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19 Giu 2003 [16:33]

INTERVISTA A OMAR GALEFFI
«L'europeo il prossimo Target»

Un avvio in sordina, poi un crescendo continuo che lo ha riportato alla vittoria, a Pergusa il 15 giugno scorso. Omar Galeffi, forlivese classe 1978, sbaragliò il campo nella competitiva F.3 Federale nell'ormai lontano 1998. Negli anni seguenti, soltanto qualche apparizione in F.3, con un esaltante risultato nel prestigioso Gp di Pau nel 1999: debuttante sul tracciato cittadino francese, scattò dalla prima fila dello schieramento. L'ultima gara a Zandvoort, nel 2001, con il team inglese Alan Docking. Poi due anni e mezzo di stop, fino a quando i contatti sempre mantenuti con la Target Racing di Roberto Venieri giungono ad un accordo. Omar decide quindi di tornare ad indossare tuta e casco. Ora, dopo cinque gare del tricolore di F.3, è proprio dal compagno di squadra Galeffi che si deve guardare Fausto Ippoliti se vorrà portare a casa il titolo.

- Come ci si sente a tornare sul gradino più alto del podio dopo così tanto tempo?

"Ci voleva proprio... Già a Magione e a Imola ci sono andato molto vicino, poi finalmente a Pergusa tutto è andato come doveva andare ed è arrivato il successo. E' importante per il morale, sarebbe stato frustrante perdere un'altra gara ormai conquistata".

- Come è arrivata la decisione di tornare nella mischia dopo più di due anni di stop?

"Durante l'inverno, prima che iniziasse la stagione, mi sono sentito molte volte con Roberto Venieri della Target Racing. Lui mi ha sempre tenuto in considerazione nonostante fossi lontano dalle corse, e mi ha sempre invitato a riprovarci. Così alla fine abbiamo deciso insieme che questo sarebbe stato l'anno giusto per rientrare".

- Nelle prime gare, dove non eri all'altezza degli avversari, hai mai pensato che ormai era troppo tardi, che lo stop agonistico era durato troppo a lungo e non saresti mai tornato quello di una volta?

"No, ero assolutamente convinto delle mie capacità. Sapevo che sarebbero state necessarie alcune gare per tornare a livelli ottimali. Inoltre non ero allenato e anche fuori dal team, persone come Gabriele Lucidi (col quale Galeffi ha vinto la F.3 Federale nel 1998, ndr) mi dicevano che sarebbero state necessarie anche 6 o 7 gare per poter arrivare a dare il 100%. Un altro aspetto importante che mi ha aiutato è stato quello di poter tornare a lavorare con Roberto Venieri. Con il tecnico della Target ho sempre avuto un feeling particolare. Nelle prime gare Roberto ha svolto un ruolo di supervisore della squadra, delegando ad altri tecnici la gestione della mia vettura. Dalla gara di Magione gli ho però chiesto di lavorare a stretto contatto con me, e i risultati dimostrano che c'è una grande intesa, visto che sia a Magione che a Imola sono uscito di scena mentre ero in testa alla corsa...".

- Il tuo compagno di squadra ha ancora un discreto vantaggio in classifica generale, anche se adesso sembra subire un calo di prestazioni

"Fausto ha sfruttato molto bene la sua esperienza nelle prime gare, e ora sarà difficile scalzarlo, perchè potrà fare a meno di attaccare, potrà accontentarsi. Però ci sono ancora quattro gare, ossia 88 punti in totale, e io cercherò di dare il massimo per raggiungerlo".

- La tua avventura è appena ricominciata, ma pare che tu abbia già programmato il tuo prossimo futuro...

"Si, abbiamo impostato un programma di almeno due anni nella Formula 3. Quest'anno sarà importante riaccumulare esperienza, e impreziosire la partecipazione al campionato italiano con gli appuntamenti internazionali di Zandvoort e Macao, gare importantissime che valgono un'intera stagione. Poi l'anno prossimo punteremo al campionato europeo".