altre

Intervista a Palarchi: "Nella A2RL
la vera competizione è nel software"

Michele MontesanoLa trasformazione di una monoposto da competizione in una vettura capace di correre senza pilota è soltanto...

Leggi »
Rally

Rally del Cile - Shakedown
Katsuta sbaraglia la concorrenza

Michele Montesano Archiviato il Rally del Paraguay, il WRC resta in Sudamerica per affrontare il terzultimo appuntamento de...

Leggi »
Regional European

A Hockenheim si chiude la stagione
E c'è Olivieri in testa alla classifica

Davide AttanasioSta un po' passando in cavalleria, come se fosse scontato, il fatto che questo weekend un pilota italian...

Leggi »
altre

Addio al nostro Carlo Baffi
Brillante vignettista e articolista

Massimo CostaErano le 18.45 di oggi, mercoledì 9 settembre, quando l'amico e collega di una vita, Roberto Chinchero, mi ...

Leggi »
altre

Intervista a Timpano: "La A2RL è il
laboratorio dove l’AI impara a correre"

Michele Montesano Per capire quanto sia vicino il futuro della guida autonoma basta osservare una monoposto che affronta d...

Leggi »
altre

LeCont entra a far parte del gruppo Korus

L’ecosistema Korus si arricchisce di un nuovo e prezioso elemento con l’ingresso nel Gruppo di LeCont, storico marchio itali...

Leggi »
14 Mag 2018 [10:47]

Il caso Pirelli che non esiste

Da Montmelò - Massimo Costa - Photo 4

Il caso che non c'è. È stato piuttosto surreale assistere nel paddock di Montmelò alla messa in scena di una spy-story che in realtà non aveva ragione di esistere. Nessun media non italiano si è occupato della vicenda Pirelli-gomme-Mercedes-Ferrari semplicemente perché tutto era ben definito da diverse settimane. E tutti sapevano. Qualcuno ci ha scritto chiedendoci come mai Italiaracing ha "evitato" di parlarne. Perché semplicemente non vi era nessuna necessità di discutere un argomento finto. Ne parliamo ora, a motori spenti, per cercare di spiegare la nostra linea.

Durante i test pre campionato di Montmelò, ci si è accorti che il nuovo asfalto riscaldava troppo gli pneumatici creando molta più aderenza e nello stesso tempo la gomma surriscaldava troppo creando problemi di blistering. Come spiega Autosprint, per l’elevato calore si formano delle bolle d’aria a cento gradi sotto la mescola che ogni tanto esplodono e fanno staccare pezzetti di gomma. A lungo andare il pneumatico potrebbe anche distruggersi creando una situazione di pericolo improvvisa.

Mario Isola della Pirelli ha quindi commentato: “Abbiamo raccolto i dati dei test dell’anno scorso e di quest’anno a Barcellona presentandoli alla FIA e i numeri parlavano chiaro: nel 2017 il fenomeno del blistering a Barcellona era pari a zero, nei test 2018 invece molti team lo hanno accusato”. Da qui è partita la richiesta alla FIA di modificare gli pneumatici per motivi di sicurezza. A inizio aprile era già tutto noto. Isola ha spiegato: "Per ridurre i fenomeni di blistering, avevamo due possibilità: adottare gomme di mescola più dure, oppure ricostruire le gomme di mescola supersoft, soft e media scelte per questa gara assottigliando però il battistrada. Perché se riduci quest’ultimo, generi meno temperatura dentro la gomma. Abbiamo preferito quest’ultima soluzione”.

Fine del discorso. Se poi i 0,4 millimetri in meno del battistrada hanno finito per favorire la Mercedes (ma solo quello?) e penalizzare la Ferrari (ma solo quello?) è un puro caso, non vi è certo stata nessuna intenzione di aiutare questo o quello. Perché mai la Pirelli dovrebbe distruggere la propria reputazione? I team sapevano quello che avrebbero incontrato a Montmelò e a quanto pare soltanto la Ferrari ne ha sofferto. Ma va aggiunto che la Ferrari ha rotto anche due power unit e che Vettel è andato molto oltre le gomme affermando che con la Mercedes non c'era confronto. Guarda caso, proprio come nei test pre campionato dove sul tracciato catalano la W09 era risultata imprendibile in condizioni di gara.

Fine del caso che non è mai esistito.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar