non posso che ringraziare Giancarlo Minardi perché appena si è presentata l'occasione mi ha cercato e voluto con sè. E' accaduto tutto così in fretta che praticamente non ho avuto tempo per emozionarmi! Ero a Spa per la gara della Euro 3000 Series quando mi hanno informato che dovevo fermarmi a Faenza per provare il sedile della PS03 in quanto dopo pochi giorni avrei svolto un test a Fiorano. Ero stordito. In precedenza avevo parlato con Lauda per diventare il terzo pilota Jaguar, ma poi lui è stato silurato e non se ne è fatto niente, poi c'era stato un abboccamento con Jordan ma anche in quel caso il dialogo non ha avuto un seguito».

- E come è andato il test a Fiorano?

«Ho percorso pochi giri, giusto per conoscere la macchina e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla facilità con cui la PS03 si lascia guidare. Al contrario di quanto mi capita quando sono al volante della Lola con la quale partecipo alla Euro 3000 Series, nella Minardi mi pareva di essere in poltrona».

- Sai già che tipo di lavoro svolgerai a Hockenheim?

«Ancora no, ma immagino che dovrò testare gomme e altre parti che poi verranno utilizzate da Verstappen e Kiesa. Comunque affronterò questo debutto con calma, consapevole che non devo certo cercare la prestazione cronometrica, ma svolgere con serenità il lavoro che mi chiedono di fare cercando di commettere il minor numero possibile di errori».

- Dopo Hockenheim che accadrà?

«Continuerò con la Minardi a partecipare alle prove libere extra del venerdì sui circuiti di Budapest, Monza e Indianapolis. Dovrei essere presente anche a Suzuka. Sarò poi sicuramente a Monza nei tre giorni di test ufficiali che tutti i team di F.1 affronteranno nella settimana che precede il GP d'Italia».

- E nell'Euro 3000 Series come va?

«Ho vinto le prime due gare poi sono sorti problemi incomprensibili ai motori che mi hanno impedito di ben figurare a Pergusa e nelle qualifiche di Monza. Sul circuito lombardo mi hanno poi cambiato il propulsore e in gara avevo recuperato bene fino al secondo posto quando Grassotto mi è venuto addosso. A Spa invece sono emersi altri guai che hanno coinvolto le gomme. Improvvisamente sono apparsi dei blister che mi hanno costretto a fermarmi ai box per cambiare gli pneumatici e così sono uscito dalla zona punti. La prossima gara è a Donington, la mia pista preferita. Per non farmi vincere lì dovranno fermarmi con un muro!».
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